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sabato 8 agosto 2015

PRIMA DI UNA MOSTRA


Katia, Tina Modotti, 
Io no e Frida Kahlo, 
insieme


Prima di una mostra
c'è sempre confusione
nella mente e nei mie spazi.
La stanchezza e la tensione hanno buon gioco,
la ragione va a gambe all'aria,
i dubbi hanno il sopravvento.
 C'è chi pensa che dipingere 
sia un passatempo.
Non è così, almeno per me.
E non mi si dica più, per favore:
"Beata te che hai un hobby!..."
La pittura, per quanto mi riguarda, è altro.
E' una sfida continua 
con un fondo bianco
e con se stessi.
Le sfide sfiniscono,
i passatempi rilassano.
Mi diverto anche, certo,
ma faticosamente.
Sarà sempre così,
lo so.
E da vecchia
 non dipingerò 
 tenere viole del pensiero 
su tazze di porcellana
ma grandi alberi contorti, 
spogliati dal vento.


lunedì 8 giugno 2015

E SONO 15.000 VISITE CARISSIMI HACKERS!


Viole del pensiero per gli hackers

Bene! Alle 23.29 dell'8 giugno 2015 le visite di questo piccolo blog sono arrivate a 15.000! Mi dispiace per voi, carissimi hackers che lo scorso anno avete distrutto tutto il mio lavoro, qui, su Youtube, sul mio account gmail, su Facebook, Picasa e molto altro. 
Quelli come me, dopo una sosta per legittimo sconforto, tornano a correre e a produrre.... tanto per dirvi che sarete sempre sconfitti.
E' vero: Google non mi ha aiutata per nulla. L'ho già scritto ma lo ripeto: il paradosso è che per tentare di comunicare con il colosso della rete occorre mandare un fax alla casa madre in California sapendo che nessuno ti risponderà mai! Credo che tanti altri abbiano avuto il mio stesso problema. Se ne parla ahimè troppo poco... e poco si riesce a fare. Ormai l'abbiamo capito: ci vogliono connessi ma soli... e invece dovremmo unirci se davvero il villaggio è, come dicono, globale. 
E comunque, carissimi hackers, 15.000 visite per una che non spinge sull'acceleratore, sono un bel traguardo. Era solo per farvelo sapere. Stasera. Poco prima della mezzanotte. Brindo alla vostra sconfitta. Dovunque voi siate. 
Salute! Naturalmente la mia.

sabato 16 maggio 2015

ELEONORA 19 ANNI FA



ELEONORA

E' nata
la stella dai mille bagliori,
il loto dai mille petali,
la dea delle mille e una notte.
E' nata
sognando
le acque di un mare perduto,
cercando
il delfino più amato
oltre la barriera
in battaglia
con pugnetti di talco,
gli occhi aperti 
su viole del pensiero.

Dov'ero, dov'ero,
quando su ali di farfalla
volavi verso il futuro,
regina dei secoli,
Madre bambina
dell'Eterno Presente?





Il 17 maggio 1996 scrissi queste poche parole. Eleonora era nata alle 6 del mattino, aggrappata ai primi morbidi raggi dell'alba. Per tutti noi il suo arrivo fu un meraviglioso dono della vita. Senza dircelo, sapevamo bene che quella creatura speciale  avrebbe portato nuova luce nella nostra casa. Non ci sbagliavamo.
Fin da subito il suo sguardo fu nobile ed insieme tenero e fiero. Occhi di cielo limpido e di mare trasparente, disarmanti specchi dell'anima.




Sono passati 19 anni ed il sole di quell'alba rosata sembra sorgere identico, ancor oggi. La bambina, che in tanti ricordano come una magica apparizione, è  ora una donna. Ma quello sguardo che ci rivelava l'esistenza di  nuovi orizzonti ed altri universi, non è mai cambiato. 




E lei, ormai cresciuta, bella ed elegante nella sua naturale semplicità, continua ad aprirci le porte della percezione sulle meraviglie ed i  misteri della vita. 
E a renderci immensamente felici.

Grazie da tutti noi, cara, preziosissima Eleonora!




domenica 8 giugno 2014

SOGNO DEL RE INDECISO




Sogno del re indeciso
inchiostro di china e acquerello liquido su carta
pennello e canna di bambù
2013


Voglio lei....
No lei....
Meglio tutte e due....
Non sapeva che nel suo giardino
da qualche tempo non si coltivavano più
viole del pensiero e non ti scordar di me
ma soltanto  cicuta e gramigna,
il giovane re indeciso.


mercoledì 21 maggio 2014

LA MIA COPPIA DI CONTADINI PER CRESCENTINO




Maria Giulia Alemanno: Due contadini per Crescentino
Sagome ritagliate su legno, 
tempera,
 ognuna cm 180 x 100
1995


Faceva un gran caldo quell’estate del ‘95 a Crescentino, il caldo umido delle nostre risaie. Marinella Venegoni, per la prima volta sindaco, mi chiese di realizzare due tabelloni per la festa d’agosto della Madonna del Palazzo, da sempre occasione, come quella di San Crescentino agli inizi di giugno, d’incontro ed aggregazione della gente del paese.

Decisi di dipingere una coppia di contadini a grandezza naturale,  ispirandomi ai tanti che da bambina  avevo  visto muoversi nella nostra terra, lui col cappello e il fazzoletto legato al collo, lei con l’abito a fiorellini, elegante nella propria modestia.  Li circondai dei fiori che in quel momento abbellivano il nostro cortile, viole del pensiero variopinte e gerani rosso fragola ed aggiunsi cesti di frutta e di verdura che arrivavano direttamente dall’ orto al di là della strada, pesche, albicocche e mele, melanzane, peperoni sedani e lattuga.

I due mi fecero compagnia per molti giorni, la gioia del vederli prendere forma mi  fece dimenticare il  caldo sempre più opprimente  e un poco mi dispiacque lasciarli andare. Li fotografai dunque davanti alla porta della stalla per conservarne il ricordo. 
“Il distacco, in fondo, - mi dissi -  non è che  uno dei mille giochi della vita”.

Ora vivono nel lungo corridoio del Comune, al centro di Crescentino. Anche le sagome hanno un destino.