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giovedì 8 dicembre 2022

martedì 21 dicembre 2021

YEMAYA ERA MOLTO ARRABBIATA

 

Mareggiata a Playa - L'Avana, Cuba

Oh sì, Yemaya era molto arrabbiata.
Con chi non era dato sapere.
Forse con Oggun che, sempre più selvatico,
si nascondeva nei boschi
rifiutando ogni forma di contatto;
forse con Olokun che sul fondo dell'oceano
continuava ad agitarsi
come se il mondo dovesse scomparire da un giorno all'altro.
E se avessero avuto ragione entrambi?
Il primo giustamente stanco di un'umanità incapace di relazioni e sentimenti sani?
Il secondo, preveggente,  sapeva che così non poteva andare avanti?
Lei, non solo in superficie, si agitava.
Onde grandi e lunghe si abbattevano sulla riva
esprimendo con un rumore sordo e regolare le sue angosce.
Lo spettacolo, complice il vento, era bello ma terribile.
Chi lo capiva alzava canti alla Grande Madre,
recitava preghiere.
E accendeva candele nel buio di piccole stanze
chiedendo al cielo che  pian piano tornasse a splendere la luce.





sabato 4 giugno 2016

NUVOLE SULLE RISAIE DI SANTA MARIA


Risaia verso Santa Maria, frazione di Crescentino (Vercelli)


Quando la mia terra indossa la sua veste più drammatica,
è bello rincorrere luci e ombre 
lungo le strade sterrate. 
Oggi intorno a Santa Maria
  è un trionfo di nuvole cremose
spinte dal vento
in gara con l'acqua del grande fiume 
che scorre accanto alle risaie,
laghi invece appena increspati,
specchi del cielo e
dell'umana inquietudine.


lunedì 7 dicembre 2015

COME UN TRONCO SPIAGGIATO


Tronco spiaggiato a  Playa Jibacoa - Cuba


A volte
 è così che ti senti,
 vecchio tronco spiaggiato
che il mare ha ridotto a scultura. 
Non più fronde libere al vento
ma intrecci di legni rugosi,
anfratti, caverne
dove la sabbia s'insinua insistente.
Clessidra senza tempo,
in attesa infinita
 sulla riva.

sabato 3 ottobre 2015

SANTERA DI YEMAYA AD OCCHI CHIUSI NEL CHIUSO DI UNA STANZA



Santera de Yemayá pensando

inchiostro di china su carta

pennello e penna di bambù

2015

Ad occhi chiusi, 

nel chiuso di una stanza azzurra,

Blanca, santera di Yemayá,
 rincorreva i propri pensieri

in acque burrascose e mulinelli di vento.
 
Por suerte le era accanto una sirena.

 Conosceva gli abissi degli umani,

  
  mitigava sconforto e  solitudine.

Da sola non ce l’avrebbe fatta

a sfidare le tempeste della vita.
La Grande Madre e la sua ancella

le regalavano la forza delle onde,

e lei, lasciandosi trasportare, 

giungeva a spiagge tranquille.
Solo allora apriva gli occhi

alla luce della luna o del sole.

martedì 29 settembre 2015

RISO E CIELO A SAN GENUARIO


Riso e cielo a San Genuario, frazione di Crescentino (Vercelli)

Nei giorni di vento 
la mia campagna ha il brillio del cristallo.
Cos'altro  posso chiedere alla vita
se già mi è dato godere
di campi dorati e cieli immensi?
Le nubi di settembre sono
 veli da sposa 
di tulle e zucchero filato
distesi su un fondale saturo d'azzurro.
Gli alberi partecipano isolati, discreti,
come si usa da queste parti,
al matrimonio del cielo e della terra.
Si respira una gioia silenziosa
che purifica l'anima.
Ogni passo in risaia è,
 da sempre, 
un canto e una preghiera.

