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martedì 30 gennaio 2018

DUE FIGURINE SU FONDO NERO

Due figurine
matita a più colori su carta
elaborata in negativo
2006

Come su una piccola lavagna tascabile
ecco due figurine disegnate con tratto veloce.
Indipendenti l'una dall'altra,
ognuna assorta nei propri pensieri.
Casualmente insieme
appartengono a storie diverse.
Non comunicano,
non dialogano.
Nulla di strano.
Capita anche nella vita.



E' la prima volta che accade e non cancello, come testimonianza di una stanchezza sempre più pesante. Questo stesso disegno l'avevo pubblicato nel giugno del 2017 accompagnato da altre parole. Completamente cancellato dalla memoria, segno che da queste parti ho transitato molto meno.
E pensare che una volta riempire questi piccoli spazi era un piacere ed uno sfogo, un modo di stare con me stessa e al contempo aprirmi, seppure virtualmente, al mondo.
Si cambia ahimè, e anche velocemente, non perché lo si desideri, ma per gli accadimenti che governano la nostra esistenza. Sul viso compaiono ragnatele di rughe e nell'anima solchi profondi. E non si hanno semi da piantare.

giovedì 31 agosto 2017

IO INTORNO A MONCALVO

 Colline intorno a Moncalvo n.2
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2017
della serie " Piccoli viaggi di carta"

Ripercorrere su carta le colline che amo
 è sempre una grande emozione.
Il ricordo le rende quasi astratte
 in una sintesi di tratti e di segni.
Il foglio diventa
prato, bosco, zolla.
E cielo appena accennato
che si perde lontano.



sabato 3 giugno 2017

QUASI UN SELFIE AD INCHIOSTRO

Quasi un selfie ad inchiostro
cm 29,5 x 21
2016

Da tempo non scrivo più
intrappolata nei grovigli di parole della rete.
Sono tante, troppe, spaventosamente invadenti.
S'intrecciano come edera,
distruggono i pensieri.
Cerco un angolo vuoto
in cui rifugiarmi,
una capanna spartana costruita nel nulla
dove ritrovare la mia pace e i miei silenzi.
La incontro, forse, nei segni veloci
che traccio sul foglio,
 nelle macchie d'inchiostro annacquato,
negli spazi bianchi
che sono pelle e sfondo.
Quasi un selfie impietoso
senza i trucchi del fotoritocco
che sfumano, levigano, abbelliscono.
Rifuggo la finzione. 
Lo sguardo dica
che non sono più una bambina. 



mercoledì 14 ottobre 2015

INTERROGATIVA


Interrogativa
inchiostro di china su foglio di quaderno a righe
cm 19,5 x 14,5
2015

Quella che un tempo
sulle pagine giallognole del quaderno 
scriveva temi ingenui,
mai fuori dalle righe,
è diventata interrogativa.
L'inchiostro si spande in laghetti neri
di cui non si vede il fondo.
Così è la vita.


domenica 23 agosto 2015

DONNA COPIATIVA


Donna copiativa
traccia copiativa su foglio avorio
cm 30 x 21
2015

Un vecchio foglio di carta copiativa 
trovato in un cassetto, 
reperto preistorico,
diventa fonte di sperimentazione.
Che divertimento!
La mano si muova alla cieca
 esplorando un fondale scuro,
la matita avanza 
e indietreggia
lasciando senza meta la sua traccia.
E quando alzi il foglio
una donna inconsistente ti guarda
seria,
interrogativa.
Chi sarà mai?
Il segno è insieme netto e morbido,
come inciso,
 per questa figlia dell'inconscio
emersa dall'abisso grazie
ad un umile foglio inchiostrato,
per nulla tecnologico,
un tempo strumento prezioso
dimenticato da anni.



venerdì 6 febbraio 2015

ROSA PENSOSA

Rosa pensosa
grafite, penna a sfera e acquerello 
su foglio di recupero
1992


Rosa guardava dalla finestra 
pensosa.
Ognuno cucia per lei 
il proprio racconto.
Non necessariamente rosa.


mercoledì 2 luglio 2014

QUATTRO PICCOLE DONNE




Quattro piccole donne
inchiostro di china e acquerello liquido su carta
pennello e penna di bambù
cm 9 x 29,5
2013

Una,
due,
tre,
quattro
riunite in un piccolo foglio.
Amiche?
Chissà...
Non sempre è facile capire.


venerdì 6 giugno 2014

ACQUA TROPPO ALTA IN LAGUNA




Maria Giulia Alemanno © Acqua troppo alta in laguna
penna a sfera e acquerello su foglio di quaderno
2014



La notte del 2 maggio, come spesso mi accade,
 non riuscivo a dormire. 
Quand'è così leggo, scrivo, disegno. 
Non grandi cose, è ovvio, 
il letto di solito è destinato ad altre attività. 
Diciamo che lascio scorrere la penna sul foglio 
e quel che viene, viene.
Perché dunque io abbia concepito  
Acqua troppo alta in laguna
 razionalmente non so, 
ma pensando a quanto accade in questi giorni, 
credo che l'onda putrida
sia quella della corruzione 
che sta sommergendo Venezia.
Quasi una visione, un presagio.
Non è sufficiente il Mose a salvare 
la città più bella del mondo
dalle acque inquinate dal denaro sporco,
non ci riuscirebbe neppure Mosè
che di acque se ne intendeva. 
 E per quanto dobbiamo ancora sopportare che
la melma del malaffare sommerga l'Italia
da est a ovest
da nord a sud,
compiendo mille volte 
il percorso di una grande croce?
Vogliamo ancora  accettare regole malsane?
 Vogliamo ancora  subire?




sabato 24 maggio 2014

OTTAWA E LA REALTA' A QUADRETTI



Effetto Ottawa.

In quel pomeriggio 
di cielo grigio su Ottawa 
tornai a vedermi bambina.  
A scuola la maestra ci imponeva di disegnare 
su fogli a quadretti per insegnarci, diceva, 
“a controllare un giorno la realtà”.

Niente di più inutile.

Dopo tanti anni il foglio a quadretti 
mi appariva  smisuratamente  dilatato
 per accogliere, 
nella modernità di un grattacielo, 
le linee e i colori della città antica.

Effetto estraniante.

E proprio non riuscivo a controllare 
nè la realtà nè i pensieri, 
perchè tutto sembrava continuamente mutare 
in quello specchio gigante 
come nel Luna Park delle Mille Illusioni 
che è, in fondo, la vita.

sabato 17 maggio 2014

LE MACCHIE DELLA VITA

Le macchie della vita
frammento di foglio a quadretti, biro e acquerello 
2014

Le macchie della vita sono sovrapposte
e non pittoriche.
Poi, casualmente, 
ne nasce una rossa a forma di cuore
per ricordarci che la vita è bella.