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sabato 23 luglio 2022

BOSSOLASCO (Cuneo). IMMAGINI E PAROLE: l'arte incontra la letteratura in una grande mostra internazionale

 


Maria Giulia Alemanno, particolare di
"José Arcadio Buend
ía, Ursula Iguarán e Melquíades a Macondo"
ispirato a "Cent'anni di Solitudine" di Gabriel García Márquez
olio su tela 
 100 x 120 cm.
2022

IMMAGINI E PAROLE

L’arte incontra la letteratura

Una mostra collettiva internazionale
d’arte contemporanea

a cura di Paola Travaglio e Gina Taddei

30 luglio - 4 settembre 2022

ex Chiesa dei Battuti

BOSSOLASCO (Cuneo)

Inaugurazione sabato 30 luglio, ore 18:00

orari:
sabato: 15,30 - 19,30
domenica: 10,00 -12,30 / 15,30 -19,30

Ingresso libero

Per informazioni:

+39 3401912811
cubo.culturabossolasco@gmail.com
instagram:@cubo_culturabossolasco 

Dopo il grande successo ottenuto nell’estate del 2021 da “L’ABBRACCIO. L’eccezione di un gesto”, il Comune di Bossolasco apre gli spazi della ex Chiesa dei Battuti, Piazza Oberto 2,  ad una nuova esposizione collettiva di respiro internazionale  dal titolo“ IMMAGINI E PAROLE: L’arte incontra la letteratura”.

Curata da Paola Travaglio e Gina Taddei per l’Associazione “Amici di Bossolasco per l’arte” la mostra patrocinata dal Comune di Bossolasco  verrà inaugurata sabato 30 luglio alle ore 18.00 Sarà aperta fino al 4 settembre 2022 ogni sabato e domenica con i seguenti  orari: sabato 15,30 - 19,30 - domenica 10,00 -12,30 / 15,30 -19,30. L'ingresso è libero.

Dialogheranno le opere di: 

Maria Giulia Alemanno, Ines Daniela Bertolino, René Breila, Raffaella Brusaglino, Cornelio Cerato, Enrico Challier, Francesca Dainotto, Sasha De Maria, Germana Eucalipto, Michele Fabbricatore, Fabrizio Garelli, Cinzia Ghigliano, Franco Giletta, Michele Gilli "el Moka", Francisco Gordillo, Emanuele Greco, Hermelando B M, José González Jogo, Jotaká, Marco Laganà, Vito Langa, Arianna Lion, Fabio Marcari, Marcella Mangano, Pietro Marchese, Elisa Marengo, Pierantonio Masotti, Victor Mora, Nía B R, Gian Luigi Nicola, Brenno Pesci, Antonio Presti, Prismadanza, Purpleryta, Matteo Raciti, Alexis Rodríguez, Stefano Scarafia, Valentino Tamburini "Tambu*, Daniele Testa, Nicky Vettori, Pablo Yarza. 

In catalogo testi critici di Massimo Olivetti e Paola Travaglio.

 Nel cuore delle Langhe, 42 artisti provenienti da Italia, Spagna, Cuba, Repubblica Ceca e Mozambico propongono in più di 60 opere un confronto tra letteratura e arti figurative, tra parola e immagine, in una prospettiva interdisciplinare e trasversale, ma anche interculturale. Attingendo alla loro creatività e sensibilità, in una pluralità di linguaggi e tecniche (pittura, illustrazione, scultura, fotografia,incisione,  installazione, video performance), offrono una personale  interpretazione di un’opera letteraria a loro scelta (romanzo, racconto, poesia, favola, saggio), restituendo attraverso l’immagine la profondità di versi, parole, racconti. La relazione tra linguaggio letterario e linguaggio artistico  è un incontro vasto e ricco di suggestioni, aperto a molteplici percorsi e letture interpretative, sia per gli artisti che per il pubblico. L’esposizione vuole essere uno spazio condiviso tra le arti, un luogo di confronto, di riflessione, oggi più che mai necessario.

