Visualizzazione post con etichetta acque. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acque. Mostra tutti i post

venerdì 11 marzo 2016

CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE per un concorso fotografico del LIONS CLUB CHIVASSO HOST

Sorgente
pastelli a olio e tempera su carta
cm 28 x 21,5
2016

Il Lions Club Chivasso Host
indice il concorso fotografico
CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE

da amare e preservare


per la donazione di fondi a favore della
campagna vaccinale contro il morbillo

(Service Centenario)


Iscrizione e consegna delle opere

dal 15 marzo al 21 maggio 2016

        

REGOLAMENTO

anche consultabile su:

Pagina Facebook Lions Chivasso
 
o presso Oreficeria Dasso,
 piazza Repubblica 8, Chivasso 

Modalità di partecipazione

- l’iniziativa del Club è esclusivamente mirata a raccogliere fondi destinati alla campagna vaccinale contro il morbillo
- Il concorso è aperto a tutti i cittadini 
- il soggetto fotografato non deve essere copiato da altre fotografie, ma deve essere un’immagine della cui autenticità si assume la responsabilità il titolare presentatore  
- le foto del candidato non devono ledere alcun diritto di terzi, né le leggi vigenti
- in ogni caso l’autore manleva nella forma e sostanza più ampia l’organizzazione Lions dalle responsabilità e da oneri derivanti dal contenuto delle foto
- il Lions non potrà cedere le foto a terzi o utilizzarle a fini commerciali
- la partecipazione è  condizionata alla consegna della o delle foto, alle seguenti condizioni:
- le foto, a discrezione del soggetto presentatore, possono essere a colori oppure in bianco e nero ma ESCLUSIVAMENTE AVENTI A SOGGETTO L’ACQUA DOLCE (non persone)
- formato A/3 cioè da cm. 30x41 su carta opaca o lucida ma con granulometria minima di 200 g/mq
- la risoluzione max. di 1.600 x 1.200 pixel e che non superi i 7 MB; la stampa potrà essere sia in orizzontale che in verticale
- ogni partecipante potrà presentare fino a 3 foto e contestualmente effettuare il versamento  di euro 10,00 per 1 foto, euro 15,00 per 2 foto ed euro 20,00 per 3 foto
- tale versamento ha l’esclusivo scopo di donare alla campagna vaccinale contro il morbillo
- le foto NON si potranno ritirare; saranno a disposizione autonoma e libera del Lions Club Chivasso Host e potranno essere esposte
- la Commissione giudicante è proposta dal Club  e con giudici esterni; ha la facoltà più ampia di escludere quelle foto ritenute non corrette e non coerenti con il tema proposto, di dubbia moralità, etica, e decenza
- il giudizio è insindacabile
- sono ammessi titoli o scritte del soggetto presentatore, descrittivi del soggetto fotografato (non persone); le scritte dovranno essere  piccole , leggibili e contenute a bordo della foto e non  “all’interno”  della stessa
- non saranno ammesse foto ritoccate o manipolate

Tempi di realizzazione

Le foto dovranno essere inviate nei tempi-date del presente concorso, e più precisamente:
- apertura  concorso dal giorno  15 marzo 2016
- chiusura concorso entro il 21 maggio 2016
La premiazione avverrà nel mese di Giugno c.a. previo avviso pubblico e avviso inviato ai concorrenti a mezzo e-mail .

Soggetti e/o persone delegati a ricevere le foto e i versamenti:

- Sede del Giornale “La Nuova Periferia” Chivasso- Via Paolo Regis n° 7  (0119173285)
- Oreficeria Dasso in Chivasso - Piazza Repubblica n.8  (0119101686)
In caso di invio delle foto a mezzo postale, dovrà essere allegata copia di avvenuto versamento a mezzo bonifico bancario sul seguente IBAN :  
I T 0 5 W 0 5 0 3 4 3 0 3 7 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 1 8 4  

Il Presidente del Lions Club Chivasso Host 
GIORGIO BOALINO



sabato 3 ottobre 2015

SANTERA DI YEMAYA AD OCCHI CHIUSI NEL CHIUSO DI UNA STANZA



Santera de Yemayá pensando

inchiostro di china su carta

pennello e penna di bambù

2015

Ad occhi chiusi, 

nel chiuso di una stanza azzurra,

Blanca, santera di Yemayá,
 rincorreva i propri pensieri

in acque burrascose e mulinelli di vento.
 
