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mercoledì 21 settembre 2016

DIALOGO TRA LA LUNA E IL LAMPIONE


Visione notturna dal cortile


Ci fu un gran parlare, quasi uno screzio,
tra il lampione e la luna quella notte.
Entrambi schiavi di un ego ipertrofico
pretendevano di essere 
l'uno più luminoso dell'altra. 
"IO rimango acceso fino all'alba" - diceva lui.
Sì, ma il tuo raggio è limitato" - ribatteva lei.
"Lo sanno tutti che  IO risplendo sui campi e sul mare,
sui laghi e sui monti".
"Sì, ma ogni tanto te ne dimentichi
e allora è buio pesto. IO sono più affidabile".
"IO sono amata e tu no - rispose stizzita la luna-
Di me scrivono i poeti, di te al massimo gli elettricisti!"
IO.... 
IO...
IO....
IO....
Arrivò un gregge di nubi ed oscurò lei.
Arrivò un black out improvviso e oscurò lui.
"Oh, finalmente un po' di silenzio!" - sospirò la notte.
E come i mortali
si addormentò. 


  

giovedì 17 luglio 2014

ALICE PRIMA DI PRECIPITARE NELLA TANA DEL CONIGLIO




Alice prima di precipitare
pastelli acquerellabili e inchiostro di china
cm 18 x 16,5 circa
2014
della serie Frammenti


Sul punto di precipitare nella tana del coniglio,
Alice si fermò un attimo a guardare allucinata 
il buio che l'attendeva.
Che cosa mai stava per accaderle?
Già prima di trovarsi a nuotare in un bagno di lacrime, 
dunque si era detta:
"Che roba! Roba dell'altro mondo! 
Tutto il mondo, oggi, è roba dell'altro mondo! 
E pensare che fino a ieri le cose avevano un capo e una coda! 
E se mi avessero scambiata stanotte? 
Vediamo un po':
 stamattina, quando mi sono svegliata,
 ero proprio la stessa? 
Mi sembra di ricordare che un po' diversa mi sentivo, 
sotto sotto. 
Ma se non sono la stessa, allora domando e dico: 
Chi cavolo sono? 
Ah, questa sì che è una domanda 
da centoventidue milioni!" *
Anch'io mi domando:
Quante di noi sono state Alice, 
almeno una volta nella vita?


* Dal secondo capitolo di "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll




mercoledì 16 luglio 2014

PROFILO AL TELEFONO


Profilo al telefono.
elaborazione fotografica del foglio originale
1992 -2014

Disegno sempre quando sono al telefono
e non sempre cestino.
I foglietti rimangono in un cassetto per anni,
finché capita che ne ritrovi uno
e decida di recuperarlo, magari rielaborato,
come questo che il nero rende più forte 
e interessante.
Un profilo che nasce dal buio,
come da una grotta umida,
preistorica,
o da un fondale marino 
dove le alghe ricoprono
 gli abiti e i capelli
di un verde blu 
remoto,
variegato,
fosforescente.