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martedì 21 dicembre 2021

YEMAYA ERA MOLTO ARRABBIATA

 

Mareggiata a Playa - L'Avana, Cuba

Oh sì, Yemaya era molto arrabbiata.
Con chi non era dato sapere.
Forse con Oggun che, sempre più selvatico,
si nascondeva nei boschi
rifiutando ogni forma di contatto;
forse con Olokun che sul fondo dell'oceano
continuava ad agitarsi
come se il mondo dovesse scomparire da un giorno all'altro.
E se avessero avuto ragione entrambi?
Il primo giustamente stanco di un'umanità incapace di relazioni e sentimenti sani?
Il secondo, preveggente,  sapeva che così non poteva andare avanti?
Lei, non solo in superficie, si agitava.
Onde grandi e lunghe si abbattevano sulla riva
esprimendo con un rumore sordo e regolare le sue angosce.
Lo spettacolo, complice il vento, era bello ma terribile.
Chi lo capiva alzava canti alla Grande Madre,
recitava preghiere.
E accendeva candele nel buio di piccole stanze
chiedendo al cielo che  pian piano tornasse a splendere la luce.





mercoledì 17 agosto 2016

LA MIA MODELLA PREFERITA NON HA TRUCCO


Eleonora

La mia modella preferita
come gli angeli non ha trucco.
Sguardo di mare e di cielo
limpido e splendente di luce.
La mia modella preferita 
è profondamente bella.

giovedì 3 marzo 2016

I MESSAGGI DEL GRANDE FIUME

Il Po in una sera di marzo tra Verrua Savoia e Crescentino

Stasera il Grande Fiume
spazzato dal vento
mi ha ricordato che 
i contrasti fanno parte della vita
e che, là in fondo, oltre le colline,
c'era il sereno.
In quell'angolo dovevo guardare
e non all'isola scura di sabbia e di ghiaia,
inquietante,
invadente.
In quel punto a sinistra,
intriso d' arancio e di rosa, 
potevo trovare la forza 
e la voglia di affrontare il futuro.
"Il futuro- dice il fiume-
non è qui, davanti ai tuoi occhi,
dove non vedi che nero.
Il futuro ha colori caldi,
è dolce e cangiante.
Non cercarlo in orizzonti infiniti
ma in ritagli di cielo.
Solo nella massima luce
incontrerai te stesso". 


lunedì 21 dicembre 2015

INVERNO... FABRIZIO DE ANDRÈ e, piccolissima, io


Inverno
della serie "Quattro stagioni"
acquerello e pastelli a olio su carta Fabriano
2008

E' di certo un peccato d'immodestia
quello di accostare un mio lavoro 
all'opera immensa di Fabrizio De Andrè,
ma il suo "Inverno" fa parte della mia giovinezza
e le sue atmosfere sono entrate 
anche  in questo foglio che ho dipinto da grande,
quando già se n'era andato. 
Lo sguardo assorto della ragazza
è dedicato a lui, alla sua  musica e alla sua  poesia
che hanno segnato la mia vita 
e quella di molti della mia generazione.
Siamo quel che siamo anche grazie
 alle sue note  e alle sue parole.
Gente ancora in ricerca.
Come lo è stato Faber
oltre la fine.


FABRIZIO DE ANDRE' - Inverno (videoclip - audio restaurato ...

https://www.youtube.com/watch?v=T4UFjSGjdlY31 dic 2012 - 4 min - Caricato da MONDO FABER

Inverno

Sale la nebbia sui prati bianchi 
come un cipresso nei camposanti 
un campanile che non sembra vero 
segna il confine fra la terra e il cielo. 

Ma tu che vai, ma tu rimani 
vedrai la neve se ne andrà domani 
rifioriranno le gioie passate 
col vento caldo di un'altra estate. 

Anche la luce sembra morire 
nell'ombra incerta di un divenire 
dove anche l'alba diventa sera 
e i volti sembrano teschi di cera. 

