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lunedì 24 ottobre 2016

I CANTAMBANCHI in concerto e il MUSEO DELLA PIOGGIA al CENTRO INCONTRI di Corso Belgio 91 a TORINO




Il museo della pioggia in un angolo della tettoia

mercoledì 26 ottobre 2016, ore 15.30

Il CENTRO INCONTRI

di Corso Belgio 91

TORINO

inaugura la Stagione 2016/2017
dei "mercoledì FUORICASA"
con la straordinaria presenza dello
storico gruppo folk

I CANTAMBANCHI

per la presentazione in musica
del libro di Renato Scagliola

IL MUSEO DELLA PIOGGIA
(Zedde Editore)

Concerto, fabulazioni e chiacchere,
paradossi, realtà aumentate, cattiverie e 
fenomenali cretinaggini
del secolo presente. 
Testi mischiati con storie normali
in campagna e montagna,
fatte di silenzi, boschi, persone e vacche.



sabato 24 settembre 2016

Con SCAGLIOLA e CANTAMBANCHI alla Soms De AMICIS di Torino IL MUSEO DELLA PIOGGIA è un libro in musica

      De Amicis e Scagliola in soffitta


Lunedì 26 settembre 2016, ore 18.00

alla


il libro che  ama raccontare in musica in compagnia dei  Cantambanchi, il gruppo di folk progressivo da lui fondato nel 1969 insieme a Franco Contardo, a cui ora affida la lettura delle pagine più significative. E’ la prima volta che s’intrecciano, a due passi dal Po, la storia della  Società Operaia di Mutuo Soccorso intitolata nel 1908 allo scrittore socialista, autore del celeberrimo libro Cuore, e quella di un gruppo centrale nel panorama della musica popolare piemontese. 


Il museo della pioggia e altre realtà aumentate è un lavoro in due parti. La prima di realtà cosiddetta aumentata, anzi storpiata e rivoltata, che diventa surreale, mal trattata con utensili bruti e cattivi, su temi di oggi tanto diffusi da diventare arnesi frusti da rigattiere. Si parla male di turismo low cost, previsioni del tempo, feste e sagre (del la cipolla ripiena, del sedano rosso…), chilometri zero,  commercialisti e appalti truccati, tav e animalisti, rievocazioni storiche a tutti i costi. Si ride, ma non c’è niente da ridere.
Alla fine si va in montagna con storie per niente aumentate, anzi normali, e dettagli di posti fuorimano, storie di persone senza gloria, un paesaggio che commuove nella sua modesta bellezza, anziani che raccontano e giovani che mettono insieme hitech e tradizione per inventarsi una vita decente, anzi soddisfacente. E iniziative ardite come quella della nuova vita delle baite di Paraloup, in valle Stura, prima base partigiana di Nuto Revelli e compagni.

Renato Scagliola, giornalista alla «Gazzetta del Popolo», «Stampa Sera» e «La Stampa», curatore delle Pagine della Memoria di “Torinosette”, oltre al Museo della pioggia ha pubblicato Osteria d’Oriente nel 1994 e La grappa alla vipera nel 2013.



giovedì 4 giugno 2015

SATURA DI IMMAGINI E PAROLE


Pietra dormiente sopra San Giorio (Valle di Susa)
pastelli a olio e tempera su carta
cm 11,5 x 16,5
della serie Piccoli viaggi di carta
2014

Per qualche tempo non ho più scritto... sì, è vero, avevo tanto da fare, dovevo battagliare su molti fronti, trovare soluzioni.
Ma non era soltanto questo. Mi sentivo satura d'immagini e parole.
Una sensazione sgradevole, una nausea leggera ma persistente. Quando è così occorre scendere dalla barca, tornare coi piedi per terra, tentare di ragionare. 
Ho sentito una signora di mezza età, iperattiva, perennemente di corsa nelle sue scarpe d'atleta -scarpe anche mentali-  sentenziare, davanti al marito operato all'anca, immobile nel suo anonimo letto d'ospedale: "Io sono sempre connessa. 24 ore su 24" E intanto  tra  un cucchiaio di minestrina e una forchettata di purè  somministrati distrattamente al meschino, con dita agilissime da pianista, digitava una valanga di messaggi a chissà chi sul suo inseparabile smartphone... 

