Visualizzazione post con etichetta canada. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta canada. Mostra tutti i post

lunedì 29 giugno 2015

PENSIERI INTORNO AI FIORI BIANCHI E ROSSI DI UNA CASETTA IN CANADÀ


Fiori d'ingresso- L'Épiphanie, Québec (Canada)


Ci vuole davvero poco per rendere bella una casa,
un pizzico di fantasia, 
 una minimo di buon gusto.
La composizione di fiori bianchi e rossi 
all'ingresso di questa casetta in Canadà
ci dice che chi la abita
conosce e pratica
 le regole della gentilezza e dell'armonia.
Non si tratta di una dimora ricca
ma lo è senz'altro d'amore e di bellezza.
Il bianco richiama il contorno della porta,
il rosso s'accompagna al vecchio rivestimento in legno
 ridipinto con l'arrivo dell'estate.
L'Eleganza rifugge l'ostentazione,
ama l'essenzialità delle scelte minimali.
Niente vasi in finto rame,
niente Veneri in giardino
e - pietà!- 
 neppure l'ombra di colonne corinzie
su muri in poroton nuovi di zecca.
Sembra un pensiero ovvio
ma non lo è affatto.
Basta guardarsi intorno
per accorgersi di essere immersi
in una selva di costosissimo obbrobri.
La volgarità eretta a sistema.... 
Solo una vita semplice ci salverà.



sabato 27 giugno 2015

RICOMINCIARE DA UN TRAMONTO


Tramonto su L'Épiphanie- Québec, Canada


Per qualche giorno sono rimasta lontana da internet,
e sinceramente non mi è mancato.
Mi sono guardata intorno,
 in basso,
 in alto.
Il mondo gira intorno ai nostri occhi 
e troppo spesso ci scordiamo che 
anche senza rete si vive. 
E quando si riprende a comunicare 
con i potenti mezzi che la tecnologia ci offre,
è bene farlo senza frenesia,
evocando
 cieli incandescenti
e boschi che diventano presto neri.
In pace,
quasi recitando un mantra
il ricordo si fa parola
mentre cala la notte.




lunedì 26 gennaio 2015

TRAME DI VITA A RAWDON SULLA NEVE


Neve a Rawdon - Quebec, Canada
pastelli a olio e tempera su carta
cm 11,5 x 16,5
2013
della serie: Piccoli viaggi di carta

Nei giorni in cui l'aria è di cristallo
i passaggi dell'uomo sulla neve
sono bianche scie di comete
che s'incontrano, 
s'annodano, 
si allontanano.
Come in cielo
così in terra
s'intrecciano
le trame della vita.



lunedì 19 gennaio 2015

UNA CASETTA IN CANADA', IL GHIACCIO E LE NOTE DEL VENTO


Legno, neve e ghiaccio sulla strada per Rawdon

Ghiaccioli sulla strada per Rawdon- Québec- Canada

"Una casetta in Canadà",
 incantata come tante se ne incontrano 
viaggiando in Québec,
mi è apparsa in una mattina tersa
 lungo la strada che conduce a  Rawdon,
alle porte della sconfinata catena delle  Laurentides.
Abitata da chi? 
Fate? 
Elfi? 
Solitari boscaioli? 
Chissà....
Non ricordo  silenzio più ovattato,
e ghiaccioli come canne d'organo
 più preziose del cristallo,
e luce più pura.
Forse sognavo,
 mentre il  vento gelido,
suonando le sue note,
correva verso il nord. 

