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giovedì 3 marzo 2016

I MESSAGGI DEL GRANDE FIUME

Il Po in una sera di marzo tra Verrua Savoia e Crescentino

Stasera il Grande Fiume
spazzato dal vento
mi ha ricordato che 
i contrasti fanno parte della vita
e che, là in fondo, oltre le colline,
c'era il sereno.
In quell'angolo dovevo guardare
e non all'isola scura di sabbia e di ghiaia,
inquietante,
invadente.
In quel punto a sinistra,
intriso d' arancio e di rosa, 
potevo trovare la forza 
e la voglia di affrontare il futuro.
"Il futuro- dice il fiume-
non è qui, davanti ai tuoi occhi,
dove non vedi che nero.
Il futuro ha colori caldi,
è dolce e cangiante.
Non cercarlo in orizzonti infiniti
ma in ritagli di cielo.
Solo nella massima luce
incontrerai te stesso". 


mercoledì 28 ottobre 2015

UN DRAPPO DI SETA ARANCIO E ORO PER OCHUN

Ochun 
tempera e acrilico su tela di sacco
cm 180 x 115
2004

Così era, ancora costretta in un telaio,
la mia Ochun, prima di volare con altri undici Orishas
a L'Avana, 
dove sarebbe stata esposta 
nella cornice coloniale
 della Casa Museo Alejandro de Humboldt
nel gennaio del 2005.
Su una sedia avevo appoggiato un drappo di seta
arancio e oro, 
forse per esaltarne lo splendore.
Pura luce,
incanto,
meraviglia
dell' Africa lontana
da me,
in terra di risaia.