Ma tu che vai, ma tu rimani 
anche la neve morirà domani 
l'amore ancora ci passerà vicino 
nella stagione del biancospino. 

La terra stanca sotto la neve 
dorme il silenzio di un sonno greve 
l'inverno raccoglie la sua fatica 
di mille secoli, da un'alba antica. 

Ma tu che stai, perché rimani? 
Un altro inverno tornerà domani 
cadrà altra neve a consolare i campi 
cadrà altra neve sui camposanti.










sabato 5 dicembre 2015

IL PARCO ACQUERELLATO DI NADIA PRESOTTO. UNA MOSTRA PERSONALE A VERCELLI


Nadia Presotto- Acquerello


NADIA PRESOTTO

IL PARCO ACQUERELLATO

5 dicembre 2015 - 6 gennaio 2016

CASA D’ ARTE VIADEIMERCATI

Via Vibio Crispo 3

 VERCELLI

Ingresso Libero

Orari dalle 17 alle 19.30 su appuntamento

Info:

 +39 347 2554103  +39 328 672545

www.viadeimercati.it


S’ inaugura sabato 5 dicembre  2015, alle ore 17.30, la personale di Nadia Presotto “Il parco acquerellato ”,  allestita nella galleria Casa d’ Arte Viadeimercati di Vercelli, in via Vibio Crispo, 3.
L’ artista presenta una serie recente di acquerelli, nei quali viene evidenziata la poetica della luce. I toni soffusi infatti  rappresentano paesaggi visti attraverso il velo della sua sensibilità.

Scrive la  critica vercellese Luisa Facelli: 
                                                       
Acquerelli: macchie, lumeggiature, gradazioni d’intensità, più diluite oppure un poco più corpose. Con o senza disegno preparatorio sul supporto cartaceo che, impregnandosi, potrebbe giocare tiri mancini. Cosa non accaduta agli acquerelli di Nadia Presotto che bene asseconda la sensibilità porosa della carta, peraltro non appesantita da schizzi o traccia di matita, grazie alla leggerezza delle sole pennellate.
Nadia Presotto, prima di mettere mano ai suoi lavori, ricerca sempre e dà loro forma solo dopo avere frugato dentro di sé e dentro la materia. Indagine scrupolosa, in questo caso delicata nella sua liquida essenza, come l’acqua che gocciola lungo le setole del pennello.
Opere deliziose di medio formato, in cui non sono mai disgiunti tensione e studio tenace e umile, pur con consapevolezza dignitosa del valore del proprio lavoro, in grado di accogliere suggerimenti e confronti critici, mettendosi in gioco. Il percorso artistico di questi anni ha sfidato tecniche tra loro molto diverse; con lusinghieri risultati che la dicono lunga sulla sua versatilità ormai matura, come si ha modo di capire durante l’esposizione di questa serie di tavole nel luminoso e sempre raffinato spazio della ormai storica Casa d’arte Viadeimercati.
Quanto alla poetica di questi acquerelli essa risponde alla mai abbandonata tentazione per una figuratività moderna, in cui l’aspetto paesaggistico è presente, anche se ci si protende, sempre di più, verso l’astrazione sotto il profilo grafico, lieve e trasognato.
Si oscilla tra due necessità di diverso stampo “narrativo”.
La prima riflette la realtà delle colline del Monferrato, dove l’artista vive da lungo tempo, senza dimenticare il nativo verde trevigiano.
C’è, infatti, la percezione di una stessa pianura, dominata dal grande fiume, all’ombra non lontana di colli; poi terre di acque dove alberi e colture disegnano confini naturali e appartenenze a una storia diversa e ciononostante familiare.
La seconda necessità intesse una più sottile trama: la biografia delle origini si è ramificata anche nei tanti altrove dei viaggi compiuti, delle esperienze emotive che mettono radici nella memoria.
Radici perfino aeree in quei cieli che Nadia immerge nella chiarità di colori stesi con impalpabili pennellate di un rosa che è già violetto, o è già azzurrato di un grigio straniero, di un blu più raro: desideri, nostalgie di lontananze non perdute.
Negli occhi il colore del mondo, secondo il proprio vissuto, o meglio, interpretato. Il linguaggio grafico tatua il trionfo del colore che sulla grana della carta, può farsi appena più terragno, in qualche macchia più calda di giallo, di marrone, di ocra, nell’impasto cromatico pur sempre lieve di quel verde che sembra avere rubato la seta a certe piante officinali nelle ordinate aiuole del giardino di casa.
Tutto in questi acquerelli obbedisce, dunque, a un duplice dettato: ogni tavola dalle tinte più vivide, oppure più smorzate pare immersa in una soffusa atmosfera, eppure, a tratti, riconoscibile: come se la Nadia-esperta di botanica (per passione e per il lavoro di giornalista), avesse voluto ricreare il proprio personale giardino. Vero e metafisico.
O meglio ancora: il sentimento di un giardino, un Eden primordiale che ha visto la genesi di tutto; compresa quella della creatività umana, annidata in quel punto del cervello dove l’idea artistica ancora in embrione, cova in agguato il tempo sufficiente per prendere la vera forma e sbucare fuori.   
Anzi, più che un giardino, mi piace pensare a un parco vero e proprio, dove hanno germogliato talee colte ovunque.
In modo circolare, si ritorna al luogo eletto per renderci più felici: fatto il giro del mondo Nadia ne concentra le suggestioni in una tavola; dipinge nel complice diario della memoria soprattutto il suo amore per la vita, il suo entusiasmo per ciò che ama senza sbavature enfatiche, con quella misura che la guache, in particolare, sa restituire.

