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sabato 22 aprile 2017

PROGETTO/DESIDERIO PENSANDO A "LAS MUERTERAS Y LOS ANCESTROS"

In studio 
Preparazione della mostra "Las Muerteras y los Ancestros"
esposta nel gennaio 2017 al Museo Casa de África , L'Avana - Cuba


Da tempo non scrivo. Rifiuto le parole. 
Vorrei dipingere e non posso.
La vita mi sta imponendo ritmi e regole che non mi piacciono, 
catene che vorrei spezzare
 come quelle degli schiavi 
nati dal profondo del cuore 
per la mostra alla Casa de África. 
Ho trascorso con loro tanto tempo, 
ne ho condiviso il  dolore. 
Li ho amati. 
Sento che altri mi chiedono di esprimersi 
perché il coro, già grande, ha ancora bisogno di voci. 
Ce la farò a portare sulla tela nuovi fantasmi
dagli occhi senza luce
e la pelle d'ebano?
Sì, 
se i loro Orishas lo vorranno...


sabato 13 febbraio 2016

PARA OCHÚN

Para Ochún
tecnica mista su carta
2007

Quell'altarino modesto
nell'ombra della sua casa
accoglieva da anni fede e magia.
Ochun amava i girasoli
e lei gliene offriva uno ogni giorno
di prima mattina.
Il giallo le piaceva,
il giallo dell'oro,
 del miele zuccheroso 
e della gelosia.
Come la dea
indossava abiti di sole,
come lei impazziva d'amore,
e come lei fuggiva
verso la foce del fiume
dove l'acqua dolce incontra
le onde salate del mare
e nell'immenso si perde
trovando infine 
l'infinito.


sabato 1 agosto 2015

L'AMORE IN UN SOFFIO....IO LO DIPINGO mentre TERESA DE SIO canta TENCO


Work in progress
L'opera in primo piano dal titolo
Elegguá Idalmis
è esposta fino al 30 agosto 2015 nella mia personale
 in Casa Paulucci 
nell'ambito della mostra diffusa
FORME E COLORI - Artisti a Bossolasco - Terza edizione 


Ah.. l'amore, l'amore!
In un soffio viene
in un soffio va...

Io lo dipingo...
Teresa De Sio
lo canta meravigliosamente
 nel ricordo di Tenco.






Teresa De Sio sings "AH.. l'amore l'amore" by Luigi Tenco - YouTube





martedì 14 luglio 2015

FRIDA SUL VECCHIO BAULE


© Maria Giulia Alemanno : Ritratto di Frida Kahlo su vecchio baule
 prima della partenza per le Langhe 
dove è ora esposto in Casa Paulucci nell'ambito della mostra diffusa 
FORME E COLORI 2015 -Artisti a Bossolasco, 
 visitabile fino al prossimo 30 agosto. 



Così fragile, così appassionata,
così insicura, così forte,
tutto in te era contraddizione
e creatività allo stato puro.
E amore
e dolore
e speranza
e ferita sempre aperta.
 Frida querida,
 hermana querida
 Diego, il rospo geniale, è forse entrato, 
almeno per un attimo,
nel vortice sanguinante della tua anima?


venerdì 13 febbraio 2015

NON PARLATEMI DI SAN VALENTINO


Marta il giorno di San Valentino
inchiostro di china e acquerello liquido
cm 30 x 21
2014


Nooooo!!!
Non parlatemi di San Valentino
 con le sue promesse d'amore eterno 
le rose rosse di passione,
le cene al lume di candela,
il romanticismo alla melassa.
Il 14 febbraio dello scorso anno
è capitato anche a me di crederci.
Lui mi guardava con occhi lucidi
da cerbiatto innamorato,
giurava che ero 
ineguagliabile 
insostituibile,
l'unica con cui avrebbe spartito per sempre la tana.
Naturalmente gli credetti.
Ma quando, tre giorni dopo, gli dissi emozionata
che lo avrei seguito anche nel bosco più fitto,
superando per lui torrenti e roveti,
si arruolò nel Battaglione Lepre
e sparì dalla mia vita per sempre.
Pietà!
Non parlatemi di San Valentino...


giovedì 25 dicembre 2014

VERSO LA GROTTA

Rebecca verso la grotta
tecnica mista su carta
2014


Anche Rebecca andò verso la grotta
per offrire al bimbo appena nato
il suo povero dono.
Un cesto di frutta soltanto
ma colmo di tenerezza ed amore.


sabato 1 novembre 2014

QUELL'ABITO A RIGHE COSì DÈMODÉ


Maria Giulia Alemanno: Quell'abito a righe
inchiostro di china blu su carta / penna di bambù
cm 30 x 9,5
2014

Quell'abito a righe così dèmodé
mia cara Giovanna è d'oro per te.
Non è di percalle, non è di broccato
ma piace da matti al tuo tenero amato
che uno ne indossa a righe anche lui,
più lungo, più largo, più liso per cui,
che importa il tessuto, che importa la foggia
se al chiaro di luna o sotto la pioggia
t'abbraccia focoso, ti dice mi piaci
sussurra ti amo, ti copre di baci.
Tu sei una regina seppur dèmodé
e lui è il tuo sposo, il tuo sire, il tuo re.


