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sabato 12 settembre 2015

PENSIERI TRA LE RISAIE DI SAN GENUARIO

Nel territorio di San Genuario, frazione di Crescentino (Vercelli)

Sarà che in questi tempi cupi 
ho un rigetto delle notizie drammatiche,
sarà che la mia terra, 
laddove più è solitaria, 
mi rassicura
ma ormai cerco regolare conforto
 nella natura che mi conosce 
fin da quando ero bambina.
Non che io non pensi alle brutture 
di un mondo imbarbarito,
alla violenza che ci minaccia e ci circonda,
ma è proprio per corazzarmi che vengo qui
dove l'acqua scorre in un reticolo di canali
creati dall'uomo 
(l'uomo che, 
se solo lo vuole, 
sa fare meraviglie).
Cammino lentamente, 
mi soffermo a guardare
le erbe lungo i fossi, 
i campi di riso giallo oro,
 i cieli vanitosi che ovunque da noi
incontrano specchi per nubi vaganti.
Non dico che trovo la pace,
parola ormai sbiadita,
ma di certo mi sento protetta
in questo angolo rassicurante
dove regnano garzette ed aironi
e non tiranni folli e sanguinari.
L'acqua nelle rogge procede imperturbabile,
 mi ripeto,
tutto passa.
E l'angoscia e la paura
si stemperano nel suo fluire tranquillo.


lunedì 17 agosto 2015

RICORDO UNA CASA LIGURE....


Casa ligure
matita a più colori
cm 16,5 x 11,5
2015
della serie "Piccoli viaggi di carta"


Ricordo una casa ligure,
una casa d'entroterra che non guardava il mare.
Povera. Contadina.
Bellissima con il cancello 
che stava in piedi per miracolo,
e la scala ripida che non portava in paradiso.
Tutt'intorno ulivi, cespugli di rosmarino,
ciuffi di timo e di ginestra.
Ricordo i muri storti,
le finestre minuscole,
la porta sbarrata.
Ricordo i profumi delle erbe,
e il canto ossessivo delle cicale.
Poco importa
se non ricordo dove.


venerdì 1 maggio 2015

SELFIE IN DAMIGIANA


Selfie in damigiana


Sono una frana con i selfies.
M'inquieta l'occhio tecnologico che mi scruta da vicino
e crudamente rimanda un'immagine di me che non riconosco.
Allontanarsi è meglio.
Ma non con gli orribili bastoni oggi tanto di moda,
allontanarsi il più possibile
e perché no, anche nell'ombra.
L'anima di vetro di una vecchia damigiana abbandonata
può essere un ottimo specchio 
per  una sagoma scura 
- mia o di chi?-
sperduta,
 confusa tra gli alberi e le erbe.



mercoledì 28 gennaio 2015

CON IROKO E OSAIN


Con Iroko e Osain
le due opere, della serie MIS ORISHAS
 sono in acrilico su tela di sacco
e misurano cm 180 x 115


Eccomi qui, con Iroko e Osain, 
magici e potenti.
Il primo ci indica che la salvezza sta 
nell'equilibrio tra la terra e il cielo,
l'altro ci insegna il rispetto della natura,
il potere delle erbe medicinali,
la forza del creato.
Sto bene, 
molto bene 
in loro compagnia.


martedì 27 maggio 2014

NOTTE A KOLOB CANYON






  Notte a Kolob Canyon -Utah
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2011
della serie Piccoli viaggi di carta
di Maria Giulia Alemanno


Luna piena su Kolob Canyon.
Cielo color di zaffiro.  
Rocce rosso sangue, 
erbe d’oro e d’argento.
Il cuore batte forte per troppa bellezza.







Notte a Kolob Canyon
pittura e testo
cm 11,5 x 15,5 / cm 40 x 50


martedì 13 maggio 2014

CON FRANCESCO TABUSSO SUI SENTIERI DEL FINALE




Case di Le Manie
 © Maria Giulia Alemanno

pastelli a olio su carta

cm 11,5 x 16,5

2010

Profumo d’elicriso e di erbe mediterranee.

Camminando con Francesco 
lungo i sentieri del Finale.

Il mare è laggiù, lontano.



Case di Le Manie per "PICCOLI VIAGGI DI CARTA"- colori e parole.
2013

*
Ci sono molti ricordi in questo foglio. 
Le mie passeggiate con Francesco Tabusso 
da Kien a Le Manie, 
col mare di Varigotti che pian piano veniva incorniciato 
dalle ginestre e dall'elicriso, 
il blu intenso ed il suo complementare, il giallo,
 che si esaltavano l’un l’altro, 
come topazi di diverso colore, splendidi. 

Salivamo ridendo e parlando di pittura, sempre,

dipingendo con le parole tele immense, 
creando mondi nuovi 
abitati solo 
da folli e sognatori.
E poi i nostri pranzi da Milena 
che aveva i capelli neri e gli occhi grandi, come more. 
Francesco ripeteva ogni volta : 
"Guarda! E’ bellissima."
E la sua pelle d’alabastro 
e quello sguardo da modella inconsapevole, 
dunque incantevole, 
entrarono presto in disegni memorabili, 
come "Milena sul fico", 
circondata da foglie del peccato e frutti succosi.
Pane appena sfornato, 
fiori di zucca ripieni, 
frittate d’erbe appena raccolte, 
formaggette
 e naturalmente vinello fresco e leggero  
in spessi bicchieri da osteria.

La vita ci era amica, allora, 
come il vento che saliva dal mare, 
impregnato di salsedine  e profumi antichi.

*