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sabato 3 giugno 2017

QUASI UN SELFIE AD INCHIOSTRO

Quasi un selfie ad inchiostro
cm 29,5 x 21
2016

Da tempo non scrivo più
intrappolata nei grovigli di parole della rete.
Sono tante, troppe, spaventosamente invadenti.
S'intrecciano come edera,
distruggono i pensieri.
Cerco un angolo vuoto
in cui rifugiarmi,
una capanna spartana costruita nel nulla
dove ritrovare la mia pace e i miei silenzi.
La incontro, forse, nei segni veloci
che traccio sul foglio,
 nelle macchie d'inchiostro annacquato,
negli spazi bianchi
che sono pelle e sfondo.
Quasi un selfie impietoso
senza i trucchi del fotoritocco
che sfumano, levigano, abbelliscono.
Rifuggo la finzione. 
Lo sguardo dica
che non sono più una bambina. 



lunedì 17 ottobre 2016

LA DONNA CON LA CASA IN TESTA

La donna con la casa in testa
inchiostro di china su carta
cm 21 x 13
2016

Poco prima di affrontare il suo viaggio infinito
la nonna le aveva detto:
"Promettimi che proteggerai sempre la casa che ho tanto amato".
Lei le aveva sorriso senza parlare, 
prendendole teneramente la mano
 in segno di complicità, 
com'era solita fare fin da bambina.
Fu in quel momento che si sentì responsabile e donna.
Dopo tanto tempo, quando dovette lottare 
non solo per proteggerla ma per difenderla,
sentì crescere dentro di sé una forza ed una determinazione
che le arrivavano dall'alto,
e come una lupa imparò a marcare il proprio territorio.
Per giorni, mesi e anni combattè contro i soprusi e le ingiustizie.
E vinse.


giovedì 26 novembre 2015

PICCOLA YEMAYA NEL MARE DI PLAYA SANTA MARÍA


Mar de Playa Santa María -Cuba


Piccola, piccola
ma pronta ad affrontare la forza delle onde,
Yemayá Konlá sognava di sfidare tempeste e burrasche
su grandi velieri dipinti dagli arcobaleni di Ochumare.
Giocava per ore con la sabbia e con la spuma 
 aspettando serena l'arrivo delle alghe e dei coralli
con cui, seppur bambina, già amava agghindarsi.
E sempre, portando all'orecchio 
le conchiglie dal ventre rosa che le regalava la marea,
ascoltava il richiamo remoto dell'Africa
che insistente la invitava a tornare. 



sabato 12 settembre 2015

PENSIERI TRA LE RISAIE DI SAN GENUARIO

Nel territorio di San Genuario, frazione di Crescentino (Vercelli)

Sarà che in questi tempi cupi 
ho un rigetto delle notizie drammatiche,
sarà che la mia terra, 
laddove più è solitaria, 
mi rassicura
ma ormai cerco regolare conforto
 nella natura che mi conosce 
fin da quando ero bambina.
Non che io non pensi alle brutture 
di un mondo imbarbarito,
alla violenza che ci minaccia e ci circonda,
ma è proprio per corazzarmi che vengo qui
dove l'acqua scorre in un reticolo di canali
creati dall'uomo 
(l'uomo che, 
se solo lo vuole, 
sa fare meraviglie).
Cammino lentamente, 
mi soffermo a guardare
le erbe lungo i fossi, 
i campi di riso giallo oro,
 i cieli vanitosi che ovunque da noi
incontrano specchi per nubi vaganti.
Non dico che trovo la pace,
parola ormai sbiadita,
ma di certo mi sento protetta
in questo angolo rassicurante
dove regnano garzette ed aironi
e non tiranni folli e sanguinari.
L'acqua nelle rogge procede imperturbabile,
 mi ripeto,
tutto passa.
E l'angoscia e la paura
si stemperano nel suo fluire tranquillo.


martedì 21 luglio 2015

L'ARRIVO DELLA NUVOLA ROSA SULLA VALLE DI ZAFFIRO


L'arrivo della nuvola rosa sulla Sapphire Valley -(North Carolina)
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta


Arrivò con vento gentile
la nuvola rosa sulla valle di zaffiro
regalando luci nuove ai prati e al cielo.
Con lei,  in punta di piedi,
arrivò la pace
discreta, silenziosa,
bambina.
Fu una sera di pura magia.




sabato 16 maggio 2015

ELEONORA 19 ANNI FA



ELEONORA

E' nata
la stella dai mille bagliori,
il loto dai mille petali,
la dea delle mille e una notte.
E' nata
sognando
le acque di un mare perduto,
cercando
il delfino più amato
oltre la barriera
in battaglia
con pugnetti di talco,
gli occhi aperti 
su viole del pensiero.

Dov'ero, dov'ero,
quando su ali di farfalla
volavi verso il futuro,
regina dei secoli,
Madre bambina
dell'Eterno Presente?