Come scrive il critico Massimo Olivetti: Con questa mostra a Bossolasco nasce un museo reale e virtuale della letteratura, condensata in forme che sfondano le pagine/pareti di capolavori introiettati nelle suggestioni artistiche. Una serie di ologrammi di immortali autori e di eterne opere che ci trasportano in un laico Pantheon. Márquez, Melville, Cervates, Pavese, Calvino, Blixen, Wells, Carroll, Dostoevskij, Machado, Sofocle e poi ancora Edgar Lee Masters, Alda Merini, Virginia Wolf, Gianni Rodari si rincorrono sulle pareti accompagnati da Dante, Shakespeare, ma anche da autori che pur non consacrati o meno conosciuti ci accolgono su un fantastico tappeto volante per svelarci i segreti della ritualità afro-cubana, del fascino delle montagne di Cognetti, di isole misteriose di Verne, o di metamorfosi ovidiane.”

 ***

 L’Associazione “Amici di Bossolasco per l’arte” nasce nel 2013 con l’intenzione di recuperare la vocazione per l’arte e la cultura di Bossolasco, piccolo paese dell’Alta Langa (Piemonte) che, tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, rappresentava un punto di incontro per pittori, letterati e intellettuali. Dal 2013 al 2018, nei mesi estivi, l’Associazione ha organizzato la rassegna di arte contemporanea “Forme e colori”, in cui più di un centinaio di artisti italiani di rilievo ha esposto le proprie opere di pittura, scultura e fotografia all’interno di dimore e botteghe in disuso, disseminate lungo il centro del paese, a creare una sorta di “museo diffuso” che coinvolgeva le opere d’arte ma anche le architetture storiche e il paesaggio. Nel 2017 Bossolasco ha ospitato anche la mostra itinerante “La valigia. Viaggio nell’immaginario femminile”, che ha visto come protagoniste trentasette pittrici e scultrici italiane accompagnate dalle loro personali valigie. Dal 2021 l’Associazione si è rinnovata, coinvolgendo anche giovani non soltanto accomunati dalla volontà di realizzare eventi culturali, ma anche professionisti in diversi ambiti della cultura (storia dell’arte, fotografia, grafica, danza…). L’intenzione è quella di ideare e organizzare ogni anno, nei mesi di luglio e agosto, un evento dedicato a un tema specifico, in cui inserire differenti progetti espositivi, di spettacolo, di approfondimento e di incontro. L’estate 2021 è stata dedicata alla mostra collettiva “L’abbraccio: l’eccezione di un gesto”, che ha presentato le opere di pittura, illustrazione, scultura, fotografia, installazione e video performance di 44 artisti italiani e stranieri. A maggio 2022 l’esposizione è stata ospitata in Spagna nei prestigiosi spazi del MUA ( Museo dell’Università di Alicante).

 

 

 

venerdì 11 marzo 2016

CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE per un concorso fotografico del LIONS CLUB CHIVASSO HOST

Sorgente
pastelli a olio e tempera su carta
cm 28 x 21,5
2016

Il Lions Club Chivasso Host
indice il concorso fotografico
CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE

da amare e preservare


per la donazione di fondi a favore della
campagna vaccinale contro il morbillo

(Service Centenario)


Iscrizione e consegna delle opere

dal 15 marzo al 21 maggio 2016

        

REGOLAMENTO

anche consultabile su:

