Visualizzazione post con etichetta cieli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cieli. Mostra tutti i post

martedì 29 settembre 2015

RISO E CIELO A SAN GENUARIO


Riso e cielo a San Genuario, frazione di Crescentino (Vercelli)

Nei giorni di vento 
la mia campagna ha il brillio del cristallo.
Cos'altro  posso chiedere alla vita
se già mi è dato godere
di campi dorati e cieli immensi?
Le nubi di settembre sono
 veli da sposa 
di tulle e zucchero filato
distesi su un fondale saturo d'azzurro.
Gli alberi partecipano isolati, discreti,
come si usa da queste parti,
al matrimonio del cielo e della terra.
Si respira una gioia silenziosa
che purifica l'anima.
Ogni passo in risaia è,
 da sempre, 
un canto e una preghiera.

  


sabato 12 settembre 2015

PENSIERI TRA LE RISAIE DI SAN GENUARIO

Nel territorio di San Genuario, frazione di Crescentino (Vercelli)

Sarà che in questi tempi cupi 
ho un rigetto delle notizie drammatiche,
sarà che la mia terra, 
laddove più è solitaria, 
mi rassicura
ma ormai cerco regolare conforto
 nella natura che mi conosce 
fin da quando ero bambina.
Non che io non pensi alle brutture 
di un mondo imbarbarito,
alla violenza che ci minaccia e ci circonda,
ma è proprio per corazzarmi che vengo qui
dove l'acqua scorre in un reticolo di canali
creati dall'uomo 
(l'uomo che, 
se solo lo vuole, 
sa fare meraviglie).
Cammino lentamente, 
mi soffermo a guardare
le erbe lungo i fossi, 
i campi di riso giallo oro,
 i cieli vanitosi che ovunque da noi
incontrano specchi per nubi vaganti.
Non dico che trovo la pace,
parola ormai sbiadita,
ma di certo mi sento protetta
in questo angolo rassicurante
dove regnano garzette ed aironi
e non tiranni folli e sanguinari.
L'acqua nelle rogge procede imperturbabile,
 mi ripeto,
tutto passa.
E l'angoscia e la paura
si stemperano nel suo fluire tranquillo.


venerdì 2 gennaio 2015

IL GRIGIO FUORI E L'ARCOBALENO DENTRO DI ME


Campagna tra Crescentino e Fontanetto (Vercelli)


Ci sono giorni d'inverno 
in cui tutto è grigio in campagna.
Da piccola li adoravo 
e, come gli altri bimbi di queste parti,
non temevo le nebbie fitte
che avviluppavano i campi ed i pensieri.
Mi rifugiavo in casa e dipingevo
con i pastelli acquerellabili
che mi aveva regalato mio padre
- scatola di latta Caran d'Ache, preziosissima, 
che conservo ancora- 
paesaggi dai cieli limpidi,
prati d'erba tenera,
rondini, alberi di pesco, 
primule, margheritine, viole.
Non soffrivo per i lunghi inverni
perché sapevo  come esorcizzarli 
con soffi di primavera.
 Il grigio fuori
e l'arcobaleno dentro di me...
Voglio tornare bambina.


domenica 21 dicembre 2014

UNA CASETTA IN CANADÀ NEL CUORE DELLA NOTTE


Una casetta in Canadà nel cuore della notte  (L' Épiphanie -Quebec)


Natale è in arrivo.
Scivolando su neve
di panna montata,
bussa alle porte,
distribuisce buoni sentimenti.
Pace in terra
 agli uomini di buona volontà
e Gloria nell'alto dei cieli.
Cieli neri?
E' notte fonda
e lassù dopo la mezzanotte si spengono le luci. 
Tutto tace. Regna il silenzio.
Gli angeli tornano a cantare il Gloria
al sorgere del sole,
come galletti che annunciano la gioia.
Nessuna movida per loro.
E' senza dubbio santa pace.