Nadia Presotto  ha partecipato a numerose e  importanti rassegne espositive in Italia e all’ estero, a fiere d’ arte, e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private; sono inoltre pubblicate in numerosi cataloghi.


lunedì 30 novembre 2015

VOGLIA DI MARE. LIGURIA DALL'ALTO


Liguria dall'alto n.1
pastelli a olio e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
Della serie "Piccoli viaggi di carta"

Nel freddo che avanza
cresce la voglia di mare
e di paesaggi amici.
Liguria dall'alto, 
appena passata Genova
 in viaggio verso le montagne,
e poi le colline
e poi le pianure del Piemonte.
C'era una luce amorevole
quel giorno,
legava il mare agli ulivi.
Ma non la vela bianca
che lenta
 scivolava
libera.



sabato 31 ottobre 2015

PICCOLE STREGHE VOLANTI A L'AVANA NELLA CASA DE LA OBRAPIA

Ritratto con streghette a Cuba.

C'era una volta una coppia
 di piccole streghe volanti nella Casa de la Obrapia,
nel cuore coloniale di L'Avana,
e dietro di loro una giovane donna elegante.
L'abito delle streghe era più nero della pece,
quello di lei bianco come la spuma del mare.
Gliel'aveva regalato Obatalá,
signore della luce, perché
il buio non le facesse mai paura.
La videro i bimbi della classe de la Obrapia
ed ognuno le dedicò una storia.
Nessuno parlò di Halloween.
Molti dissero invece che las brujas 
erano i cattivi pensieri
che si allontanavano
per lasciarla vivere serena.



mercoledì 23 settembre 2015

RISAIA D'ORO A PALAZZOLO VERCELLESE


 Canneto grande. 
Risaia d’ottobre a Palazzolo Vercellese

Acquerello su carta Fabriano
1998

In ottobre la risaia diventa d’oro.

Scendono le prime nebbie,

sale la prima tristezza.

Ma quel mare di luce in terra

aiuta, conforta.

Cancella il grigio interiore.

