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sabato 30 ottobre 2021

MI ASPETTAVA QUEL CUORE IN CIELO?

 
Mi aspettava quel cuore in cielo?
Aveva un messaggio per me?
 Mi rispose la Realtà:
Era solo una nuvola passeggera
destinata a svanire
come i sogni della vita.




 

giovedì 31 agosto 2017

IO INTORNO A MONCALVO

 Colline intorno a Moncalvo n.2
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2017
della serie " Piccoli viaggi di carta"

Ripercorrere su carta le colline che amo
 è sempre una grande emozione.
Il ricordo le rende quasi astratte
 in una sintesi di tratti e di segni.
Il foglio diventa
prato, bosco, zolla.
E cielo appena accennato
che si perde lontano.



domenica 26 marzo 2017

RAGAZZINA DELLA PORTA DIPINTA

Eleonora ragazzina davanti alla porta dipinta


Nostalgia di quei pomeriggi d'estate
quando tu, ragazzina, ti muovevi tra i miei quadri
con la grazia di una piccola fata ispiratrice.
In pennellate larghe l'azzurro dei tuoi occhi
diventava sfondo per storie contadine
dipinte su vecchie porte,
porte di cielo per piccole stanze scure.
Il cielo in una stanza è anche questo,
uno sguardo limpido,
una luce interiore
che è sole di giorno
e luna nella notte.
Grazie per avermi regalato il colore
della tua poesia.

mercoledì 17 agosto 2016

LA MIA MODELLA PREFERITA NON HA TRUCCO


Eleonora

La mia modella preferita
come gli angeli non ha trucco.
Sguardo di mare e di cielo
limpido e splendente di luce.
La mia modella preferita 
è profondamente bella.

domenica 31 luglio 2016

IL MARE DA KIEN


Il mare da Kien (Varigotti)
della serie "Piccoli viaggi di carta"
pastelli a olio
cm 11,5 x 16,5
2010

Nel ricordo il mare che guardavo da Kien
si confonde con il cielo.
Quanti anni sono passati
dalle mie giornate con Francesco
in quella bianca casa saracena
nascosta nella macchia mediterranea,
quanti pensieri e quanta nostalgia.
Camminavamo sui tetti,
raccoglievamo uva e fichi,
mangiavamo pane e olio nella vigna.
E dipingendo parlavamo della vita.

Nel ricordo il mare che guardavo da Kien
è diventato cielo.
Francesco mi chiama dall'alto,
  mi chiede come va.
Meglio allora -gli dico-
l'elicriso non l'ho 
 più cercato e
non so se la meridiana segna ancora le ore.
Da sola non ci torno 
sul sentiero che porta a Le Manie.
Mi dà malinconia.

Nel ricordo il mare che guardavo da Kien
è ormai diventato aria.
E dentro di me è sera.


Francesco Tabusso, artista straordinario, è stato il mio maestro e il mio più caro amico.


giovedì 30 giugno 2016

PENSIERO PER ZACHARY SELIG, ORA LASSÙ


Yemaya Achaba
Maestro d'arte e di vita
 partito troppo presto

acrilico su tela 
cm 180 x 115
2007
della serie "Yemayá y sus siete caminos"

Non ci siamo mai incontrati
ma ci conoscevamo da sempre.
Ultimamente lavoravo in studio
 pensando a te,
caro fratello generoso e saggio,
desiderosa di abbracciarti, 
se mai fossi riuscita 
a portare in Messico
 la mia mostra per gli eggun, gli antenati,   
che si va componendo poco a poco.
Sognavo di vedere da vicino i tuoi talismani
dipinti con la tecnica e la magia degli antichi maestri,
 sapevo che mi avresti aiutata 
a conoscere meglio gli orishas e me stessa.
Te ne sei andato all'improvviso l'altra notte. 
Per un attimo
le grandi nuvole del Messico  
devono aver mestamente pianto.
Qui, dall'altra parte del mondo,
sento oggi lo sconforto del viandante 
che ha smarrito la via,
la fatica del procedere
 e una nuova, sconosciuta solitudine.
Accendi tutte le luci lassù,
anima bella, 
illumina il mio cammino
 sorridimi oltre il velo.
Che la terra ti sia lieve, caro Zac,
ed il cielo ti regali tutte le sue stelle.