Il 17 maggio 1996 scrissi queste poche parole. Eleonora era nata alle 6 del mattino, aggrappata ai primi morbidi raggi dell'alba. Per tutti noi il suo arrivo fu un meraviglioso dono della vita. Senza dircelo, sapevamo bene che quella creatura speciale  avrebbe portato nuova luce nella nostra casa. Non ci sbagliavamo.
Fin da subito il suo sguardo fu nobile ed insieme tenero e fiero. Occhi di cielo limpido e di mare trasparente, disarmanti specchi dell'anima.




Sono passati 19 anni ed il sole di quell'alba rosata sembra sorgere identico, ancor oggi. La bambina, che in tanti ricordano come una magica apparizione, è  ora una donna. Ma quello sguardo che ci rivelava l'esistenza di  nuovi orizzonti ed altri universi, non è mai cambiato. 




E lei, ormai cresciuta, bella ed elegante nella sua naturale semplicità, continua ad aprirci le porte della percezione sulle meraviglie ed i  misteri della vita. 
E a renderci immensamente felici.

Grazie da tutti noi, cara, preziosissima Eleonora!




sabato 21 marzo 2015

VIOLE DEL MIO GIARDINO E DELLA MIA GIOVINEZZA


Violette del mio giardino


Quando, maestre di discrezione,
 sbocciano negli angoli del giardino,
il ricordo va alla mia vita di bambina in campagna,
scandita da piccoli gesti.
 Era un tenero rito raccogliere 
quelle con il gambo più lungo ed elegante
e farne mazzetti fitti, fitti,
da portare alla mamma e alla nonna.
La prima non ha dubbi:
" Bene! Le offriamo alla Madonna".
L'altra mi abbraccia:
" Le mettiamo davanti alla foto del nonno
che le viole me le regalava ad ogni primavera.
Erano un segno d'amore..." - sospira.
Mai che una delle due commentasse:
"Che meraviglia! Sono tutte per me..."
La Madonna e il nonno avevano sempre la precedenza,
era fuor di discussione.
Nonostante un accenno di legittimo sconforto,
poiché proprio non capivo
 l'abitudine delle donne di casa 
di dirottare i segni del mio affetto,
continuai per anni e con costanza certosina 
a confezionare i miei mazzolini.
Il profumo delle violette era inebriante,
(più tardi l'avrei definito erotico),
ed i petali di velluto,
  carnosi. Irresistibili.
Il tempo ne ha intensificato il potere evocativo.
Ne basta una per ridarmi 
la gioia della rinascita di quelle primavere,
annunciata dal ritorno delle rondini in cortile.
E la perfezione delle loro foglie a forma di cuore 
di lucido verde smeraldo
continua a stupirmi e a confermarmi che,
 se non sempre nella vita,  
i bei cuori si possono trovare riuniti 
nell'ombra di un giardino. 


mercoledì 17 dicembre 2014

QUASI NATALE IN QUEBEC



Quasi Natale a L'Épiphanie (Quebec - CA)


Non è un giocattolo per bambini sognanti,
è una casa,
una delle tante casette in Canadà
che in dicembre si caricano di addobbi e di luci.
Nella notte anche la neve a volte diventa nera
come il carbone della Befana
per i più cattivi.
Per i buoni conserva invece il candore
cristallino dello zucchero filato.
A me piace nera
perché non sono più bambina
e, quando è il caso, 
sono brava 
ad essere cattiva.


venerdì 24 ottobre 2014

RITRATTO DELLA NONNA BAMBINA




Maria Giulia Alemanno: Ritratto della nonna bambina.
grafite e pastelli acquerellabili su carta
cm 160 x 90
Particolare dell'opera realizzata per la mostra "RISVEGLI"
nella chiesa romanica di di San Pietro al Camposanto,
  Crescentino (Vercelli)
nel luglio 2005


La nonna Maria bambina doveva essere molto bella.
Lo dicono le vecchie foto ingiallite 
a cui mi sono ispirata 
per questo suo ritratto quasi immaginario.
Occhi azzurro cielo,
capelli biondi raccolti in coda di cavallo,
pare la guardassero tutti
mentre passeggiava in abito bianco
sotto i viali di Vercelli.
Almeno così mi raccontava lei
con un tocco di vanità,
quando la bambina ero io
e lei era ormai una donna
ancora molto bella,
seppur segnata dalla vita.
Nella mostra a San Pietro
ho voluto cantare la sua giovinezza 
in punta di matita
  con linee che si perdono nel foglio,
 per destinare ampi spazi 
 al racconto sospeso
 di un'esistenza letteraria.



domenica 22 giugno 2014

PAESAGGIO ASTRATTO



Abstract landscape
Elaborazione di un acquerello su carta

Io so che ci sono una cascina ed un portone
 aperto sul grande cortile che mi ha vista mille volte giocare bambina.
So che ci sono alberi e vecchi muri scrostati.
So....
Ma nella mente succede così,
i ricordi si mischiano, 
le forme e i colori si fondono.
Tutto nel profondo è astrazione.