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mercoledì 28 ottobre 2015

UN DRAPPO DI SETA ARANCIO E ORO PER OCHUN

Ochun 
tempera e acrilico su tela di sacco
cm 180 x 115
2004

Così era, ancora costretta in un telaio,
la mia Ochun, prima di volare con altri undici Orishas
a L'Avana, 
dove sarebbe stata esposta 
nella cornice coloniale
 della Casa Museo Alejandro de Humboldt
nel gennaio del 2005.
Su una sedia avevo appoggiato un drappo di seta
arancio e oro, 
forse per esaltarne lo splendore.
Pura luce,
incanto,
meraviglia
dell' Africa lontana
da me,
in terra di risaia.



mercoledì 23 settembre 2015

RISAIA D'ORO A PALAZZOLO VERCELLESE


 Canneto grande. 
Risaia d’ottobre a Palazzolo Vercellese

Acquerello su carta Fabriano
1998

In ottobre la risaia diventa d’oro.

Scendono le prime nebbie,

sale la prima tristezza.

Ma quel mare di luce in terra

aiuta, conforta.

Cancella il grigio interiore.

Respira la bellezza.

venerdì 24 luglio 2015

MAR DE LA SOLEDAD


Mar de la Soledad
pastelli a olio, tempera, grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta

Tutti, 
almeno una volta,
abbiamo navigato 
nel Mar de La Soledad.
Noi e la nostra piccola barca nell'immenso,
alla ricerca di un'isola di pace.
Cercando di sfruttare i venti,
affrontando le onde,
soli.
Come nel ventre di nostra madre,
soli.
Fuori almeno abbiamo conosciuto 
albe e tramonti,
e riflessi lucenti 
sull'acqua,
e orizzonti
avvolti in pulviscoli d'oro.
Tutti,
almeno una volta,
abbiamo navigato
nel Mar de la Soledad...


giovedì 6 novembre 2014

UN RAGGIO DI GINKGO BILOBA


Un ramo di ginkgo biloba

Come un raggio di sole
che attraversa il grigio
questo ramo di ginkgo biloba
è portatore di speranza.
Ha foglie d'oro, delicate, bellissime,
fragili ventagli che tremano nel vento.
Ringrazio il cielo di tanta bellezza.


mercoledì 8 ottobre 2014

QUANDO LA ELES PARTÌ


Il giorno che partì la Eles
tecnica mista su carta
cm 30 x 21
2014

Il giorno che partì la Eles 
la mia anima si oscurò.
Era parte delle nostre vite,
ci aveva amati come figli e fratelli.
 Coraggiosa e fiera,
mondina battagliera
intonava canti antichi
di sudore e di lotta.
Madre coraggio
generosa e selvaggia,
religiosa e ribelle,
la sua voce forte 
di maestra contadina
ogni giorno 
c'insegnava a vivere. 
 Ancora è oro 
nel ricordo,
ancora ci accompagna
il suo ridere squillante,
il suo affetto totale,
avvolgente, 
 ora infinito.


martedì 27 maggio 2014

LA TRASGRESSIONE DELLA SIGNORINA MACCABEI


Signorina Maccabei, 
inchiostro di china nero su carta di Maria Giulia Alemanno
1991


Aveva un bel dire la signorina Maccabei 
che non le piacesse sfoggiare abiti nuovi 
ogni volta che usciva di casa. 
Non le credeva nessuno. 
Ogni giorno un tailleur, 
ogni giorno un completino da ragazza molto per bene. 
Mai colori sgargianti,
 solo la ricerca di un’eleganza discreta, 
pastello, sotto tono.

Ma quella volta, chissà perché, 
lei, che al massimo indossava 
perle iridescenti e spille rigorosamente d’oro, 
uscì con una collana alquanto creativa.

Era primavera, 
si risvegliavano la natura e i sensi.

E anche la Signorina Maccabei 
si concesse un debole accenno di trasgressione.




NOTTE A KOLOB CANYON






  Notte a Kolob Canyon -Utah
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2011
della serie Piccoli viaggi di carta
di Maria Giulia Alemanno


Luna piena su Kolob Canyon.
Cielo color di zaffiro.  
Rocce rosso sangue, 
erbe d’oro e d’argento.
Il cuore batte forte per troppa bellezza.







Notte a Kolob Canyon
pittura e testo
cm 11,5 x 15,5 / cm 40 x 50