martedì 23 dicembre 2014

SANTA CLAUS E LA PORTA DIPINTA




Santa Claus sulla porta dipinta da Maria Giulia Alemanno


Nella notte Babbo Natale, 
sfidando bufere di neve e piogge di ghiaccio,
entrò come al solito nella casa del boscaiolo, 
zitto, zitto, 
per donare senza essere visto.
Ma quella volta, forse perché stanco, 
forse perché anche lui invecchiato,
confuse l'esterno con l'interno, 
e tentando di calarsi da una finestra dipinta,
rimase impigliato nel pomello di una porta a due ante.
"Ohi, ohi! - prese a lamentarsi sottovoce -
 e adesso chi mi  tirerà giù di qui?
Le renne non mi sentono e, anche se mi sentissero, 
l'unica cosa che sanno fare è trainare la slitta.
Ohi, ohi!- pigolò per non far rumore -
e ora i doni nelle case intorno chi li porta?
Tanta fatica per niente, ed eccomi qui appeso come un salame!"
  Nel tentativo di scendere iniziò a dondolarsi ed anche la sua barba bianca prese a scintillare, ondeggiando.
"Se non fosse  una tragedia, sarebbe quasi un bello spettacolo"-
pensò tra sé e sé e, per stemperare la tensione, 
si mise a ridere con encomiabile saggezza.
"Meglio appeso ad un pomello al caldo 
che ad un ramo nel gelo della foresta!
Se penso a quella volta, sù nel grande nord, 
nella riserva degli indiani Montagnais,
quando rimasi per ore sulla punta di un pino 
dopo che le renne, trasgredendo ai miei ordini, 
avevano fatto un'inversione azzardata in volo, 
per dirigersi a Quebec anziché verso Chicoutimi!
Ohi, ohi! devo assolutamente farcela!"
E la forza di volontà abbinata alla calma
 fu ancora una volta premiata.
Con un colpo di reni da vero giovanotto
riuscì a balzare a terra 
ma  la propria  zucca andò a sbattere
contro un'altra zucca, immateriale, 
lasciata ai piedi della porta dipinta.



Santa  Claus e la zucca immateriale


"Ecco, ho anche sbagliato data! -
si disse cercando di rimettere a posto  il berretto e le idee.
Sta a vedere che è la festa di Halloween, 
 robaccia con cui  non c'entro e non voglio entrarci per niente!" 
  e qui ebbe, per la prima volta in tutta quella storia,
 un moto di stizza 
che si guardò bene di occultare 
perché quell' americanata, 
con tutti i suoi fantasmi e scherzetti 
comprati a chili nei grandi magazzini, 
 proprio non la poteva digerire.
Fu il silenzio ovattato a ricordargli 
che quello era il suo giorno,
un giorno di pace e di armonia, 
possibilmente anche di bellezza.
Si rimise in piedi, 
assaggiò due chicchi asprigni e succosi
 del melograno lasciato sul davanzale 
dalla donna del boscaiolo,
sicuro che gli avrebbero portato fortuna.
Si calò dalla finestra giusta questa volta, 
affondò nella neve più
soffice di una nuvola di piume, 
e subito si rimise al lavoro.
Non era un perditempo 
come i morti viventi di Halloween, lui!
Ben lo sapevano le sue  renne, 
 già esauste a metà dell'opera,
ma da secoli, 
a parte qualche intemperanza, 
 amiche, collaborative, fedeli. 



domenica 21 dicembre 2014

UNA CASETTA IN CANADÀ NEL CUORE DELLA NOTTE


Una casetta in Canadà nel cuore della notte  (L' Épiphanie -Quebec)


Natale è in arrivo.
Scivolando su neve
di panna montata,
bussa alle porte,
distribuisce buoni sentimenti.
Pace in terra
 agli uomini di buona volontà
e Gloria nell'alto dei cieli.
Cieli neri?
E' notte fonda
e lassù dopo la mezzanotte si spengono le luci. 
Tutto tace. Regna il silenzio.
Gli angeli tornano a cantare il Gloria
al sorgere del sole,
come galletti che annunciano la gioia.
Nessuna movida per loro.
E' senza dubbio santa pace.


giovedì 18 dicembre 2014

PRESEPE CANADESE


Presepe all'Épiphanie - Quebec (Canada)


Al freddo e al gelo,
ho trovato questo presepe 
allestito nel giardino di una piccola casa
nella campagna del Quebec,
anch'essa illuminata 
come solo in Nord America sanno fare. 
Girovagando si scoprono 
decorazioni incredibili con migliaia di luci
ed ogni genere di addobbo 
per la gioia più dei grandi che dei piccini, 
eterni Peter Pan che spendono capitali
e lavorano tutto l'anno perché il loro Natale 
sia più natalizio di quello dei vicini,
di norma lontani qualche chilometro. 
Qui Maria, Giuseppe, il Bambinello,
gli angeli, i pastori,
la capanna, persino la culla,
sono rigorosamente di plastica,
e rigorosamente made in China.
Ciò nonostante hanno una loro poesia,
forse perché immersi 
in ovattate distese di neve,
forse perché anche noi,
cresciuti con statuine di gesso 
e casette di sughero,
ci siamo ormai abituati,
senza volerlo,  
ad un mondo plastificato,
a dolci Christmas carols 
convertiti in gracchianti 
suonerie del telefonino,
a obesi Babbi Natale bionici.
Non c'è santo che tenga,
è il progresso, bellezza!