Smartphone for stupid people - ho letto da qualche parte. E questa mi è proprio piaciuta.

Lui la guardava con occhi da cocker, indeciso se ridere, o piangere o provare ad incazzarsi. Privo di forze. Annientato. E non certo dall'operazione che era stata in fondo, non fosse stato per il fastidio del catetere, un gioco da ragazzi. Stare con una perennemente connessa deve essere un supplizio medioevale, goccia su goccia, giorno dopo giorno, distruttivo, logorante. Credo che il pover'uomo  abbia accolto i momenti di non visita come un paradisiaco sollievo. Solo con se stesso, meravigliosamente solo. Finalmente!Ahhhhh!

Che meraviglia essere sconnessi! Starsene lì a guardare il vuoto, nessuna frase da Bignami dei sentimenti, nessuna foto dei resti dell'ultima cena con tanto di macchie unte e bisunte sulla tovaglia a quadretti, nessun memorabile ricordo di viaggio di amici sconosciuti, nessun video sulle prodezze in parapendio del cugino della zia della sorella della Gina - scapolo - nessun selfie con orribile bastone, nessuna cura miracolosa dei brufoli e delle emorroidi. Nient'altro che il suono della propria solitudine.
Diciamocelo: una pausa ogni tanto è doverosa in questo mondo perverso che ci vuole tutti amici ma tragicamente soli. C'è chi conta i "mi piace" pensando che fare il  pieno di gratificazioni  renda più forti e felici, c'è chi è convinto che iscriversi a un gruppo spalanchi miracolosamente le finestre sull'isola che non c'è. 
Pubblichiamo tutti troppo, anneghiamo in fiumi di immagini, suoni, parole. Tutti. Me compresa, naturalmente. E allora occorre staccare ogni tanto la spina e fare come i pastori in montagna che non si annoiano mai a guardare le cime, le pietraie, le nubi che passano. E come loro imparare ad ascoltare il vento, il borbottio di un ruscello, il fruscio delle foglie secche al proprio avanzare nel bosco. Riscoprire altre forme di comunicazione. 
Sarà così difficile? Sarà forse diventato impossibile? Non credo che i passeri, i galli cedroni, i gufi e le poiane siano perennemente connessi. Ma c'è da scommettere che comunicano bene lo stesso.

sabato 11 aprile 2015

NUVOLA IN FIORE NEL BOSCO DEL MONTE BRACCO

Ciliegio selvatico in fiore nel Monte Bracco (Cuneo)


Una nuvola in fiore s'è impigliata
nel bosco del Monte Bracco,
la montagna di Leonardo...
Sarebbe di certo piaciuta al genio
la sua morbida luce
tra i verdi teneri della primavera.



mercoledì 18 marzo 2015

VERSO BORGATA BRONDINI


Verso Borgata Brondini (Comune di San Front, Valle Po - Cuneo)
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta


Più ci si avvicina a Borgata Brondini
più la natura s' aggroviglia
in trame inestricabili
come maglie di lana infeltrita.
Il villaggio, poco oltre,
è regno di fantasmi.
Case di pietra abbandonate,
diroccate, cadenti.
Qualche piatto sporco di terra, 
un bicchiere, una ciotola,
lenzuola e coperte lasciate in disordine
 per una fuga forse meditata,
  ma che pare improvvisa.
Pochi resti di una civiltà montanara
racchiusi in una conca selvaggia,
prezioso scrigno di memoria
lasciato aperto,
come molti altri ormai dimenticato.


mercoledì 18 febbraio 2015

IL MUSEO DELLA PIOGGIA, il nuovo libro di RENATO SCAGLIOLA alla LIBRERIA BORGOPO' di Torino


Giovedì 19 febbraio ore 18
Renato Scagliola 
presenta il suo nuovo libro 
Il MUSEO DELLA PIOGGIA
 e altre realtà aumentate
(Zedde)
LIBRERIA BORGOPO'

