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mercoledì 14 ottobre 2015

INTERROGATIVA


Interrogativa
inchiostro di china su foglio di quaderno a righe
cm 19,5 x 14,5
2015

Quella che un tempo
sulle pagine giallognole del quaderno 
scriveva temi ingenui,
mai fuori dalle righe,
è diventata interrogativa.
L'inchiostro si spande in laghetti neri
di cui non si vede il fondo.
Così è la vita.


domenica 7 giugno 2015

UNA LAVAGNA A RIGHE


Sulla lavagna
penna a sfera su foglietto - elaborazione al computer
forse 2000

Se la memoria non mi tradisce,
 la nostra lavagna delle elementari aveva due facce,
 una completamente nera 
l'altra a quadretti,
come se solo i numeri avesse diritto ad essere contenuti in grate.
Le lettere no, rischiavano di fluttuare libere,  
e per andare dritto, cosa che ci veniva richiesto,
dovevamo arrangiarci. 
Gli ottimisti tendevano verso l'alto,
i pessimisti erano attratti dal precipizio
dell'angolo inferiore destro,
i semplicemente disordinati proponevano percorsi zigzaganti.
I più equilibrati - 
che piacevano tanto alla maestra
 e molto meno ai compagni, 
conoscevano l'arte di  far scorrere le parole
su righe inesistenti,
come treni su binari che portavano senza soste a Porta Nuova.
Erano gli ordinati per eccellenza, 
quelli che  stavano perennemente con la mano alzata.
Carla Io-lo-so
Alberto Io-lo-so....
sapevano tutto,
 tranne che li trovavamo odiosi.
Questa mia ideale lavagna a righe
non è certo per loro.
E' per  quei miei compagni 
che andavano storto,
scrivevano Guglielmo senza g 
e cuore con la q
con calligrafia, diciamo, creativa.
La maestra li tollerava appena.
Io invece li trovavo divertenti,
alternativi, quasi irresistibili.
Chissà che ne è stato della loro vita...


sabato 1 novembre 2014

QUELL'ABITO A RIGHE COSì DÈMODÉ


Maria Giulia Alemanno: Quell'abito a righe
inchiostro di china blu su carta / penna di bambù
cm 30 x 9,5
2014

Quell'abito a righe così dèmodé
mia cara Giovanna è d'oro per te.
Non è di percalle, non è di broccato
ma piace da matti al tuo tenero amato
che uno ne indossa a righe anche lui,
più lungo, più largo, più liso per cui,
che importa il tessuto, che importa la foggia
se al chiaro di luna o sotto la pioggia
t'abbraccia focoso, ti dice mi piaci
sussurra ti amo, ti copre di baci.
Tu sei una regina seppur dèmodé
e lui è il tuo sposo, il tuo sire, il tuo re.


Filastrocca per la Giostra della Follia.