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martedì 9 agosto 2016

RISAIA VERDE


Risaia verde
pastelli a olio
cm 11,5 x 16,5
2014
della serie "Piccoli viaggi di carta"


La risaia, come la sua gente,
è terra essenziale.
Promette vasti orizzonti
racchiusi in rigide geometrie,
 a ricordarci che anche il sogno
deve essere arginato.
In estate è mare a quadretti
verde e luminoso,
rasserenante,
immerso nel silenzio.


sabato 21 novembre 2015

IL CAPPOTTO VERDE


Donna nel bosco
inchiostro di china, grafite, tempera, acquerello su carta
immagine in negativo
cm 18 x 13
2002/15

Elegante nel suo cappotto verde,
s'incamminò nel bosco bianco di neve.
 "Dove sarà andata?"
"Forse in America- confabulavano in paese -
forse in Giappone..."
Tutti seguirono per qualche tempo
 tracce fantasiose e vaghe, 
poi smisero di cercarla.
La gente, si sa, ha altro da fare,
dimentica in fretta.
Il ragazzo che conosceva il suo rifugio
 non rivelò mai dove si trovasse.
 Sapeva che là era finalmente felice.



lunedì 4 maggio 2015

CASE CONTADINE VERSO PINEROLO


Case contadine verso Pinerolo
pastelli a olio e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2014
della serie Piccoli viaggi di carta


Per un pittore
 anche un nucleo di modeste case contadine
 può essere una grande attrazione.
Il rosso dei muri contro il verde degli alberi,
fortificati dalla loro complementarietà,
il gioco quasi scultoreo delle masse.
Siamo gente strana.
Non abbiamo bisogno di ricchezze
per sentirci appagati.

sabato 21 marzo 2015

VIOLE DEL MIO GIARDINO E DELLA MIA GIOVINEZZA


Violette del mio giardino


Quando, maestre di discrezione,
 sbocciano negli angoli del giardino,
il ricordo va alla mia vita di bambina in campagna,
scandita da piccoli gesti.
 Era un tenero rito raccogliere 
quelle con il gambo più lungo ed elegante
e farne mazzetti fitti, fitti,
da portare alla mamma e alla nonna.
La prima non ha dubbi:
" Bene! Le offriamo alla Madonna".
L'altra mi abbraccia:
" Le mettiamo davanti alla foto del nonno
che le viole me le regalava ad ogni primavera.
Erano un segno d'amore..." - sospira.
Mai che una delle due commentasse:
"Che meraviglia! Sono tutte per me..."
La Madonna e il nonno avevano sempre la precedenza,
era fuor di discussione.
Nonostante un accenno di legittimo sconforto,
poiché proprio non capivo
 l'abitudine delle donne di casa 
di dirottare i segni del mio affetto,
continuai per anni e con costanza certosina 
a confezionare i miei mazzolini.
Il profumo delle violette era inebriante,
(più tardi l'avrei definito erotico),
ed i petali di velluto,
  carnosi. Irresistibili.
Il tempo ne ha intensificato il potere evocativo.
Ne basta una per ridarmi 
la gioia della rinascita di quelle primavere,
annunciata dal ritorno delle rondini in cortile.
E la perfezione delle loro foglie a forma di cuore 
di lucido verde smeraldo
continua a stupirmi e a confermarmi che,
 se non sempre nella vita,  
i bei cuori si possono trovare riuniti 
nell'ombra di un giardino. 


domenica 1 marzo 2015

L'AQUILONE DEL SIGNOR ROSSI ERA VERDE

L'aquilone verde del signor Rossi
inchiostri di china e pastelli acquerellabili su frammento di carta
2015


Il signor Rossi era un omino di poche parole, 
nè allegro, nè triste,
tendenzialmente insignificante.
Viveva nella periferia di una grande città.
alloggio al quarto piano senza ascensore,
un lavoro come magazziniere in un negozio di corde e cordini,
fin da ragazzo al servizio dello stesso padrone, ormai ottuagenario.
Intorno ai quarant'anni, su consiglio di una zia paterna,
 si era scelto una moglie poco loquace,
donna di chiesa, dedita alle opere di bene,
figura di carta velina, tranquilla e discreta
che mai avrebbe osato interrogarlo 
sulla natura dei suoi scarsi sogni.
Come dire: la donna ideale.
Dunque madamin Rossi non faceva domande
quando il marito usciva di prima mattina 
nelle domeniche di vento,
e si avviava verso il parco
dove già andava a giocare da bambino
(inutile sottolineare che era un tipo abitudinario).
Lì pian piano arrivavano altri omini come lui,
tutti in assoluto silenzio,
tutti dall'aria molto per bene,
e ognuno portava con sé il proprio aquilone.
Ce n'erano di tutte le forme e di tutti i colori,
draghi fosforescenti, velieri volanti,
farfalle variegate, uccelli del paradiso.
Quello del signor Rossi, legato coi cordini del negozio,
 era, manco a dirlo,
essenziale, privo di decori 
ma rigorosamente verde,
il che costituiva per lui il massimo della trasgressione.
Aspettavano tutti il soffio di vento più propizio
per lasciare andare le loro creature
e lassù in alto
l'aquilone del signor Rossi
faceva una gran bella figura,
tanto che gli altri omini bisbigliavano:
"Che grande idea ha avuto Rossi
a volerlo Verde Speranza!"
Che cosa sperasse non lo disse mai.
Ma gli piaceva lanciare in cielo un messaggio
che qualche angelo, forse, avrebbe raccolto,
interrogandosi poi su cosa avrebbe voluto in dono
quel piccolo uomo, in apparenza desideroso di nulla.



