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domenica 3 gennaio 2021

MARGHERITE DELLA GIOVINEZZA

 



Le margherite della giovinezza crescono nei prati del ricordo.
"Ecco le pratoline!" gridavamo in coro
 percorrendo in bicicletta le strade sterrate intorno a casa.
Era una straordinaria emozione accomunante e contagiosa.
Piccole, piccolissime,
tante, tantissime.
Scendevamo, ne facevamo fitti mazzetti.
E soprattutto, ognuna di noi iniziava il rito del
"M'ama...Non m'ama
M'AMA!
gran sorriso.
NON M'AMA!
occhi bassi, delusione.
Mi mancano quei giorni di libertà,
 quelle dolci primavere.


giovedì 12 maggio 2016

IL SAMBUCO E LA NUVOLA


Il sambuco e la nuvola

Ci fu un dialogo fitto 
fra il sambuco e la nuvola.
Lui avrebbe voluto volare lontano,
lei sognava di fermarsi.
Desideri opposti
legavano la terra ed il cielo
in quel giorno di mezza primavera.

martedì 19 gennaio 2016

I PENSIERI DELLA PENSIEROSA


La Pensierosa
inchiostro di china e pastelli su carta
2015

Se lo sfondo era nero
 di che colore
potevano essere 
i pensieri della Pensierosa?
Albe dimenticate,
arcobaleni cancellati,
prospettive incasellate.
Nessun accenno di primavera.


sabato 11 aprile 2015

NUVOLA IN FIORE NEL BOSCO DEL MONTE BRACCO

Ciliegio selvatico in fiore nel Monte Bracco (Cuneo)


Una nuvola in fiore s'è impigliata
nel bosco del Monte Bracco,
la montagna di Leonardo...
Sarebbe di certo piaciuta al genio
la sua morbida luce
tra i verdi teneri della primavera.



sabato 21 marzo 2015

VIOLE DEL MIO GIARDINO E DELLA MIA GIOVINEZZA


Violette del mio giardino


Quando, maestre di discrezione,
 sbocciano negli angoli del giardino,
il ricordo va alla mia vita di bambina in campagna,
scandita da piccoli gesti.
 Era un tenero rito raccogliere 
quelle con il gambo più lungo ed elegante
e farne mazzetti fitti, fitti,
da portare alla mamma e alla nonna.
La prima non ha dubbi:
" Bene! Le offriamo alla Madonna".
L'altra mi abbraccia:
" Le mettiamo davanti alla foto del nonno
che le viole me le regalava ad ogni primavera.
Erano un segno d'amore..." - sospira.
Mai che una delle due commentasse:
"Che meraviglia! Sono tutte per me..."
La Madonna e il nonno avevano sempre la precedenza,
era fuor di discussione.
Nonostante un accenno di legittimo sconforto,
poiché proprio non capivo
 l'abitudine delle donne di casa 
di dirottare i segni del mio affetto,
continuai per anni e con costanza certosina 
a confezionare i miei mazzolini.
Il profumo delle violette era inebriante,
(più tardi l'avrei definito erotico),
ed i petali di velluto,
  carnosi. Irresistibili.
Il tempo ne ha intensificato il potere evocativo.
Ne basta una per ridarmi 
la gioia della rinascita di quelle primavere,
annunciata dal ritorno delle rondini in cortile.
E la perfezione delle loro foglie a forma di cuore 
di lucido verde smeraldo
continua a stupirmi e a confermarmi che,
 se non sempre nella vita,  
i bei cuori si possono trovare riuniti 
nell'ombra di un giardino. 


mercoledì 25 febbraio 2015

ULTIME TRACCE DI NEVE DIETRO IL CASTELLO DI UVIGLIE


Dietro il Castello di Uviglie - Rosignano (Alessandria)
della serie Piccoli viaggi di carta
pastelli a olio su carta color tabacco
cm 11,5 x 16,5
2015

Ultime tracce di neve
Grafiche, essenziali.
Campi come pettinati
in attesa della primavera.