Via L. Ornato 10
TORINO


Chiacchiere e illazioni con Piero Bianucci
Letture e musica dei Cantambanchi:
 Franco, Giuliano e Daniele Contardo


 info:
Tel. 011 8196386
info@libreriaborgopo.it



al Museo della pioggia

Un libro in due parti. La prima di realtà cosiddetta aumentata,  anzi storpiata e rivoltata, che diventa surreale, maltrattata con utensili bruti e cattivi, su temi di oggi tanto diffusi da diventare arnesi frusti da rigattiere. Si parla male di turismo low cost, previsioni del tempo, feste e sagre (della cipolla ripiena, del sedano rosso...), chilometri zero, commercialisti e appalti truccati, tav e animalisti, rievocazioni storiche a tutti i costi. Si ride, ma non c’è niente da ridere. Alla fine si va in montagna con storie per niente aumentate, anzi normali, e dettagli di posti fuorimano, storie di persone senza gloria, un paesaggio che commuove nella sua modesta bellezza, anziani che raccontano e giovani che mettono insieme hitech e tradizione per inventarsi una vita decente, anzi soddisfacente. E iniziative ardite come quella della nuova vita delle baite di Paraloup, in valle Stura, prima base partigiana di Nuto Revelli e compagni.


lunedì 28 luglio 2014

RAGAZZO VERSO LA MONTAGNA




Ragazzo verso la montagna
elaborazione in negativo 
di un disegno a penna biro su carta
cm 30 x 21
 forse 2000


Camminava, 
   camminava,
    camminava
solo 
                   con se stesso.
          Verso    
                          la montagna.




martedì 3 giugno 2014

LA GRAPPA ALLA VIPERA arriva a BUSSOLENO in VAL DI SUSA con RENATO SCAGLIOLA e CANTAMBANCHI




Still life: Grappa alla vipera, aglio, mele

LA GRAPPA ALLA VIPERA
il libro delle meraviglie di 
RENATO SCAGLIOLA 
(Zedde Editore)
verrà presentato dall'autore
venerdì 6 giugno 2014 alle ore 19.00
nella Piazzetta del Mulino,
via Walter Fontan a
Bussoleno 
(Torino)
in occasione dell'apertura della terza edizione di 
"UNA MONTAGNA DI LIBRI
CONTRO IL TAV IN VALSUSA" 
che si terrà il 
6-7-8 giugno

In collaborazione con 
Libreria la Città del Sole, Tabor Edizioni, 
Associazione ArTeMuDa, Movimento NO TAV

Con la musica dei Cantambanchi, 
il gruppo di folk progressivo di cui Scagliola è uno dei fondatori,
 e le letture degli attori di ArTeMuDa.


Al termine aperitivo e buffet.

contatti: 
cell +39 335 7669611
artemuda@yahoo.it



Maria Giulia Alemanno: Originale per il manifesto dei Cantambanchi

olio su tavola
cm 100 x 70
1980

Così scrive Piero Bianucci 
 della Grappa alla Vipera e dei Cantambanchi:

Una volta si andava a funghi, o per prati. Adesso si va su facebook o su youtube. Renato Scagliola di sicuro preferisce i funghi (bulé, o anche solo famiole, sui tajarin) e ancora di più i prati. Però se andate su youtube lo trovate. Naturalmente a sua insaputa, come adesso si usa dire. Cioè lui non ci è andato, su youtube, ma qualcuno ce l'avrà messo, visto che c'è.
Lo trovate insieme con i Cantambanchi, un gruppo folk innovativo e alternativo che ha fatto un gran bel lavoro a Torino e in Piemonte per tanti anni, dal 1969 in poi, e qualche volta lo fa ancora. Andate a sentirvi Là sota i portic d'Cuni, Los Indios de la Langa, Batista o La ballata energetica, pezzi ripresi da qualche programma della Rai di una volta. (non ho trovato, ma ci sarà, su youtube, se no bisogna mettercela, Automobilesimo). Sarete sorpresi ora dalle sonorità inedite applicate a un pezzo tradizionale, ora dalla modernità di musiche e testi originali che sono forse più attuali oggi di quarant'anni fa. Bene, quei testi li scriveva Renato Scagliola, che poi li cantava anche, con gente come Giancarlo Perempruner (che purtroppo non c'è più), Franco Contardo, Laura Ennas e altri che per fortuna ci sono ancora. Di Renato Scagliola è appena uscito il libro La grappa alla vipera, edito da Giancarlo Zedde, Torino, 224 pagine, 17 euro. Un seguito (non un sequel, per favore) di Osteria d'Oriente, ma con più anni addosso, e quindi più consapevole, forse anche un po' più dolce e un po' più amaro, secondo i momenti.(...)



