Visualizzazione post con etichetta occhi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta occhi. Mostra tutti i post

giovedì 3 marzo 2016

I MESSAGGI DEL GRANDE FIUME

Il Po in una sera di marzo tra Verrua Savoia e Crescentino

Stasera il Grande Fiume
spazzato dal vento
mi ha ricordato che 
i contrasti fanno parte della vita
e che, là in fondo, oltre le colline,
c'era il sereno.
In quell'angolo dovevo guardare
e non all'isola scura di sabbia e di ghiaia,
inquietante,
invadente.
In quel punto a sinistra,
intriso d' arancio e di rosa, 
potevo trovare la forza 
e la voglia di affrontare il futuro.
"Il futuro- dice il fiume-
non è qui, davanti ai tuoi occhi,
dove non vedi che nero.
Il futuro ha colori caldi,
è dolce e cangiante.
Non cercarlo in orizzonti infiniti
ma in ritagli di cielo.
Solo nella massima luce
incontrerai te stesso". 


lunedì 29 febbraio 2016

YEMAYA SIGNORA DELL'ACQUA E DEL SALE


Particolare di Yemaya n.1
acrilico su iuta
cm. 180 x 115
2004

A volte la guardo,
pensosa più di me,
e mi pare che i suoi occhi 
rincorrano le onde
alla ricerca di un porto sicuro.
Ma il suo destino è
di affrontare il mare
dove i naviganti
si confrontano con l'immenso,
amorevole e vigile
come solo una madre sa esserlo.
Tenera e forte signora
dell'acqua e del sale,
grande e coraggiosa
Yemaya.

sabato 5 dicembre 2015

IL PARCO ACQUERELLATO DI NADIA PRESOTTO. UNA MOSTRA PERSONALE A VERCELLI


Nadia Presotto- Acquerello


NADIA PRESOTTO

IL PARCO ACQUERELLATO

5 dicembre 2015 - 6 gennaio 2016

CASA D’ ARTE VIADEIMERCATI

Via Vibio Crispo 3

 VERCELLI

Ingresso Libero

Orari dalle 17 alle 19.30 su appuntamento

Info:

 +39 347 2554103  +39 328 672545

www.viadeimercati.it


S’ inaugura sabato 5 dicembre  2015, alle ore 17.30, la personale di Nadia Presotto “Il parco acquerellato ”,  allestita nella galleria Casa d’ Arte Viadeimercati di Vercelli, in via Vibio Crispo, 3.
L’ artista presenta una serie recente di acquerelli, nei quali viene evidenziata la poetica della luce. I toni soffusi infatti  rappresentano paesaggi visti attraverso il velo della sua sensibilità.

Scrive la  critica vercellese Luisa Facelli: 
                                                       
Acquerelli: macchie, lumeggiature, gradazioni d’intensità, più diluite oppure un poco più corpose. Con o senza disegno preparatorio sul supporto cartaceo che, impregnandosi, potrebbe giocare tiri mancini. Cosa non accaduta agli acquerelli di Nadia Presotto che bene asseconda la sensibilità porosa della carta, peraltro non appesantita da schizzi o traccia di matita, grazie alla leggerezza delle sole pennellate.
Nadia Presotto, prima di mettere mano ai suoi lavori, ricerca sempre e dà loro forma solo dopo avere frugato dentro di sé e dentro la materia. Indagine scrupolosa, in questo caso delicata nella sua liquida essenza, come l’acqua che gocciola lungo le setole del pennello.
Opere deliziose di medio formato, in cui non sono mai disgiunti tensione e studio tenace e umile, pur con consapevolezza dignitosa del valore del proprio lavoro, in grado di accogliere suggerimenti e confronti critici, mettendosi in gioco. Il percorso artistico di questi anni ha sfidato tecniche tra loro molto diverse; con lusinghieri risultati che la dicono lunga sulla sua versatilità ormai matura, come si ha modo di capire durante l’esposizione di questa serie di tavole nel luminoso e sempre raffinato spazio della ormai storica Casa d’arte Viadeimercati.
Quanto alla poetica di questi acquerelli essa risponde alla mai abbandonata tentazione per una figuratività moderna, in cui l’aspetto paesaggistico è presente, anche se ci si protende, sempre di più, verso l’astrazione sotto il profilo grafico, lieve e trasognato.
Si oscilla tra due necessità di diverso stampo “narrativo”.
La prima riflette la realtà delle colline del Monferrato, dove l’artista vive da lungo tempo, senza dimenticare il nativo verde trevigiano.
C’è, infatti, la percezione di una stessa pianura, dominata dal grande fiume, all’ombra non lontana di colli; poi terre di acque dove alberi e colture disegnano confini naturali e appartenenze a una storia diversa e ciononostante familiare.
La seconda necessità intesse una più sottile trama: la biografia delle origini si è ramificata anche nei tanti altrove dei viaggi compiuti, delle esperienze emotive che mettono radici nella memoria.
Radici perfino aeree in quei cieli che Nadia immerge nella chiarità di colori stesi con impalpabili pennellate di un rosa che è già violetto, o è già azzurrato di un grigio straniero, di un blu più raro: desideri, nostalgie di lontananze non perdute.
Negli occhi il colore del mondo, secondo il proprio vissuto, o meglio, interpretato. Il linguaggio grafico tatua il trionfo del colore che sulla grana della carta, può farsi appena più terragno, in qualche macchia più calda di giallo, di marrone, di ocra, nell’impasto cromatico pur sempre lieve di quel verde che sembra avere rubato la seta a certe piante officinali nelle ordinate aiuole del giardino di casa.
Tutto in questi acquerelli obbedisce, dunque, a un duplice dettato: ogni tavola dalle tinte più vivide, oppure più smorzate pare immersa in una soffusa atmosfera, eppure, a tratti, riconoscibile: come se la Nadia-esperta di botanica (per passione e per il lavoro di giornalista), avesse voluto ricreare il proprio personale giardino. Vero e metafisico.
O meglio ancora: il sentimento di un giardino, un Eden primordiale che ha visto la genesi di tutto; compresa quella della creatività umana, annidata in quel punto del cervello dove l’idea artistica ancora in embrione, cova in agguato il tempo sufficiente per prendere la vera forma e sbucare fuori.   
Anzi, più che un giardino, mi piace pensare a un parco vero e proprio, dove hanno germogliato talee colte ovunque.
In modo circolare, si ritorna al luogo eletto per renderci più felici: fatto il giro del mondo Nadia ne concentra le suggestioni in una tavola; dipinge nel complice diario della memoria soprattutto il suo amore per la vita, il suo entusiasmo per ciò che ama senza sbavature enfatiche, con quella misura che la guache, in particolare, sa restituire.

