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sabato 21 marzo 2015

VIOLE DEL MIO GIARDINO E DELLA MIA GIOVINEZZA


Violette del mio giardino


Quando, maestre di discrezione,
 sbocciano negli angoli del giardino,
il ricordo va alla mia vita di bambina in campagna,
scandita da piccoli gesti.
 Era un tenero rito raccogliere 
quelle con il gambo più lungo ed elegante
e farne mazzetti fitti, fitti,
da portare alla mamma e alla nonna.
La prima non ha dubbi:
" Bene! Le offriamo alla Madonna".
L'altra mi abbraccia:
" Le mettiamo davanti alla foto del nonno
che le viole me le regalava ad ogni primavera.
Erano un segno d'amore..." - sospira.
Mai che una delle due commentasse:
"Che meraviglia! Sono tutte per me..."
La Madonna e il nonno avevano sempre la precedenza,
era fuor di discussione.
Nonostante un accenno di legittimo sconforto,
poiché proprio non capivo
 l'abitudine delle donne di casa 
di dirottare i segni del mio affetto,
continuai per anni e con costanza certosina 
a confezionare i miei mazzolini.
Il profumo delle violette era inebriante,
(più tardi l'avrei definito erotico),
ed i petali di velluto,
  carnosi. Irresistibili.
Il tempo ne ha intensificato il potere evocativo.
Ne basta una per ridarmi 
la gioia della rinascita di quelle primavere,
annunciata dal ritorno delle rondini in cortile.
E la perfezione delle loro foglie a forma di cuore 
di lucido verde smeraldo
continua a stupirmi e a confermarmi che,
 se non sempre nella vita,  
i bei cuori si possono trovare riuniti 
nell'ombra di un giardino. 


giovedì 6 novembre 2014

UN RAGGIO DI GINKGO BILOBA


Un ramo di ginkgo biloba

Come un raggio di sole
che attraversa il grigio
questo ramo di ginkgo biloba
è portatore di speranza.
Ha foglie d'oro, delicate, bellissime,
fragili ventagli che tremano nel vento.
Ringrazio il cielo di tanta bellezza.


domenica 3 agosto 2014

IL COLORE NONOSTANTE LA PIOGGIA



Scorcio diViale IX Martiri- Crescentino (Vercelli)

Piove, 
piove, 
piove
in questa estate insensata.
Il grigio su di noi 
corrisponde al grigio di un Paese impantanato, 
che proprio non mi piace.
Se leggo i giornali mi deprimo
e la televisione da tempo non la guardo più,
stanca di brutte notizie.
E' la natura ad insegnarci la speranza.
Contro un cielo plumbeo 
i colori cantano, 
il verde delle foglie è squillante,
il magenta dei fiori saturo.
Con questo sguardo
ci è forse più facile 
affrontare la vita. 



martedì 15 luglio 2014

RICORDO DEL MONVISO DAL MONTE BRACCO




Il Monviso dal Monte Bracco (Cuneo)


Incorniciato da una cascata di foglie,
il Monviso
più spettacolare della montagna della Paramount,
fa bella mostra di sè da un'altura del Monte Bracco.
La nostra Hollywood ha "studios" nelle baite,
i nostri cow boys cantano in occitano
in un lontano west lungo i primi salti del Po.