Particolare dell'originale per il manifesto dei Cantambanchi.
 Quadro 1:Là sota i portic 'd Coni




  1. Cantambanchi - Là sota i portic 'd Coni - YouTube

    www.youtube.com/watch?v=X-oRMZvPDxU7 gen 2012 - 4 min - Caricato da cantambanco
    Un classico dei 
    Cantambanchi, Là sota i portic 'd Coni (Là sotto i portici di Cuneo ...

...e a proprosito di "Una montagna di Libri": 
Saranno tre giorni di incontri, dibattiti, banchetti, editoria indipendente, scambi di libri, musica, letture, mangiate, bevute, passeggiate... nei luoghi della resistenza No TAV. 
Ed è in questo spirito che siete tutti invitati a partecipare attivamente a questo nuovo viaggio. 
La fiera dell’editoria indipendente, con gli stand delle case editrici e vari banchetti di libri e non solo, si svolgerà per tutta la giornata di sabato dalle 9:30 fino a sera, nelle vie e nelle piazze del centro storico di Bussoleno e nel salone polivalente in via Walter Fontan n. 103 (al coperto in caso di pioggia).




lunedì 19 maggio 2014

QUATTORDICI VIOLE IN MONTAGNA, UNA RIBELLE



Violette in Val di Susa, all'Alpe Formica, sopra Condove -Torino


 Quattordici viole lungo la mulattiera, quattordici e molto per bene (tranne una) come allieve di una scuoletta di montagna, timide e ordinate.
"Tutte sull'attenti! - intima la capoclasse- Arriva la maestra Formica". 
"Mai una volta che sia in ritardo!" commenta la viola più a sinistra, nota  per mordere il freno.
"Oggi vi parlerò  dei cinghiali che salgono in branco  fino ai mille e tre e dove passano distruggono tutto, come le orde di Attila"- esordisce la maestra Fornica mentre ancora procede ansimando, perché si sa,  è una che non sprecherebbe un attimo  del suo tempo prezioso,  nemmeno se avesse la febbre a quaranta.
"Questa scopre sempre l'acqua calda! -  sbuffa la viola più a sinistra. - Ce lo deve spiegare lei cosa fanno i cinghiali! Finita la lezione  prende e se ne va e noi restiamo qui sperando di essere ancora vive il giorno dopo. E' un mondo difficile... via i cinghiali  arrivano le vacche al pascolo, e ben che vada finiamo tutte nel burro".
La maestra Formica, che ha l'orecchio fino, intercetta il commmento, ma non ribatte. Si limita a  fulminarla con un'occhiata feroce da dietro le lenti spesse, inserite in una  montatura nera nera, come nero è il suo grembiule anti desiderio da creatura incapace di pensare al piacere perché, si sa,  il dovere prima di tutto.
"Attila, il flagello di Dio, nacque il ....- continua imperterrita e soprattutto soddisfatta della sua capacità di essere altamente interdisciplinare. 
Tredici violette diligenti prendono  appunti. 
Una naturalmente no. 
Gira la corolla sempre più a sinistra cercando di captare i rumori che giungono dal fondo valle. 
" Potessi avere le gambe- borbotta - Mi metterei gli scarponi e mi unirei ai no tav!"
Le altre non ci fanno caso. La conoscono bene... meglio lasciare che si sfoghi. Tanto due gambe non le avrà mai e men che meno gli scarponi.