sabato 4 giugno 2016

NUVOLE SULLE RISAIE DI SANTA MARIA


Risaia verso Santa Maria, frazione di Crescentino (Vercelli)


Quando la mia terra indossa la sua veste più drammatica,
è bello rincorrere luci e ombre 
lungo le strade sterrate. 
Oggi intorno a Santa Maria
  è un trionfo di nuvole cremose
spinte dal vento
in gara con l'acqua del grande fiume 
che scorre accanto alle risaie,
laghi invece appena increspati,
specchi del cielo e
dell'umana inquietudine.


giovedì 12 maggio 2016

IL SAMBUCO E LA NUVOLA


Il sambuco e la nuvola

Ci fu un dialogo fitto 
fra il sambuco e la nuvola.
Lui avrebbe voluto volare lontano,
lei sognava di fermarsi.
Desideri opposti
legavano la terra ed il cielo
in quel giorno di mezza primavera.

mercoledì 20 aprile 2016

OLTRE LE NUVOLE IL SOLE SU SAN GRISANTE

San Grisante, frazione di Crescentino (Vercelli)


Un pomeriggio d'aprile,
 bucando le nubi che avvolgevano la campagna,
 il sole ha voluto baciare il paese dei miei vecchi.
Raggi viola hanno abbracciato le sue case 
e quel campanile, 
esile e aguzzo come un punto esclamativo,
che da anni dialoga con l'infinito.
I miei antenati erano radunati lassù, 
 nella massima luce,
come un tempo si ritrovavano sull'aia per far festa.
Ripassavano vicende di famiglia ingarbugliate,
parlavano dei raccolti e della caccia.
Le donne, come sempre in disparte,
ascoltavano in silenzio le storie dei loro colonnelli.
Solo un velo sottile separava la terra dal cielo.


lunedì 21 dicembre 2015

INVERNO... FABRIZIO DE ANDRÈ e, piccolissima, io


Inverno
della serie "Quattro stagioni"
acquerello e pastelli a olio su carta Fabriano
2008

E' di certo un peccato d'immodestia
quello di accostare un mio lavoro 
all'opera immensa di Fabrizio De Andrè,
ma il suo "Inverno" fa parte della mia giovinezza
e le sue atmosfere sono entrate 
anche  in questo foglio che ho dipinto da grande,
quando già se n'era andato. 
Lo sguardo assorto della ragazza
è dedicato a lui, alla sua  musica e alla sua  poesia
che hanno segnato la mia vita 
e quella di molti della mia generazione.
Siamo quel che siamo anche grazie
 alle sue note  e alle sue parole.
Gente ancora in ricerca.
Come lo è stato Faber
oltre la fine.


FABRIZIO DE ANDRE' - Inverno (videoclip - audio restaurato ...

https://www.youtube.com/watch?v=T4UFjSGjdlY31 dic 2012 - 4 min - Caricato da MONDO FABER

Inverno

Sale la nebbia sui prati bianchi 
come un cipresso nei camposanti 
un campanile che non sembra vero 
segna il confine fra la terra e il cielo. 

Ma tu che vai, ma tu rimani 
vedrai la neve se ne andrà domani 
rifioriranno le gioie passate 
col vento caldo di un'altra estate. 

Anche la luce sembra morire 
nell'ombra incerta di un divenire 
dove anche l'alba diventa sera 
e i volti sembrano teschi di cera. 

Ma tu che vai, ma tu rimani 
anche la neve morirà domani 
l'amore ancora ci passerà vicino 
nella stagione del biancospino. 

La terra stanca sotto la neve 
dorme il silenzio di un sonno greve 
l'inverno raccoglie la sua fatica 
di mille secoli, da un'alba antica. 

Ma tu che stai, perché rimani? 
Un altro inverno tornerà domani 
cadrà altra neve a consolare i campi 
cadrà altra neve sui camposanti.










domenica 6 settembre 2015

SAN GRISANTE A SETTEMBRE


San Grisante, frazione di Crescentino (Vercelli)