Respira la bellezza.

domenica 30 agosto 2015

MARIA GIULIA A, MARIA GIULIA B : DUE AMICHE SPECULARI IN VIA CLERICO A CRESCENTINO





Maria Giulia A: Tramonto su via Clerico a Crescentino (VC) 


Sarà perché portiamo lo stesso nome,
sarà perché abbiamo entrambe gli occhi gialli,
sarà che abitiamo nella stessa via,
sta di fatto che io e Maria Giulia Bordini, senza dircelo,
incrociamo sempre più spesso i nostri pensieri e le nostre  azioni. 
Ieri io ho guardato il cielo aranciato verso la sua casa
e ho pensato che dovevo assolutamente fissare per lei
 il sole che tramontava su via Clerico.
Lei ha guardato dall'altra parte:
 la luna piena scrutava le mie finestre
e ha voluto regalarmi la sua luce.
Dalla mia immagine ho simbolicamente cancellato
tutte le antenne metalliche,
 tentando di riportare la nostra strada
alle atmosfere di un tempo,
quando le uniche antenne con cui si comunicava
erano quelle della mente e del cuore.
Per me e Maria Giulia è ancora così...
che grande dono l'amicizia!



Maria Giulia B: Luna piena su via Clerico


lunedì 13 aprile 2015

PIERO BIANUCCI e RENATO SCAGLIOLA alla PREMIATA LIBRERIA MARCONI di BRA parlano di LUCE e di PIOGGIA

 Alla 

PREMIATA LIBRERIA MARCONI

via Guglielmo Marconi 13

BRA
(Cuneo)

sabato 18 aprile, ore 17.00

Incontro letterario con autori
“
DALLA SCIENZA ALLA SCEMENZA.
Luci e qualche ombra”

 Contaminazioni, letture, chiacchere e illazioni sui libri:


 

“VEDERE, GUARDARE.
Dal microscopio alle stelle, viaggio attraverso la luce”
di PIERO BIANUCCI

edito da UTET Libreria in occasione dell’Anno Internazionale della Luce.



 

 “IL MUSEO DELLA PIOGGIA
e altre realtà aumentate”
di RENATO SCAGLIOLA
Zedde Editore

itinerario nello stupidario contemporaneo 

con incursioni nella vita normale.

 *

Intrattenimento musicale con i CANTAMBANCHI, gruppo di
musica folk piemontese e canti popolari, già commensali negli anni ’70 dell’Osteria dell’Unione di Treiso, leggendaria protagonista della nascita di ArciGola, poi Slow Food.


Info:
Premiata libreria Marconi – Bra -Facebook
0172 421763


sabato 11 aprile 2015

NUVOLA IN FIORE NEL BOSCO DEL MONTE BRACCO

Ciliegio selvatico in fiore nel Monte Bracco (Cuneo)


Una nuvola in fiore s'è impigliata
nel bosco del Monte Bracco,
la montagna di Leonardo...
Sarebbe di certo piaciuta al genio
la sua morbida luce
tra i verdi teneri della primavera.



venerdì 27 febbraio 2015

SOGNO PRESAGIO: STATUA FERITA, ANZI DISTRUTTA



Più di una ferita
inchiostro di china, grafite e acquerello su carta
cm 30 x 9,5
2013

Era il settembre del 2013 
quando sognai una statua decapitata 
 grondante sangue come un essere umano. 
Mi alzai e la disegnai, bianca nella notte.
Solo la luna le faceva compagnia.
La barbarie di questi giorni,
la distruzione della Bellezza e della Storia,
mi hanno risucchiata 
nel vortice dell' incubo.
Orrore, indignazione, sgomento
MA NON PAURA.
La luna si oppone alle tenebre
e ci ricorda il potere della luce.


giovedì 26 febbraio 2015

LAMA DI LUCE NEL CIELO VERSO PINEROLO


Campagna verso Pinerolo
della serie Piccoli viaggi di carta
pastelli a olio e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2015


Una lama di luce che taglia il  cielo grigio,
campi ed alberi nell'armonia del contrasto. 
La bellezza della semplicità è emozionante.