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domenica 26 marzo 2017

RAGAZZINA DELLA PORTA DIPINTA

Eleonora ragazzina davanti alla porta dipinta


Nostalgia di quei pomeriggi d'estate
quando tu, ragazzina, ti muovevi tra i miei quadri
con la grazia di una piccola fata ispiratrice.
In pennellate larghe l'azzurro dei tuoi occhi
diventava sfondo per storie contadine
dipinte su vecchie porte,
porte di cielo per piccole stanze scure.
Il cielo in una stanza è anche questo,
uno sguardo limpido,
una luce interiore
che è sole di giorno
e luna nella notte.
Grazie per avermi regalato il colore
della tua poesia.

martedì 27 gennaio 2015

ALBA IN VESTE DI DAMA



Maria Giulia Alemanno © Alba in veste di dama
Matita copiativa su cartone -2012


Deliziosa nel suo abito color delle viole che la mamma le aveva cucito la sera dopo otto ore di lavoro in fabbrica, Alba si avviò verso la casa dell'amica che viveva nel quartiere dei ricchi, dove ogni porta si apriva su spazi da sogno. I suoi, dopo anni di stenti, erano arrivati in città da un paesino sperduto tra le colline, alla ricerca di una vita migliore. Avevano trovato due stanze in periferia, affacciate su un ballatoio con il bagno in comune. Si alzavano alle sei, tornavano che era ormai buio. Neppure l'ombra dell' esistenza ovattata della famiglia di  Dora, che di stanze ne aveva dieci e di bagni tre, uno per i padroni , uno per gli ospiti e l'altro per la servitù.
Eppure, quando Alba si affacciò alla sala da pranzo, adorna di stucchi candidi, mobili  e quadri antichi, tutta roba che i suoi non avevano mai visto,  nemmeno riprodotta sui calendari, il fratello di Nora, biondo e pallido come un paggio del re, ebbe un sussulto. Chi era mai la regina che avanzava verso di lui? Da quale palazzo arrivava? Quale mistero celava la veletta? 
Alba se ne accorse ed accennò ad un sorriso ma non disse una sola parola. Lo lasciò fantasticare. Tanto non gli piaceva. Nel suo cuore c'era posto solo per Gianni, il figlio del panettiere, che ogni giorno le regalava una pasta di meliga, ed il sabato  un cannolo  ripieno di zabaglione.  E poi  aveva un ciuffo nero come la pece che la faceva impazzire, i denti bianchi come la neve, ed uno sguardo carico di promesse e sensualità. Non poteva desiderare nulla di più. 

lunedì 22 dicembre 2014

I LUMINOSI UCCELLI NATALIZI DI FRANCESCO CASORATI A TORINO

 Luci d'artista- Gli uccelli di Francesco Casorati in via Cernaia a Torino

Uniti da un lungo filo rosso, 
lo stesso che tante volte ha attraversato i suoi quadri,
gli uccelli di Francesco Casorati
 volano per Natale  
 a Torino.
Origami luminosi, essenziali ed eleganti
come lo era lui, 
amico -fratello prezioso
che non dimenticherò mai.
Quest'anno mi è dolce  
camminare di sera in sua compagnia,
e guardare in alto
per ritrovarlo nel cielo. 




Francesco Casorati: uccello-origami per Luci d'Artista a Torino