Visualizzazione post con etichetta coralli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coralli. Mostra tutti i post

giovedì 26 novembre 2015

PICCOLA YEMAYA NEL MARE DI PLAYA SANTA MARÍA


Mar de Playa Santa María -Cuba


Piccola, piccola
ma pronta ad affrontare la forza delle onde,
Yemayá Konlá sognava di sfidare tempeste e burrasche
su grandi velieri dipinti dagli arcobaleni di Ochumare.
Giocava per ore con la sabbia e con la spuma 
 aspettando serena l'arrivo delle alghe e dei coralli
con cui, seppur bambina, già amava agghindarsi.
E sempre, portando all'orecchio 
le conchiglie dal ventre rosa che le regalava la marea,
ascoltava il richiamo remoto dell'Africa
che insistente la invitava a tornare. 



lunedì 8 settembre 2014

CIRANO SOGNA ROSSANA e GUCCINI CANTA....


Maria Giulia Alemanno: Cirano sognando Rossana
 intervento pittorico minimale su madrepora del mar di Yemaya
trovata a Playa Jibacoa - Cuba

Tutte le notti,
tutte, 
Cirano 
sognava Rossana.
Era ancora più bella nel sogno
la cugina tanto amata,
 e serena su un'isola vicina alla costa, 
accarezzata da acque tranquille.
Laggiù la raggiungeva 
con una piccola barca,
su una spiaggia di madrepore e coralli.
Color del corallo 
erano il suo cuore e le sue labbra
dischiuse sulle parole "t'amo".
Ma al risveglio
il mare della vita era agitato,
 alte e violente le sue onde,
inaccessibile l'isola.
 E il bacio era 
un apostrofo cupo,
cormorano spinto dai venti,
pronto a volare lontano.






... e Guccini canta la sua alta poesia



venerdì 6 giugno 2014

RICORDO DI MARÍA LA GORDA



Ricordo di María la Gorda 
 Cuba
Pastelli a olio e tempera su carta
cm11.5 x 16,5
2011
della serie: Piccoli viaggi di carta


Maria la Gorda, qui i pirati 
ti avevano abbandonata  
 nel XVIII secolo 
e qui continui a vivere, 
 giunonica dea delle spiagge e dei fondali.
Paradiso tranquillo, acque di cristallo, 
grandi conchiglie dal cuore rosa, dono di Yemayá, 
madrepore, coralli, tortugas giganti  
ed i pesci dei Caraibi, arcobaleno dei fondali.
Tramonti ed albe senza pari 
su questo angolo incantato
 de mi Cubita la bella.






Ricordo di María la Gorda 
immagine e testo fluttuante
cm 11,5 x 16,5 / cm 40 x 50




domenica 1 giugno 2014

IL MAR DI JIBACOA




Recuerdo del mar de Jibacoa 
© Maria Giulia Alemanno
Tecnica mista su carta Fabriano - 2011


Ricordo del Mar di Jibacoa
dove la selva  incontra i mille azzurri
dell’acqua.
Mare di madrepore e coralli
collana di Cuba
regno di Olokun e Yemaya.
Pensieri profondi
di una donna.
Oltre la barriera.




Jibacoa snorkeling in Cuba

. 






  •  

sabato 17 maggio 2014

YEMAYÁ AWOYÓ amica di OCHUMARE





Maria Giulia Alemanno © YEMAYÁ AWOYÓ acrilico su tela cm 250 x 180 - 2006.
L’opera appartiene al ciclo YEMAYÁ Y SUS SIETE CAMINOS, 
esposto per la prima volta al Museo de la Obrapia di L’Avana nel gennaio 2007. 
Le altre sei manifestazioni di Yemaya dipinte dall’artista si trovano nella sezione LE OPERE del sito:


Imperiale, 
emerge dalle onde
YEMAYÁ AWOYÓ, 
la Grande Madre 
amica di OCHUMARE

di cui raccoglie ed espande la magia dell’arcobaleno.

Vestita a festa, con l’abito a sette balze bianche e azzurre,  
i colori del mare,  
si adorna di conchiglie e di coralli 
quando esce per danzare  al ritmo incessante delle acque.

Nel suo ventre ruota l’universo
 e ruota la vita di tutti  noi, 
fragili figli della luna e delle stelle.
 
Quanto piccoli sono i marinai che invocano la sua protezione!  
E quanto piccoli siamo noi 
quando lottiamo contro le tempeste della vita!

YEMAYA, LA VIRGEN DE REGLA 
tanto amata a Cuba, 
ci segue con occhi pensosi,
bella come una dea,

dolce come una Madonna.

E già questo ci rasserena e dà consolazione.




venerdì 9 maggio 2014

VERSO SERA A PLAYA JIBACOA


Verso sera a  Playa Jibacoa - Cuba
pastelli a olio su carta di Maria Giulia Alemanno ©
cm 11,5 x 16,5
2010

Il mare di Cuba si sposa al tramonto con il sole.

Cactus, agavi e spiaggia di madrepore.

Tutt’intorno un silenzio incantato.

A pochi metri la barriera corallina, 
regno di Yemayá, la Grande Madre.


*

Queste sono le parole inserite nel foglio che al centro ospitava il piccolo scorcio diPlaya Jibacoa, uno dei tanti miei Piccoli Viaggi di Carta, già  esposti , in minima parte nel 2013 al Centro Studi Cultura e Società di Torino .

Protetta da una selva che quasi arriva a lambire la spiaggia, lungo la Vía Blanca nei pressi della cittadina di Santa Cruz del Norte, Playa Jibacoa è uno degli angoli più suggestivi di Cuba. Poco conosciuto, per fortuna poco affollato, amatissimo da Alberto Granado, il miglior amico di Ernesto Che Guevara, che a Jibacoa era solito recarsi con la sua grande famiglia per godere di un mare incantato e di un clima meraviglioso, è il luogo in cui ho iniziato a guardare l’isola non con occhi da turista ma da  cubana attratta da Olokun in fondali da sogno.

Verso sera a Playa Jibacoa, part.

Albe e tramonti a Jibacoa valgono mille ore nei rumorosi locali di Varadero. Certo qui non si  ascolta musica a palla, non ci si agita in salsa e merengue ad uso turistico, al contrario ci si rilassa, si legge, si cammina su spiagge di madrepore. E si guarda lontano per cercare dentro  se stessi  le tracce che portano alla propria segreta caverna del mito addormentato.