Pagina Facebook Lions Chivasso
 
o presso Oreficeria Dasso,
 piazza Repubblica 8, Chivasso 

Modalità di partecipazione

- l’iniziativa del Club è esclusivamente mirata a raccogliere fondi destinati alla campagna vaccinale contro il morbillo
- Il concorso è aperto a tutti i cittadini 
- il soggetto fotografato non deve essere copiato da altre fotografie, ma deve essere un’immagine della cui autenticità si assume la responsabilità il titolare presentatore  
- le foto del candidato non devono ledere alcun diritto di terzi, né le leggi vigenti
- in ogni caso l’autore manleva nella forma e sostanza più ampia l’organizzazione Lions dalle responsabilità e da oneri derivanti dal contenuto delle foto
- il Lions non potrà cedere le foto a terzi o utilizzarle a fini commerciali
- la partecipazione è  condizionata alla consegna della o delle foto, alle seguenti condizioni:
- le foto, a discrezione del soggetto presentatore, possono essere a colori oppure in bianco e nero ma ESCLUSIVAMENTE AVENTI A SOGGETTO L’ACQUA DOLCE (non persone)
- formato A/3 cioè da cm. 30x41 su carta opaca o lucida ma con granulometria minima di 200 g/mq
- la risoluzione max. di 1.600 x 1.200 pixel e che non superi i 7 MB; la stampa potrà essere sia in orizzontale che in verticale
- ogni partecipante potrà presentare fino a 3 foto e contestualmente effettuare il versamento  di euro 10,00 per 1 foto, euro 15,00 per 2 foto ed euro 20,00 per 3 foto
- tale versamento ha l’esclusivo scopo di donare alla campagna vaccinale contro il morbillo
- le foto NON si potranno ritirare; saranno a disposizione autonoma e libera del Lions Club Chivasso Host e potranno essere esposte
- la Commissione giudicante è proposta dal Club  e con giudici esterni; ha la facoltà più ampia di escludere quelle foto ritenute non corrette e non coerenti con il tema proposto, di dubbia moralità, etica, e decenza
- il giudizio è insindacabile
- sono ammessi titoli o scritte del soggetto presentatore, descrittivi del soggetto fotografato (non persone); le scritte dovranno essere  piccole , leggibili e contenute a bordo della foto e non  “all’interno”  della stessa
- non saranno ammesse foto ritoccate o manipolate

Tempi di realizzazione

Le foto dovranno essere inviate nei tempi-date del presente concorso, e più precisamente:
- apertura  concorso dal giorno  15 marzo 2016
- chiusura concorso entro il 21 maggio 2016
La premiazione avverrà nel mese di Giugno c.a. previo avviso pubblico e avviso inviato ai concorrenti a mezzo e-mail .

Soggetti e/o persone delegati a ricevere le foto e i versamenti:

- Sede del Giornale “La Nuova Periferia” Chivasso- Via Paolo Regis n° 7  (0119173285)
- Oreficeria Dasso in Chivasso - Piazza Repubblica n.8  (0119101686)
In caso di invio delle foto a mezzo postale, dovrà essere allegata copia di avvenuto versamento a mezzo bonifico bancario sul seguente IBAN :  
I T 0 5 W 0 5 0 3 4 3 0 3 7 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 1 8 4  

Il Presidente del Lions Club Chivasso Host 
GIORGIO BOALINO



giovedì 4 giugno 2015

SATURA DI IMMAGINI E PAROLE


Pietra dormiente sopra San Giorio (Valle di Susa)
pastelli a olio e tempera su carta
cm 11,5 x 16,5
della serie Piccoli viaggi di carta
2014

Per qualche tempo non ho più scritto... sì, è vero, avevo tanto da fare, dovevo battagliare su molti fronti, trovare soluzioni.
Ma non era soltanto questo. Mi sentivo satura d'immagini e parole.
Una sensazione sgradevole, una nausea leggera ma persistente. Quando è così occorre scendere dalla barca, tornare coi piedi per terra, tentare di ragionare. 
Ho sentito una signora di mezza età, iperattiva, perennemente di corsa nelle sue scarpe d'atleta -scarpe anche mentali-  sentenziare, davanti al marito operato all'anca, immobile nel suo anonimo letto d'ospedale: "Io sono sempre connessa. 24 ore su 24" E intanto  tra  un cucchiaio di minestrina e una forchettata di purè  somministrati distrattamente al meschino, con dita agilissime da pianista, digitava una valanga di messaggi a chissà chi sul suo inseparabile smartphone... 