mercoledì 17 dicembre 2014

QUASI NATALE IN QUEBEC



Quasi Natale a L'Épiphanie (Quebec - CA)


Non è un giocattolo per bambini sognanti,
è una casa,
una delle tante casette in Canadà
che in dicembre si caricano di addobbi e di luci.
Nella notte anche la neve a volte diventa nera
come il carbone della Befana
per i più cattivi.
Per i buoni conserva invece il candore
cristallino dello zucchero filato.
A me piace nera
perché non sono più bambina
e, quando è il caso, 
sono brava 
ad essere cattiva.


giovedì 5 giugno 2014

ANGELO PIEMONTESE A L' ÉPIPHANIE



 Maria Giulia Alemanno ©  Angelo piemontese a L'Épiphanie (Quebec, Canada)
acquerello e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
dicembre 2012

Grazie! Grazie! Grazie
alla fantasia, salvifica in momenti di isolata solitudine.
Bastano un piccolo foglio di carta, 
una matita e tre gocce d'acquerello 
perchè un angelo piemontese 
in volo su colline monferrine
appaia nei grandi spazi silenziosi del Canada.

Anche questa è magia.


sabato 24 maggio 2014

OTTAWA E LA REALTA' A QUADRETTI



Effetto Ottawa.

In quel pomeriggio 
di cielo grigio su Ottawa 
tornai a vedermi bambina.  
A scuola la maestra ci imponeva di disegnare 
su fogli a quadretti per insegnarci, diceva, 
“a controllare un giorno la realtà”.

Niente di più inutile.

Dopo tanti anni il foglio a quadretti 
mi appariva  smisuratamente  dilatato
 per accogliere, 
nella modernità di un grattacielo, 
le linee e i colori della città antica.

Effetto estraniante.

E proprio non riuscivo a controllare 
nè la realtà nè i pensieri, 
perchè tutto sembrava continuamente mutare 
in quello specchio gigante 
come nel Luna Park delle Mille Illusioni 
che è, in fondo, la vita.

mercoledì 14 maggio 2014

DAVANTI ALLE ONDE DEL LAGO SUPERIORE. OMAGGIO A TIM FITZHARRIS




Sul Lago Superiore - Ontario 

© Maria Giulia Alemanno

Pastelli a olio su carta

cm 11,5 x 16,5

2010

Davanti alle onde del Lago Superiore, Ontario
grande ed inquietante come il mare.
Omaggio a Tim Fitzharris
cantore dell'immenso.

Lago Superiore - Ontario - Pittura e parole
Della serie "Piccoli viaggi di carta"


Questo è in assoluto il mio primo piccolo viaggio di carta. Generato in realtà dalla noia, sola com’ero, e soprattutto mi sentivo, in una casa isolata in Quebec, gravata dal peso dell’immensità in cui ero immersa, difficile da reggere anche per il più selvatico dei boscaioli, il mio viaggio mentale lungo le  sponde del Lago Superiore in Ontario si è rivelato l’inizio di una serie di avventure nei territori del ricordo, sparpagliati da un capo all’altro del mondo.
 
Complice inconsapevole di quello che è diventato un vero e proprio progetto, giunto finora a toccare oltre 350 angoli del pianeta Terra, è stato Tim Fitzharris, grande fotografo canadese, di cui in un cassetto, trovai, riprodotte in cartolina, una serie d’immagini sature di colore, forza e poesia.
 Sentii di dover ripercorrere su un minuscolo foglio marrone, gli stessi passi che lo avevano portato fin lassù. 
Grazie a quei passi che un giorno di tanti anni prima erano stati anche i miei, rivissi col pensiero le emozioni provate davanti a quello che mi era apparso come un mare tanto era grande e cupo, un mare d’acqua dolce ma troppo fredda per pensare d’immergersi, profondo ed angoscioso come lo è, a volte, il nostro inconscio. Tutt’intorno foreste e rocce, rocce e foreste di un verde uniforme, acido. 
Ricordo di aver desiderato di trovare, almeno per un attimo, ma invano,  i verdi caldi dell’Italia, ricchi di sfumature, spruzzati di giallo e di viola,  grazie al pointilisme naturale  dei fiori dei nostri prati di montagna. Lo stesso desiderio struggente che ora provavo, in quella casetta in Canadà, mentre fuori scendevano fiocchi, troppo grandi e troppo fitti, di neve.