Maria Giulia Alemanno © Acqua troppo alta in laguna
penna a sfera e acquerello su foglio di quaderno
2014
La notte del 2 maggio, come spesso mi accade,
non riuscivo a dormire.
Quand'è così leggo, scrivo, disegno.
Non grandi cose, è ovvio,
il letto di solito è destinato ad altre attività.
Diciamo che lascio scorrere la penna sul foglio
e quel che viene, viene.
Perché dunque io abbia concepito
Acqua troppo alta in laguna
razionalmente non so,
ma pensando a quanto accade in questi giorni,
credo che l'onda putrida
sia quella della corruzione
che sta sommergendo Venezia.
Quasi una visione, un presagio.
Non è sufficiente il Mose a salvare
la città più bella del mondo
dalle acque inquinate dal denaro sporco,
non ci riuscirebbe neppure Mosè
che di acque se ne intendeva.
E per quanto dobbiamo ancora sopportare che
la melma del malaffare sommerga l'Italia
da est a ovest
da nord a sud,
compiendo mille volte
il percorso di una grande croce?
Vogliamo ancora accettare regole malsane?
Vogliamo ancora subire?