Ben lo sappiamo dalle nostre parti:
San Grisante è speciale in ogni stagione.
Ora le spighe del riso, ormai quasi maturo,
gli fanno corona 
nella mitezza del primo settembre.
Il giallo dei campi, 
complementare all'azzurro del cielo,
ne esalta la lineare armonia.
Qui affondano le radici 
dell'albero genealogico dei Chiò,
 la grande famiglia a cui anch'io appartengo.
E' nelle sue risaie 
che ha origine la nostra avventura,
un romanzo d'ampio respiro
 con capitoli che si dipanano ed intrecciano
in molti angoli del mondo.
Una storia appassionante,
 in fondo infinita.
Camminare lungo le sue strade sterrate
significa per me leggerla e rileggerla,
scoprendo ogni volta trame nuove.
È così che,
 più guardo il nostro bel Macondo, 
  e più lo amo.


domenica 30 agosto 2015

MARIA GIULIA A, MARIA GIULIA B : DUE AMICHE SPECULARI IN VIA CLERICO A CRESCENTINO





Maria Giulia A: Tramonto su via Clerico a Crescentino (VC) 


Sarà perché portiamo lo stesso nome,
sarà perché abbiamo entrambe gli occhi gialli,
sarà che abitiamo nella stessa via,
sta di fatto che io e Maria Giulia Bordini, senza dircelo,
incrociamo sempre più spesso i nostri pensieri e le nostre  azioni. 
Ieri io ho guardato il cielo aranciato verso la sua casa
e ho pensato che dovevo assolutamente fissare per lei
 il sole che tramontava su via Clerico.
Lei ha guardato dall'altra parte:
 la luna piena scrutava le mie finestre
e ha voluto regalarmi la sua luce.
Dalla mia immagine ho simbolicamente cancellato
tutte le antenne metalliche,
 tentando di riportare la nostra strada
alle atmosfere di un tempo,
quando le uniche antenne con cui si comunicava
erano quelle della mente e del cuore.
Per me e Maria Giulia è ancora così...
che grande dono l'amicizia!



Maria Giulia B: Luna piena su via Clerico


domenica 16 agosto 2015

SAN GRISANTE D'AGOSTO


San Grisante, frazione di Crescentino (Vercelli) il 16 agosto 2015


Le nuvole confluiscono verso il campanile
in questo lindo pomeriggio di mezza estate,
prima di fuggire oltre le montagne del biellese.
Quante nuvole 
avranno visto i miei vecchi,
e tramonti, 
e albe,
sul loro microscopico paradiso di risaia...

venerdì 14 agosto 2015

PENSIERI INTORNO AGLI SCOGLI


Scoglio ligure - Sant'Ampelio - Bordighera
Pastelli a olio e tempera su cartoncino


In giorni come oggi
non mi è chiaro il senso delle cose.
Non so se guardare in alto
per cercare in cielo
appigli inesistenti,
oppure in basso,
per scorgere
nel mare che s'insinua tra gli scogli,
tracce di ricordo e di speranza.



martedì 21 luglio 2015

L'ARRIVO DELLA NUVOLA ROSA SULLA VALLE DI ZAFFIRO


L'arrivo della nuvola rosa sulla Sapphire Valley -(North Carolina)
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta


Arrivò con vento gentile
la nuvola rosa sulla valle di zaffiro
regalando luci nuove ai prati e al cielo.
Con lei,  in punta di piedi,
arrivò la pace
discreta, silenziosa,
bambina.
Fu una sera di pura magia.




domenica 19 aprile 2015

CAMPAGNA ROSA OLTRE IL CASTELLO DI UVIGLIE


Campagna rosa oltre il Castello di Uviglie (Rosignano, AL)
pastelli a olio e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2014
della serie: Piccoli viaggi di carta


Avanziamo a passi lenti in silenzio.
Rosa la campagna, rosa il cielo.
Ognuno seguendo le tracce dei propri pensieri.
Non tutti rosa.


domenica 22 marzo 2015

LIGNOLA D'ACQUERELLO


 Lignola - Frammento (Crescentino, Vercelli)
acquerello su carta Fabriano
2007

Per me la Lignola, 
più volte risolta con tecniche diverse,
è sempre stata un angolo magico di Crescentino.
Un tempo aveva colori meno violenti di quelli di oggi,
più armonici al paesaggio, 
più adatti a specchiarsi nell'acqua, 
ed anche ad essere dipinti.
Ma un pittore si prende le proprie libertà
e dipinge non tanto quel che vede
quanto piuttosto quello che vorrebbe vedere.
E lascia anche ampi spazi di bianco sospeso,
in cielo, in risaia, tra gli alberi e i muri.
La realtà non li prevede,
l'immaginazione si.
Fa sempre bene immaginare...