domenica 15 febbraio 2015

NEVE INATTESA SULLA NOSTRA TERRA


Neve lungo il Po tra Verolengo e la collina
pastelli a olio, tempera e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2015

Inattesa è scesa nella notte la neve di febbraio.
Non molta in verità, 
ma sufficiente a imbiancare di nuovo la nostra terra.
Collina e pianura avvolte in un pizzo bianco
condividono un velo da sposa 
 che lascia intravedere le trame dei boschi e dei solchi.
Presto le spoglierà la pioggia
ed il sole regalerà loro
gli abiti di una nuova primavera.


mercoledì 4 febbraio 2015

NEVE INVENTATA SU SAN GRISANTE


Neve su San Grisante
pastelli a olio, grafite  e tempera su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta

Domani, dicono, dovrebbe nevicare
anche su San Grisante, terra dei miei vecchi.
La mia neve inventata
è di qualche giorno fa,
quando da queste parti già sembrava primavera.
Gli artisti, si sa, sono gente bizzarra, 
e io, che un poco artista lo sono,
sentivo il bisogno di bianco.
Qualche tratto di pastello a olio,
una punta di tempera...
 ed ecco il paesaggio innevato.
Possono scendere larghi fiocchi
anche in piena estate,
al di là di ogni previsione,
in totale libertà.
Gli artisti sono gente bizzarra,
si sa...


martedì 3 febbraio 2015

PAESAGGIO SU UN FOGLIETTO


Maria Giulia Alemanno ©:
Paesaggio su un foglietto
pastelli e acquerello su carta di recupero
2005 - 2007


Mi capita spesso di scarabocchiare, 
così, sovrappensiero.
 Nascono visi sconosciuti, a volte paesaggi.
Anche questo non so dove si trovi, 
e forse neppure esiste.
Ma chi lo può dire?
E se da qualche parte, che non so, 
ci fossero davvero 
questi pendii e queste montagne?
Dopo due anni ho aggiunto nuovi alberi.
Faranno ombra in estate
e  fiori a primavera?
.

sabato 31 gennaio 2015

PRIMA NEVE IN RISAIA, MA QUALCHE ANNO FA


Risaia nei pressi di Crescentino (Vercelli). Prima neve


Solchi gelati.
Grafica pura.
Nitore.
Dove le linee convergono,
là è indicata la via.




E' un'immagine di qualche anno fa, recuperata dal corposo archivio dei miei vagabondaggi in risaia. Avrei desiderato scattarne di nuove ma questo nostro inverno, dato per siberiano nelle catastrofiche previsioni di fine autunno, sta regalandoci strane luci di primavera, e di neve per ora se n'è vista assai poca,  niente più che spolverate insignificanti, presto disciolte dal sole. Anche queste non erano che deboli tracce ma il gelo le aveva fissate sulle zolle e sui tetti, come bianchi ricami irregolari che si sarebbe potuti fotografare anche il giorno dopo, e quello dopo ancora. 
A volte mi chiedo se riuscirò a vedere piantagioni di banane e di ananas da noi, se potrò assaggiare un mango vercellese o una papaia di vigna monferrina. Tutto in fondo cambia. E velocemente. Anche da noi.



venerdì 2 gennaio 2015

IL GRIGIO FUORI E L'ARCOBALENO DENTRO DI ME


Campagna tra Crescentino e Fontanetto (Vercelli)


Ci sono giorni d'inverno 
in cui tutto è grigio in campagna.
Da piccola li adoravo 
e, come gli altri bimbi di queste parti,
non temevo le nebbie fitte
che avviluppavano i campi ed i pensieri.
Mi rifugiavo in casa e dipingevo
con i pastelli acquerellabili
che mi aveva regalato mio padre
- scatola di latta Caran d'Ache, preziosissima, 
che conservo ancora- 
paesaggi dai cieli limpidi,
prati d'erba tenera,
rondini, alberi di pesco, 
primule, margheritine, viole.
Non soffrivo per i lunghi inverni
perché sapevo  come esorcizzarli 
con soffi di primavera.
 Il grigio fuori
e l'arcobaleno dentro di me...
Voglio tornare bambina.