Smartphone for stupid people - ho letto da qualche parte. E questa mi è proprio piaciuta.

Lui la guardava con occhi da cocker, indeciso se ridere, o piangere o provare ad incazzarsi. Privo di forze. Annientato. E non certo dall'operazione che era stata in fondo, non fosse stato per il fastidio del catetere, un gioco da ragazzi. Stare con una perennemente connessa deve essere un supplizio medioevale, goccia su goccia, giorno dopo giorno, distruttivo, logorante. Credo che il pover'uomo  abbia accolto i momenti di non visita come un paradisiaco sollievo. Solo con se stesso, meravigliosamente solo. Finalmente!Ahhhhh!

Che meraviglia essere sconnessi! Starsene lì a guardare il vuoto, nessuna frase da Bignami dei sentimenti, nessuna foto dei resti dell'ultima cena con tanto di macchie unte e bisunte sulla tovaglia a quadretti, nessun memorabile ricordo di viaggio di amici sconosciuti, nessun video sulle prodezze in parapendio del cugino della zia della sorella della Gina - scapolo - nessun selfie con orribile bastone, nessuna cura miracolosa dei brufoli e delle emorroidi. Nient'altro che il suono della propria solitudine.
Diciamocelo: una pausa ogni tanto è doverosa in questo mondo perverso che ci vuole tutti amici ma tragicamente soli. C'è chi conta i "mi piace" pensando che fare il  pieno di gratificazioni  renda più forti e felici, c'è chi è convinto che iscriversi a un gruppo spalanchi miracolosamente le finestre sull'isola che non c'è. 
Pubblichiamo tutti troppo, anneghiamo in fiumi di immagini, suoni, parole. Tutti. Me compresa, naturalmente. E allora occorre staccare ogni tanto la spina e fare come i pastori in montagna che non si annoiano mai a guardare le cime, le pietraie, le nubi che passano. E come loro imparare ad ascoltare il vento, il borbottio di un ruscello, il fruscio delle foglie secche al proprio avanzare nel bosco. Riscoprire altre forme di comunicazione. 
Sarà così difficile? Sarà forse diventato impossibile? Non credo che i passeri, i galli cedroni, i gufi e le poiane siano perennemente connessi. Ma c'è da scommettere che comunicano bene lo stesso.

sabato 3 maggio 2014

DOPO GLI HACKERS, RICOMINCIO DA QUI sempre più LiberaMente





Yo casi pintando


LIBERA MENTE. LIBERAMENTE

Inizia qui la mia avventura in rete raccontata con immagini e parole. Segni, disegni, quadri, schizzi, il mio lavoro d'artista condiviso. LIBERAMENTE. 
Con MENTE LIBERA.
E ci saranno fotografie e scritti per ricordare il mio percorso e guardare al futuro.
Ci saranno miei articoli di giornale recuperati tra i tanti pubblicati, e poi pensieri, certo non solo miei. Per non sentirmi e non essere mai sola, per aver la certezza di camminare in compagnia.

*

Si apriva così, nel febbraio 2012 il mio blog Maria Giulia Alemanno LiberaMente. Sono riuscita per miracolo a salvarne l'inizio ed è da lì che riparto per proseguire sul mio sentiero colorato dopo che gli hackers - assicuro che esistono!- il 22 aprile 2014 hanno distrutto in un batter d'occhio i miei disegni, i mie dipinti, le mie parole. Tutto.
Dopo il primo legittimo sconforto ho deciso di rimettermi in cammino. Il poco che mi è rimasto lo ripubblicherò e  qualcosa di nuovo, spero, ancora nascerà. In fondo ho provato molta gioia a lavorare in questo spazio virtuale. Non saranno certo gli hackers , che Google chiama con poca ironia "bad boys", a fermarmi.
Hackers suona come crakers, 
e io me li mangio.
Sempre più LiberaMente.