Nadia Presotto  ha partecipato a numerose e  importanti rassegne espositive in Italia e all’ estero, a fiere d’ arte, e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private; sono inoltre pubblicate in numerosi cataloghi.


sabato 26 settembre 2015

JENNY DAL COLLO DI CIGNO


Jenny
inchiostro di china e pastelli acquerellabili su carta
 28 x 22 cm
2014/15

Oh, Jenny dal collo di cigno,
guardavi imperiale la vita
e intanto scrutavi lontano
dove i pensieri si perdono
in mari di nebbia.


 "L'anima le si è impigliata
tra i rami piangenti del salice,
- diceva la gente-
non ride, non parla,
 ha occhi di ghiaccio".
Tu li lasciavi annegare
negli stagni dei loro commenti
mentre sola, in onde agitate,
 disperatamente 
cercavi te stessa.




domenica 30 agosto 2015

MARIA GIULIA A, MARIA GIULIA B : DUE AMICHE SPECULARI IN VIA CLERICO A CRESCENTINO





Maria Giulia A: Tramonto su via Clerico a Crescentino (VC) 


Sarà perché portiamo lo stesso nome,
sarà perché abbiamo entrambe gli occhi gialli,
sarà che abitiamo nella stessa via,
sta di fatto che io e Maria Giulia Bordini, senza dircelo,
incrociamo sempre più spesso i nostri pensieri e le nostre  azioni. 
Ieri io ho guardato il cielo aranciato verso la sua casa
e ho pensato che dovevo assolutamente fissare per lei
 il sole che tramontava su via Clerico.
Lei ha guardato dall'altra parte:
 la luna piena scrutava le mie finestre
e ha voluto regalarmi la sua luce.
Dalla mia immagine ho simbolicamente cancellato
tutte le antenne metalliche,
 tentando di riportare la nostra strada
alle atmosfere di un tempo,
quando le uniche antenne con cui si comunicava
erano quelle della mente e del cuore.
Per me e Maria Giulia è ancora così...
che grande dono l'amicizia!



Maria Giulia B: Luna piena su via Clerico


lunedì 10 agosto 2015

LA NOTTE DI SAN LORENZO IL CACCIATORE DI STELLE....


 Cacciatore di stelle sognante 

matita copiativa su carta - elaborazione in negativo 
2011


La notte di San Lorenzo

il cacciatore di stelle

stranamente

non guardò il cielo
  
 ma rimase in disparte

ad inseguire i suoi sogni.




Una stella 
 matita copiativa su carta - elaborazione in negativo
2011


Fu la sua amante 
ad acchiappare

in silenzio,
i desideri.




L'amante del cacciatore di stelle

matita copiativa su carta - elaborazione in negativo 
 2011



E ad occhi chiusi

lei soltanto

vide la casa

nella quale avrebbero

voluto vivere.