Filastrocca per la Giostra della Follia.


sabato 9 agosto 2014

SONO COME TU MI VUOI... MINA, I BACI, GLI ABBRACCI




Siamo nel 1967. 
Mia canta "Sono come tu mi vuoi"
Che dire? 
C'era il femminismo, 
c'erano le rivendicazioni, 
c'erano il bisogno e la volontà 
di affermare i propri diritti. 
Lei andava contro corrente. 
Urlava la sottomissione?
Oppure semplicemente,
con la sua voce unica, irripetibile,
cantava l'Amore e la Passione
senza tempo?
Allora si ballavano i lenti
e con Mina era il trionfo dei 
baci e degli abbracci.
I ragazzi di oggi, 
abituati al frastuono delle mega discoteche, sorrideranno.
Diranno: Che noia!
Non sanno quant'era bello...



Buon ascolto e buona nostalgia.

mercoledì 25 giugno 2014

E IL TRENO VA....




Arrivo del temporale, non del treno, tra San Giorgio Monferrato e Ozzano


Io e le mie amiche delle medie, 
soprattutto la Rita e la Ina, 
non so quante volte abbiamo ascoltato questa canzone


Richard Anthony - E il treno va 

www.youtube.com/watch?v=sZAtf4kRwSE


incuranti che il giradischi bianco e azzurro 
ce ne restituisse la disperazione
con tono gracchiante.

Anche tu dicevi un dì
non venir se partirò,
non venire a salutare il nostro amor...

 Noi che di amore eravamo totalmente digiune
iniziammo ad immaginarlo partendo dalla fine,
il che, diciamolo, non fu un buon inizio.
Ma quel Richard Anthony aveva una voce suadente
ed un accento francese arrotolato, irresistibile.
Ohhhh!!!!....
quanti sospiri e quanti sguardi lontani,
immedesimandoci in cosa?
IN UN ADDIO.

Sento già che il treno va...

ripetevamo con lui
sempre più meste,
scuotendo il capo 
e cullandoci lentamente,
sulle poltrone del salotto della Ina.
Fuori c'era da scegliere tra 
nebbie da tagliare col coltello,
neve e galaverna,
freddo e gelo da Siberia.
Oh, l'amore che sofferenza,
che immane tragedia,
seppur sussurrata
con eleganza esistenzialista!
Per fortuna ci riprendevamo presto.
 Due sane risate,
 una ricca merenda.
Eravamo pur sempre
poco più che bambine.





sabato 21 giugno 2014

CARIDAD E LA FERITA D'AMORE


Caridad
tecnica mista su carta
cm 30 x21
2012

La sua era una ferita d'amore,
un segno profondo inciso 
da un cupido dispettoso 
non sul cuore ma sul viso,
perchè tutti sapessero che lei e Juan 
si erano amati e lasciati,
 lasciati e amati 
mille volte,
finché lui aveva preso la strada per Santiago
 per non più tornare. 


sabato 7 giugno 2014

PLUMERIA E IL BIANCO




Maria Giulia Alemanno © Plumeria
inchiostri di china su carta
cm 21 x 15
2014


Benchè non fosse un'iniziata,  
Plumeria amava vestirsi di bianco.
Era sempre stato così, fin da piccola,
quando la nonna paterna le aveva confezionato 
il primo abitino con uno scampolo di piquet 
che aveva poi ricamato a nido d'api sul davanti,
bianco su bianco,
incantevole.
Non c'è dubbio che in questa sua scelta radicale
avessero avuto una forte influenza anche i racconti della madre, 
che  le aveva dato il nome rarissimo di Plumeria,
 per poter ricordare, tramite lei, 
il primo fiore carnoso, 
naturalmente bianco,
  regalatole da Andrés, 
il giovane "guajiro" dalla pelle ambrata,
destinato a diventare suo marito.
La madre le parlava poi sempre 
delle lenzuola candide stese ad asciugare 
nella prima "finca" che lei e Andrés 
erano riusciti a conquistare col sudore della fronte,
lungo la strada che conduceva a Cardenas,
una costruzione senza pretese col tetto di paglia
ed i muri dipinti di calce bianca, 
che ad entrambi sembrava una reggia,
tanto il loro amore riusciva 
a nobilitare la realtà più modesta.
"Eravamo un re e una regina in un castello
 circondato dalle palme reali
- era solita ripeterle-
E dovevi vedere che bellezza 
le nostre lenzuola bianche
gonfiate dal vento! 
Sembravano bandiere di Obatalá,
o vele di galeoni pronti a salpare
alla conquista delle Indie".
Quando crebbe, Plumeria prese a consegnare i propri desideri
alle nuvole che attraversavano  cieli saturi d'azzurro
 e presto imparò ad  identificarsi con una nube algida
così da poter affidare, per maggior sicurezza,
i propri sogni soltanto a se stessa.
La sua vita scorreva serena,
arricchendosi ora dopo ora
di pensieri elevati,
nei quali il bianco
si trasformava in purissima luce.