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mercoledì 21 settembre 2016

DIALOGO TRA LA LUNA E IL LAMPIONE


Visione notturna dal cortile


Ci fu un gran parlare, quasi uno screzio,
tra il lampione e la luna quella notte.
Entrambi schiavi di un ego ipertrofico
pretendevano di essere 
l'uno più luminoso dell'altra. 
"IO rimango acceso fino all'alba" - diceva lui.
Sì, ma il tuo raggio è limitato" - ribatteva lei.
"Lo sanno tutti che  IO risplendo sui campi e sul mare,
sui laghi e sui monti".
"Sì, ma ogni tanto te ne dimentichi
e allora è buio pesto. IO sono più affidabile".
"IO sono amata e tu no - rispose stizzita la luna-
Di me scrivono i poeti, di te al massimo gli elettricisti!"
IO.... 
IO...
IO....
IO....
Arrivò un gregge di nubi ed oscurò lei.
Arrivò un black out improvviso e oscurò lui.
"Oh, finalmente un po' di silenzio!" - sospirò la notte.
E come i mortali
si addormentò. 


  

domenica 16 agosto 2015

SAN GRISANTE D'AGOSTO


San Grisante, frazione di Crescentino (Vercelli) il 16 agosto 2015


Le nuvole confluiscono verso il campanile
in questo lindo pomeriggio di mezza estate,
prima di fuggire oltre le montagne del biellese.
Quante nuvole 
avranno visto i miei vecchi,
e tramonti, 
e albe,
sul loro microscopico paradiso di risaia...

sabato 16 maggio 2015

ELEONORA 19 ANNI FA



ELEONORA

E' nata
la stella dai mille bagliori,
il loto dai mille petali,
la dea delle mille e una notte.
E' nata
sognando
le acque di un mare perduto,
cercando
il delfino più amato
oltre la barriera
in battaglia
con pugnetti di talco,
gli occhi aperti 
su viole del pensiero.

Dov'ero, dov'ero,
quando su ali di farfalla
volavi verso il futuro,
regina dei secoli,
Madre bambina
dell'Eterno Presente?





Il 17 maggio 1996 scrissi queste poche parole. Eleonora era nata alle 6 del mattino, aggrappata ai primi morbidi raggi dell'alba. Per tutti noi il suo arrivo fu un meraviglioso dono della vita. Senza dircelo, sapevamo bene che quella creatura speciale  avrebbe portato nuova luce nella nostra casa. Non ci sbagliavamo.
Fin da subito il suo sguardo fu nobile ed insieme tenero e fiero. Occhi di cielo limpido e di mare trasparente, disarmanti specchi dell'anima.




Sono passati 19 anni ed il sole di quell'alba rosata sembra sorgere identico, ancor oggi. La bambina, che in tanti ricordano come una magica apparizione, è  ora una donna. Ma quello sguardo che ci rivelava l'esistenza di  nuovi orizzonti ed altri universi, non è mai cambiato. 




E lei, ormai cresciuta, bella ed elegante nella sua naturale semplicità, continua ad aprirci le porte della percezione sulle meraviglie ed i  misteri della vita. 
E a renderci immensamente felici.

Grazie da tutti noi, cara, preziosissima Eleonora!




martedì 27 gennaio 2015

ALBA IN VESTE DI DAMA



Maria Giulia Alemanno © Alba in veste di dama
Matita copiativa su cartone -2012


Deliziosa nel suo abito color delle viole che la mamma le aveva cucito la sera dopo otto ore di lavoro in fabbrica, Alba si avviò verso la casa dell'amica che viveva nel quartiere dei ricchi, dove ogni porta si apriva su spazi da sogno. I suoi, dopo anni di stenti, erano arrivati in città da un paesino sperduto tra le colline, alla ricerca di una vita migliore. Avevano trovato due stanze in periferia, affacciate su un ballatoio con il bagno in comune. Si alzavano alle sei, tornavano che era ormai buio. Neppure l'ombra dell' esistenza ovattata della famiglia di  Dora, che di stanze ne aveva dieci e di bagni tre, uno per i padroni , uno per gli ospiti e l'altro per la servitù.
Eppure, quando Alba si affacciò alla sala da pranzo, adorna di stucchi candidi, mobili  e quadri antichi, tutta roba che i suoi non avevano mai visto,  nemmeno riprodotta sui calendari, il fratello di Nora, biondo e pallido come un paggio del re, ebbe un sussulto. Chi era mai la regina che avanzava verso di lui? Da quale palazzo arrivava? Quale mistero celava la veletta? 
Alba se ne accorse ed accennò ad un sorriso ma non disse una sola parola. Lo lasciò fantasticare. Tanto non gli piaceva. Nel suo cuore c'era posto solo per Gianni, il figlio del panettiere, che ogni giorno le regalava una pasta di meliga, ed il sabato  un cannolo  ripieno di zabaglione.  E poi  aveva un ciuffo nero come la pece che la faceva impazzire, i denti bianchi come la neve, ed uno sguardo carico di promesse e sensualità. Non poteva desiderare nulla di più. 

sabato 20 dicembre 2014

ULTIMA ALBA D'AUTUNNO A CRESCENTINO


Alba a Crescentino (Vercelli)


Ultima alba d'autunno dalla mia finestra.
 Cielo rosarancio 
madreperla.
Volano angeli nel sole
come stormi d'uccelli.
Liberi.



lunedì 15 settembre 2014

SOLE DELL' ALBA


Crescentino.  Sole dell'alba

Timido
si sveglia
tra nubi rosate
morbidi cuscini.
L'alba svapora in un soffio.
Il giorno arriva presto.
Greve.