  


sabato 8 agosto 2015

PRIMA DI UNA MOSTRA


Katia, Tina Modotti, 
Io no e Frida Kahlo, 
insieme


Prima di una mostra
c'è sempre confusione
nella mente e nei mie spazi.
La stanchezza e la tensione hanno buon gioco,
la ragione va a gambe all'aria,
i dubbi hanno il sopravvento.
 C'è chi pensa che dipingere 
sia un passatempo.
Non è così, almeno per me.
E non mi si dica più, per favore:
"Beata te che hai un hobby!..."
La pittura, per quanto mi riguarda, è altro.
E' una sfida continua 
con un fondo bianco
e con se stessi.
Le sfide sfiniscono,
i passatempi rilassano.
Mi diverto anche, certo,
ma faticosamente.
Sarà sempre così,
lo so.
E da vecchia
 non dipingerò 
 tenere viole del pensiero 
su tazze di porcellana
ma grandi alberi contorti, 
spogliati dal vento.


domenica 2 agosto 2015

ANCORA SI GIRA ALLE MEIRE BIGORIE


Intorno alle Meire Bigorie
borgata di Oncino- Valle Po (Cuneo)
pastelli a olio e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta




Ancora si gira alle Meire Bigorie
alla ricerca di un po' di frescura
che arriva puntuale a cavallo del vento.
 Masca benefica in groppa a una scopa,
 spazza le nubi,
scompiglia l'erba secca,
fa pulizia intorno ad una mianda
da poco ristrutturata, e bene,
per nulla invadente,
in pietra e legno,
rispettosa dell'ambiente,
come dovrebbe essere
e troppo spesso non è.
C'è molto da apprendere
tra queste montagne
sorelle del Monviso,
per vivere meglio
con poco
e arrivare pian piano,
in silenzio,
 all'essenza.


sabato 2 maggio 2015

SPERDUTA

Sperduta
inchiostro di china oltremare  su frammento di carta
2014


Sperduta chiedeva aiuto
ora alla luna,
ora al vento.

martedì 21 aprile 2015

OGNI ANNO L'IMPERMANENZA


Soffioni ai piedi del Monte Bracco nel territorio di Envie (Cuneo) 


Ogni anno i soffioni ci ricordano la nostra impermanenza.
Siamo in grado di comprenderli noi umani sempre di fretta?
Mille e mille e mille ci richiamano in questi giorni dai prati...
Sappiamo cogliere
 il messaggio impalpabile e potente
 che affidano al vento?


sabato 31 gennaio 2015

GRANDE NUVOLA BIANCA SULLA PIANA DI CANDIOLO


Grande nuvola sulla piana di Candiolo
pastelli a olio e tempera su carta
cm 11,5 x 16,5
2015

Visione d'estate.
Una grande nuvola bianca 
veleggia sulla pianura
come un dirigibile immateriale
spinto dal vento.
Chi trasporterà?
Angeli contadini? 
Anime dirette
in qualche  paradiso?
Solo il cielo lo sa,
mentre io quaggiù
tento di dipanare
la matassa del mistero,
sempre più ingarbugliata
nei perché e 
nei chissà.


lunedì 19 gennaio 2015

UNA CASETTA IN CANADA', IL GHIACCIO E LE NOTE DEL VENTO


Legno, neve e ghiaccio sulla strada per Rawdon

Ghiaccioli sulla strada per Rawdon- Québec- Canada

"Una casetta in Canadà",
 incantata come tante se ne incontrano 
viaggiando in Québec,
mi è apparsa in una mattina tersa
 lungo la strada che conduce a  Rawdon,
alle porte della sconfinata catena delle  Laurentides.
Abitata da chi? 
Fate? 
Elfi? 
Solitari boscaioli? 
Chissà....
Non ricordo  silenzio più ovattato,
e ghiaccioli come canne d'organo
 più preziose del cristallo,
e luce più pura.
Forse sognavo,
 mentre il  vento gelido,
suonando le sue note,
correva verso il nord. 

lunedì 1 dicembre 2014

INCENDIO E LONTANANZA: io e Modugno



 Maria Giulia Alemanno: Incendio n.1
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2014


... è già passato un anno ed è un incendio
che brucia l'anima.
Grande Modugno!




venerdì 7 novembre 2014

IL VECCHIO FAGGIO DEL MAFFIOTTO





Il vecchio Faggio, grande saggio,
guardava le nubi passare.
Immobile, senza fiatare,
lasciava decidere il cielo.
Salutava il sole,
la pioggia, la neve,
la nebbia ingoiante.
Accettava gli eventi
senza scomporsi, 
senza cedimenti.
Di anni ne aveva cento e altri cento,
non li contava ormai più, 
li regalava al vento
ognuno a cavallo di una foglia,
ognuno senza briglia
li vedeva volare oltre il bosco amato,
 la pietraia, il prato.
Anni che andavano altrove
come le nuvole bianche. 
 Dove?