Por suerte le era accanto una sirena.

 Conosceva gli abissi degli umani,

  
  mitigava sconforto e  solitudine.

Da sola non ce l’avrebbe fatta

a sfidare le tempeste della vita.
La Grande Madre e la sua ancella

le regalavano la forza delle onde,

e lei, lasciandosi trasportare, 

giungeva a spiagge tranquille.
Solo allora apriva gli occhi

alla luce della luna o del sole.

sabato 26 settembre 2015

JENNY DAL COLLO DI CIGNO


Jenny
inchiostro di china e pastelli acquerellabili su carta
 28 x 22 cm
2014/15

Oh, Jenny dal collo di cigno,
guardavi imperiale la vita
e intanto scrutavi lontano
dove i pensieri si perdono
in mari di nebbia.


 "L'anima le si è impigliata
tra i rami piangenti del salice,
- diceva la gente-
non ride, non parla,
 ha occhi di ghiaccio".
Tu li lasciavi annegare
negli stagni dei loro commenti
mentre sola, in onde agitate,
 disperatamente 
cercavi te stessa.




giovedì 16 luglio 2015

TRAMONTO AMERICANO


Tramonto su un lago americano
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta


Il ricordo gioca brutti scherzi
quando il caldo è tanto soffocante
da sciogliere i pensieri.
Dove sarà mai questo lago americano
dipinto a memoria?
In Colorado,
in Virginia,
nello Utah?
Cerco soltanto una goccia di refrigerio
in acque tranquille,
non importa dove
se baciate da un tramonto cangiante
che dona pace.




martedì 24 febbraio 2015

POLENA SPERDUTA NEL MARE IN BURRASCA


Polena di Capo Noli
Tecnica mista su carta

Sperduta nel mare in burrasca, una polena dal volto di ragazza,
le gote rosse di freddo e di paura, i capelli scarmigliati,
guardava Capo Noli
come ad un miraggio lontano.
Quella notte di onde minacciose
volentieri avrebbe scambiato la propria ansia di libertà
con le acque calme di un porto sicuro
.


mercoledì 12 novembre 2014

QUANDO YEMAYA NUOTÒ IN UN LAGO D'ORO


Yemaya in un lago d'oro
elaborazione di un particolare di"Yemaya pensando"
cm 20 x 34
inchiostro di china su carta/ pennello e penna di bambù
2014





Stanca di nuotare in tutte le sfumature dell'azzurro,
Yemaya chiese alla sorella Oshun
di farle conoscere acque di diverso colore. 
Oshun l'accompagnò allora lungo un fiume 
che tagliava come lama la selva.
Subito il verde della foresta di Oggun e di Osain
 accolse i loro passi che avvolse in bellezza primitiva.
Fu un percorso alchemico quello delle due dee, 
irto di difficoltà, a tratti estenuante.

Quanta fatica per raggiungere il lago d'oro

che solo Oshun conosceva! 
Ma quando vi giunsero all'imbrunire,
Yemaya non credette ai propri occhi.
Le acque di Oshun erano ora  miele,
ora rame, ora fuoco incandescente.
Nessuna traccia d'azzurro.
Solo ORO, ORO, ORO.
Yemaya vi si immerse con lentezza,
come per indossare un prezioso abito da regina.
 Erano calde le acque di sua sorella,
misteriose, rare.
La cotorra 
le diede il benvenuto
 intonando un canto con voce umana,
si affrettò a salutarla con veloce battito d'ali,
 lucidò per lei le sue piume da bandiera cubana.
E la Grande Madre iniziò pian piano a nuotare 
accarezzata da una leggera increspatura,
mentre il sole aranciato e lontano 
scendeva veloce nel suo mare.

