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sabato 17 ottobre 2015

AUTORITRATTO CON S-VANITÁ


Davanti a S-Vanità
Grafite, inchiostro di china, pastelli a olio su carta
 nella sacrestia della chiesa di San Pietro fuori le mura 
a Crescentino (Vercelli)
durante la personale "RISVEGLI"
estate 2005

Da giovane la zia Lina, 
altera nella propria opulenza,
guardava il mondo con distacco,
convinta d'essere stata baciata dall'immortalità.
Ma tutto svanisce, nessuno resta.
Ora anche lei riposa nel cimitero del paese,
uguale a tutti gli altri,
ricchi o poveri che siano stati.
Per questo il ritratto immaginario
che le ho dedicato
s'intitola
S-Vanità.


venerdì 24 ottobre 2014

RITRATTO DELLA NONNA BAMBINA




Maria Giulia Alemanno: Ritratto della nonna bambina.
grafite e pastelli acquerellabili su carta
cm 160 x 90
Particolare dell'opera realizzata per la mostra "RISVEGLI"
nella chiesa romanica di di San Pietro al Camposanto,
  Crescentino (Vercelli)
nel luglio 2005


La nonna Maria bambina doveva essere molto bella.
Lo dicono le vecchie foto ingiallite 
a cui mi sono ispirata 
per questo suo ritratto quasi immaginario.
Occhi azzurro cielo,
capelli biondi raccolti in coda di cavallo,
pare la guardassero tutti
mentre passeggiava in abito bianco
sotto i viali di Vercelli.
Almeno così mi raccontava lei
con un tocco di vanità,
quando la bambina ero io
e lei era ormai una donna
ancora molto bella,
seppur segnata dalla vita.
Nella mostra a San Pietro
ho voluto cantare la sua giovinezza 
in punta di matita
  con linee che si perdono nel foglio,
 per destinare ampi spazi 
 al racconto sospeso
 di un'esistenza letteraria.



sabato 26 luglio 2014

NELLA SACRESTIA DI SAN PIETRO CON LA NONNA MARIA BAMBINA




Io con la  nonna Maria bambina
(grafite, pastelli Contè, acquerello su carta)
 nella sacrestia della Chiesa di San Pietro a Crescentino (Vercelli) 
in occasione della mostra RISVEGLI, dedicata a chi non è più qui - 2005



L'ho disegnata bambina
per meglio capire il nostro legame,
ancora intenso 
seppure vissuto ora in dimensioni diverse.
Lunghi capelli biondi 
raccolti in coda di cavallo
ed occhi trasparenti 
come il mare calmo,
ma forte e battagliera
già allora,
ed elegante
e fiera. 
La mia nonna era una roccia
adorna di lavanda
e d'elicriso.



lunedì 16 giugno 2014

IN UNA GABBIA D'OMBRE



Autoritratto
nella sacrestia di San Pietro fuori le mura a  Crescentino (Vercelli)
durante la mostra Risvegli, agosto 2005.
Dedicata a chi riposa nel cimitero accanto alla chiesa
e a Pita Deambrogio e Dino Cusanno,
amici di una vita che ora mi seguono da una nuvola.

E' così che a volte ci si sente.
In una gabbia d'ombre.