★  
  ★
   ★
   ★
  ★ 



sabato 27 giugno 2015

RICOMINCIARE DA UN TRAMONTO


Tramonto su L'Épiphanie- Québec, Canada


Per qualche giorno sono rimasta lontana da internet,
e sinceramente non mi è mancato.
Mi sono guardata intorno,
 in basso,
 in alto.
Il mondo gira intorno ai nostri occhi 
e troppo spesso ci scordiamo che 
anche senza rete si vive. 
E quando si riprende a comunicare 
con i potenti mezzi che la tecnologia ci offre,
è bene farlo senza frenesia,
evocando
 cieli incandescenti
e boschi che diventano presto neri.
In pace,
quasi recitando un mantra
il ricordo si fa parola
mentre cala la notte.




sabato 16 maggio 2015

ELEONORA 19 ANNI FA



ELEONORA

E' nata
la stella dai mille bagliori,
il loto dai mille petali,
la dea delle mille e una notte.
E' nata
sognando
le acque di un mare perduto,
cercando
il delfino più amato
oltre la barriera
in battaglia
con pugnetti di talco,
gli occhi aperti 
su viole del pensiero.

Dov'ero, dov'ero,
quando su ali di farfalla
volavi verso il futuro,
regina dei secoli,
Madre bambina
dell'Eterno Presente?





Il 17 maggio 1996 scrissi queste poche parole. Eleonora era nata alle 6 del mattino, aggrappata ai primi morbidi raggi dell'alba. Per tutti noi il suo arrivo fu un meraviglioso dono della vita. Senza dircelo, sapevamo bene che quella creatura speciale  avrebbe portato nuova luce nella nostra casa. Non ci sbagliavamo.
Fin da subito il suo sguardo fu nobile ed insieme tenero e fiero. Occhi di cielo limpido e di mare trasparente, disarmanti specchi dell'anima.




Sono passati 19 anni ed il sole di quell'alba rosata sembra sorgere identico, ancor oggi. La bambina, che in tanti ricordano come una magica apparizione, è  ora una donna. Ma quello sguardo che ci rivelava l'esistenza di  nuovi orizzonti ed altri universi, non è mai cambiato. 




E lei, ormai cresciuta, bella ed elegante nella sua naturale semplicità, continua ad aprirci le porte della percezione sulle meraviglie ed i  misteri della vita. 
E a renderci immensamente felici.

Grazie da tutti noi, cara, preziosissima Eleonora!




venerdì 20 marzo 2015

LE LORO PAURE




Per quanto si sforzassero di guardarle con occhi sereni,
pensando ad un futuro in rosa
ragionevolmente felice,



le paure emergevano a tratti dagli abissi dell'inconscio
 impossessandosi dei loro gesti e dei loro pensieri.



Erano emaciate, violacee,
come solo possono esserlo
i lividi scuri dell'anima.


Troppo sangue ormai era stato versato,
troppe vite innocenti erano state troncate
per farne fascine da ardere.




Le loro paure
matita copiativa e inchiostro di china su carta
2014

Ma nonostante tutto,
nonostante il dolore ed il terrore,
 sapevano che avrebbero continuato
 la battaglia per la libertà.
Non avevano dubbi: 
spezzate le catene dell'angoscia,
 sarebbero andate avanti.

venerdì 13 febbraio 2015

NON PARLATEMI DI SAN VALENTINO


Marta il giorno di San Valentino
inchiostro di china e acquerello liquido
cm 30 x 21
2014


Nooooo!!!
Non parlatemi di San Valentino
 con le sue promesse d'amore eterno 
le rose rosse di passione,
le cene al lume di candela,
il romanticismo alla melassa.
Il 14 febbraio dello scorso anno
è capitato anche a me di crederci.
Lui mi guardava con occhi lucidi
da cerbiatto innamorato,
giurava che ero 
ineguagliabile 
insostituibile,
l'unica con cui avrebbe spartito per sempre la tana.
Naturalmente gli credetti.
Ma quando, tre giorni dopo, gli dissi emozionata
che lo avrei seguito anche nel bosco più fitto,
superando per lui torrenti e roveti,
si arruolò nel Battaglione Lepre
e sparì dalla mia vita per sempre.
Pietà!
Non parlatemi di San Valentino...


lunedì 1 dicembre 2014

venerdì 24 ottobre 2014

RITRATTO DELLA NONNA BAMBINA




Maria Giulia Alemanno: Ritratto della nonna bambina.
grafite e pastelli acquerellabili su carta
cm 160 x 90
Particolare dell'opera realizzata per la mostra "RISVEGLI"
nella chiesa romanica di di San Pietro al Camposanto,
  Crescentino (Vercelli)
nel luglio 2005


La nonna Maria bambina doveva essere molto bella.
Lo dicono le vecchie foto ingiallite 
a cui mi sono ispirata 
per questo suo ritratto quasi immaginario.
Occhi azzurro cielo,
capelli biondi raccolti in coda di cavallo,
pare la guardassero tutti
mentre passeggiava in abito bianco
sotto i viali di Vercelli.
Almeno così mi raccontava lei
con un tocco di vanità,
quando la bambina ero io
e lei era ormai una donna
ancora molto bella,
seppur segnata dalla vita.
Nella mostra a San Pietro
ho voluto cantare la sua giovinezza 
in punta di matita
  con linee che si perdono nel foglio,
 per destinare ampi spazi 
 al racconto sospeso
 di un'esistenza letteraria.