*  





lunedì 8 settembre 2014

CIRANO SOGNA ROSSANA e GUCCINI CANTA....


Maria Giulia Alemanno: Cirano sognando Rossana
 intervento pittorico minimale su madrepora del mar di Yemaya
trovata a Playa Jibacoa - Cuba

Tutte le notti,
tutte, 
Cirano 
sognava Rossana.
Era ancora più bella nel sogno
la cugina tanto amata,
 e serena su un'isola vicina alla costa, 
accarezzata da acque tranquille.
Laggiù la raggiungeva 
con una piccola barca,
su una spiaggia di madrepore e coralli.
Color del corallo 
erano il suo cuore e le sue labbra
dischiuse sulle parole "t'amo".
Ma al risveglio
il mare della vita era agitato,
 alte e violente le sue onde,
inaccessibile l'isola.
 E il bacio era 
un apostrofo cupo,
cormorano spinto dai venti,
pronto a volare lontano.






... e Guccini canta la sua alta poesia



martedì 20 maggio 2014

SILENZIO DEL MARE AI BALZI ROSSI




Maria Giulia Alemanno: Silenzio del mare ai Balzi Rossi, 
tecnica mista su carta - 2009

In mezzo a tanto rumore, a tante parole urlate, 
mi piace a volte  pubblicare alcune perfette non-notizie . 
Gocce di pensiero. 
Perle di saggezza. 

Queste me le ha mandate, rigorosamente in busta chiusa 
come si usava una volta, 
arricchite con note a mano a margine, 
Vito Faiuolo, giornalista e uomo di cultura 
che ben conosce il senso ed il valore delle attese. 
Le ha imbucate in Val di Susa in un giorno di sole 
e sono arrivate qui in pianura con i tempi lenti 
della posta normale, lontani anni luce da quelli 
della posta elettronica che tritura attimi e fusi orari. 
Ricevere lettere di amici, e non raccomandate di avvocati 
o di uffici pubblici, è ormai diventato un privilegio 
ed un dono raro. Da apprezzare, gustare e spartire , 
in silenzio, 
quando il messaggio è balsamo per l’anima di tutti. 


IL SILENZIO

Tutti hanno paura del silenzio.

Tutti si sforzano di uccidere il silenzio.

Anche nei monasteri
spesso c’è poco silenzio.

Perché appena l’uomo fa silenzio

comincia a comunicare con se stesso.

Appena l’uomo fa silenzio

comincia a vedere dentro di sé.

E vedere dentro di sé fa paura.

La prima regola della preghiera

è forse imparare a far silenzio.

Non basta però il silenzio esteriore.

Sovente il nostro silenzio

è pieno di chiasso:
è un silenzio rumoroso.

Chi non è capace a far silenzio

difficilmente arriva alla preghiera.

Ma non basta il silenzio della bocca,

ci vuole 
il silenzio dela fantasia,

il silenzio delle emozioni,

il silenzio del cuore.

Dio ci tocca solo nel silenzio.

Noi tocchiamo Dio solo nel silenzio.

E’ per questo che il silenzio è creativo.

E’ per questo 
che i momenti più grandi dell’uomo

sono sempre momenti
di profondo silenzio.

E’ per questo 
che i momenti più grandi della scienza

sono momenti di assoluto silenzio.

Quando l’uomo è nel puro pensiero,

nella pura creatività,

si trova solo davanti a se stesso

e davanti a Dio.


Bisogna creare isole di silenzio

intorno a noi
 
e nelle nostre occupazioni:

Sono isole di difesa,

sono isole di ripresa.

Chi si abitua nelle sue occupazioni

a creare spazi di silenzio

entra facilmente in comunicazione con Dio.

Occorre creare isole di silenzio

per non essere soli.

Occorre creare isole di silenzio

nelle occupazioni più assorbenti,

per non essere dei travolti,

per dominare le cose

e non lasciare che le cose ci travolgano.

Dio ci vuole dominatori delle cose,

non fuscelli travolti dalle acque.

★✹