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sabato 24 settembre 2016

Con SCAGLIOLA e CANTAMBANCHI alla Soms De AMICIS di Torino IL MUSEO DELLA PIOGGIA è un libro in musica

      De Amicis e Scagliola in soffitta


Lunedì 26 settembre 2016, ore 18.00

alla


il libro che  ama raccontare in musica in compagnia dei  Cantambanchi, il gruppo di folk progressivo da lui fondato nel 1969 insieme a Franco Contardo, a cui ora affida la lettura delle pagine più significative. E’ la prima volta che s’intrecciano, a due passi dal Po, la storia della  Società Operaia di Mutuo Soccorso intitolata nel 1908 allo scrittore socialista, autore del celeberrimo libro Cuore, e quella di un gruppo centrale nel panorama della musica popolare piemontese. 


Il museo della pioggia e altre realtà aumentate è un lavoro in due parti. La prima di realtà cosiddetta aumentata, anzi storpiata e rivoltata, che diventa surreale, mal trattata con utensili bruti e cattivi, su temi di oggi tanto diffusi da diventare arnesi frusti da rigattiere. Si parla male di turismo low cost, previsioni del tempo, feste e sagre (del la cipolla ripiena, del sedano rosso…), chilometri zero,  commercialisti e appalti truccati, tav e animalisti, rievocazioni storiche a tutti i costi. Si ride, ma non c’è niente da ridere.
Alla fine si va in montagna con storie per niente aumentate, anzi normali, e dettagli di posti fuorimano, storie di persone senza gloria, un paesaggio che commuove nella sua modesta bellezza, anziani che raccontano e giovani che mettono insieme hitech e tradizione per inventarsi una vita decente, anzi soddisfacente. E iniziative ardite come quella della nuova vita delle baite di Paraloup, in valle Stura, prima base partigiana di Nuto Revelli e compagni.

Renato Scagliola, giornalista alla «Gazzetta del Popolo», «Stampa Sera» e «La Stampa», curatore delle Pagine della Memoria di “Torinosette”, oltre al Museo della pioggia ha pubblicato Osteria d’Oriente nel 1994 e La grappa alla vipera nel 2013.



martedì 13 maggio 2014

CON FRANCESCO TABUSSO SUI SENTIERI DEL FINALE




Case di Le Manie
 © Maria Giulia Alemanno

pastelli a olio su carta

cm 11,5 x 16,5

2010

Profumo d’elicriso e di erbe mediterranee.

Camminando con Francesco 
lungo i sentieri del Finale.

Il mare è laggiù, lontano.



Case di Le Manie per "PICCOLI VIAGGI DI CARTA"- colori e parole.
2013

*
Ci sono molti ricordi in questo foglio. 
Le mie passeggiate con Francesco Tabusso 
da Kien a Le Manie, 
col mare di Varigotti che pian piano veniva incorniciato 
dalle ginestre e dall'elicriso, 
il blu intenso ed il suo complementare, il giallo,
 che si esaltavano l’un l’altro, 
come topazi di diverso colore, splendidi. 

Salivamo ridendo e parlando di pittura, sempre,

dipingendo con le parole tele immense, 
creando mondi nuovi 
abitati solo 
da folli e sognatori.
E poi i nostri pranzi da Milena 
che aveva i capelli neri e gli occhi grandi, come more. 
Francesco ripeteva ogni volta : 
"Guarda! E’ bellissima."
E la sua pelle d’alabastro 
e quello sguardo da modella inconsapevole, 
dunque incantevole, 
entrarono presto in disegni memorabili, 
come "Milena sul fico", 
circondata da foglie del peccato e frutti succosi.
Pane appena sfornato, 
fiori di zucca ripieni, 
frittate d’erbe appena raccolte, 
formaggette
 e naturalmente vinello fresco e leggero  
in spessi bicchieri da osteria.

La vita ci era amica, allora, 
come il vento che saliva dal mare, 
impregnato di salsedine  e profumi antichi.

*