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giovedì 1 luglio 2021

UN CUORE TROVATO


Un cuore trovato

Non so cosa significhi trovare dei cuori

ma quando accade è sempre una grande emozione.

Forse è la fantasia a farti pensare 

che sia un dono di chi non c'è più,

forse la speranza, il desiderio.

Questo mi sembra una piccola preziosa scultura

che contiene presenze.

In basso un uomo col braccio proteso,

in alto una donna protettiva e danzante.

Un cuore di pietra che racconta una storia d'amore antica,

vedo fughe, percepisco contrasti.

Ma anche due corpi fusi in un unico corpo,

due anime unite in eterno.

 

 

 


sabato 12 settembre 2015

PENSIERI TRA LE RISAIE DI SAN GENUARIO

Nel territorio di San Genuario, frazione di Crescentino (Vercelli)

Sarà che in questi tempi cupi 
ho un rigetto delle notizie drammatiche,
sarà che la mia terra, 
laddove più è solitaria, 
mi rassicura
ma ormai cerco regolare conforto
 nella natura che mi conosce 
fin da quando ero bambina.
Non che io non pensi alle brutture 
di un mondo imbarbarito,
alla violenza che ci minaccia e ci circonda,
ma è proprio per corazzarmi che vengo qui
dove l'acqua scorre in un reticolo di canali
creati dall'uomo 
(l'uomo che, 
se solo lo vuole, 
sa fare meraviglie).
Cammino lentamente, 
mi soffermo a guardare
le erbe lungo i fossi, 
i campi di riso giallo oro,
 i cieli vanitosi che ovunque da noi
incontrano specchi per nubi vaganti.
Non dico che trovo la pace,
parola ormai sbiadita,
ma di certo mi sento protetta
in questo angolo rassicurante
dove regnano garzette ed aironi
e non tiranni folli e sanguinari.
L'acqua nelle rogge procede imperturbabile,
 mi ripeto,
tutto passa.
E l'angoscia e la paura
si stemperano nel suo fluire tranquillo.


lunedì 26 gennaio 2015

TRAME DI VITA A RAWDON SULLA NEVE


Neve a Rawdon - Quebec, Canada
pastelli a olio e tempera su carta
cm 11,5 x 16,5
2013
della serie: Piccoli viaggi di carta

Nei giorni in cui l'aria è di cristallo
i passaggi dell'uomo sulla neve
sono bianche scie di comete
che s'incontrano, 
s'annodano, 
si allontanano.
Come in cielo
così in terra
s'intrecciano
le trame della vita.



sabato 22 novembre 2014

VIA BARBAROUX, LA VECCHIA TORINO A TARDA SERA


Via Barbaroux nel cuore diTorino


Sembra una scena d'altri tempi
ed era ieri.
Un uomo cammina tutto solo,
un altro trascina un carretto.
Luci dorate per via Barbaroux. 
E' bella Torino.

lunedì 30 giugno 2014

VINCENZA

Vincenza
china e acquerello liquido su carta
pennello e penna di bambù
cm 21 x 14,5
2014
della serie: Piccole donne di carta


Piccola donna discreta,
volutamente non appariscente
e cento altre qualità nascoste.
Solo un uomo sensibile poteva vederle.
Il finale della storia non si sa.
Anche in questo massima discrezione.


martedì 20 maggio 2014

SILENZIO DEL MARE AI BALZI ROSSI




Maria Giulia Alemanno: Silenzio del mare ai Balzi Rossi, 
tecnica mista su carta - 2009

In mezzo a tanto rumore, a tante parole urlate, 
mi piace a volte  pubblicare alcune perfette non-notizie . 
Gocce di pensiero. 
Perle di saggezza. 

Queste me le ha mandate, rigorosamente in busta chiusa 
come si usava una volta, 
arricchite con note a mano a margine, 
Vito Faiuolo, giornalista e uomo di cultura 
che ben conosce il senso ed il valore delle attese. 
Le ha imbucate in Val di Susa in un giorno di sole 
e sono arrivate qui in pianura con i tempi lenti 
della posta normale, lontani anni luce da quelli 
della posta elettronica che tritura attimi e fusi orari. 
Ricevere lettere di amici, e non raccomandate di avvocati 
o di uffici pubblici, è ormai diventato un privilegio 
ed un dono raro. Da apprezzare, gustare e spartire , 
in silenzio, 
quando il messaggio è balsamo per l’anima di tutti. 


IL SILENZIO

Tutti hanno paura del silenzio.

Tutti si sforzano di uccidere il silenzio.

Anche nei monasteri
spesso c’è poco silenzio.

Perché appena l’uomo fa silenzio

comincia a comunicare con se stesso.

Appena l’uomo fa silenzio

comincia a vedere dentro di sé.

E vedere dentro di sé fa paura.

La prima regola della preghiera

è forse imparare a far silenzio.

Non basta però il silenzio esteriore.

Sovente il nostro silenzio

è pieno di chiasso:
è un silenzio rumoroso.

Chi non è capace a far silenzio

difficilmente arriva alla preghiera.

Ma non basta il silenzio della bocca,

ci vuole 
il silenzio dela fantasia,

il silenzio delle emozioni,

il silenzio del cuore.

Dio ci tocca solo nel silenzio.

Noi tocchiamo Dio solo nel silenzio.

E’ per questo che il silenzio è creativo.

E’ per questo 
che i momenti più grandi dell’uomo

sono sempre momenti
di profondo silenzio.

E’ per questo 
che i momenti più grandi della scienza

sono momenti di assoluto silenzio.

Quando l’uomo è nel puro pensiero,

nella pura creatività,

si trova solo davanti a se stesso

e davanti a Dio.


Bisogna creare isole di silenzio

intorno a noi
 
e nelle nostre occupazioni:

Sono isole di difesa,

sono isole di ripresa.

Chi si abitua nelle sue occupazioni

a creare spazi di silenzio

entra facilmente in comunicazione con Dio.

Occorre creare isole di silenzio

per non essere soli.

Occorre creare isole di silenzio

nelle occupazioni più assorbenti,

per non essere dei travolti,

per dominare le cose

e non lasciare che le cose ci travolgano.

Dio ci vuole dominatori delle cose,

non fuscelli travolti dalle acque.

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