domenica 3 agosto 2014

IL COLORE NONOSTANTE LA PIOGGIA



Scorcio diViale IX Martiri- Crescentino (Vercelli)

Piove, 
piove, 
piove
in questa estate insensata.
Il grigio su di noi 
corrisponde al grigio di un Paese impantanato, 
che proprio non mi piace.
Se leggo i giornali mi deprimo
e la televisione da tempo non la guardo più,
stanca di brutte notizie.
E' la natura ad insegnarci la speranza.
Contro un cielo plumbeo 
i colori cantano, 
il verde delle foglie è squillante,
il magenta dei fiori saturo.
Con questo sguardo
ci è forse più facile 
affrontare la vita. 



sabato 19 luglio 2014

NUVOLA ROSATA TRA SAN GENUARIO E SAN SILVESTRO




Grande nuvola rosata tra San Genuario e San Silvestro, 
frazioni di Crescentino (Vercelli)


Quando vedo nuvole 
rosate, gonfie, madreperlacee,
vagare sulla nostra campagna,
ringrazio il cielo e il vento che le porta.
 Il verde della risaia inizia a brillare
e la natura tutta manifesta la sua gioia,
come Marianna che indossa l'abito nuovo
per andare felice alla festa.


mercoledì 9 luglio 2014

RICORDO DI MALI LOSINJ


  Ricordo di Mali Losinj
(Croazia)
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2010
della serie Piccoli viaggi di carta

Il blu si stempera nel verde smeraldo.
Si va verso il mare aperto 
come un tempo le navi di Venezia.

mercoledì 18 giugno 2014

OLEANDRI A BORDIGHERA E ALTRI PENSIERI




Maria Giulia Alemanno ©: Oleandri a Bordighera
acquerello e grafite su carta Fabriano
cm 37 x 27
1998


Appartengono ai miei ricordi più dolci
gli oleandri di Bordighera,
specie quelli coi fiori rosa
dai petali a girandola.
Da secoli i muri delle case liguri ne riprendono le sfumature
e verdi come le foglie appuntite sono le persiane
perfettamente integrate nell'ambiente, 
essenziali, discrete.
E' un equilibrio che fa bene all'anima. 
Dovrebbero ricordarlo ogni giorno gli archi star, 
ed anche i geometri,
che troppo spesso chiedono all'ambiente 
di adeguarsi alle loro idee e non viceversa,
ricevendo, è inevitabile, risposte negative.
Ci vorrebbe davvero molto poco per costruire in armonia.
Guardarsi attorno, copiare umilmente la natura,
e soprattutto togliere e non aggiungere 
elementi incoerenti e volgari.
Per il blu basta ispirarsi al cielo e al mare,
per  il verde alle piante che ci circondano,
Ma attenzione: 
i colori della Liguria non sono quelli del Piemonte,
i gialli della Sicilia non sono quelli dell'Umbria, 
perché diverse sono le luci che li avvolgono.
Trasferirli da una parte all'altra è un errore,
ed una violenza per noi stessi e per chi guarda.
Pensiamoci bene
 prima di decorare le nostre case
con tavolozze fastidiose. 
Fermiamoci un attimo.
Impariamo ad osservare,
ancor meglio se riusciamo a contemplare.



domenica 15 giugno 2014

Il CASTELLO DI GABIANO DALLE RISAIE INTORNO A SANTA MARIA



Il Castello di Gabiano dalle risaie intorno a  Santa Maria, frazione di Crescentino (Vercelli)


Il cielo promette pioggia 
ed il verde si declina in mille sfumature
per far da corona al Castello di Gabiano
che dalle risaie appare piccolo e assediato
 da un bosco inestricabile.
Aveva ragione Felice Casorati
a dire che il grigio esalta il verde
conferendogli vigore e forza. 
Grazie alle nubi 
il paesaggio diventa opera d'arte,
equilibrata, armonica.
E il bello è 
che nessuna di loro 
ha la pretesa di essere artista.


mercoledì 28 maggio 2014

GUARDANDO MONPIOLA




 Maria Giulia Alemanno: Guardando Monpiola
 (Verrua Savoia)
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2010
della serie Piccoli viaggi di carta

Qui a Monpiola riposa il mito della mia giovinezza
Verde intenso dell’estate, cielo terso.
Colline ondulate e dolci 
dietro al castello di Verrua Savoia.


Guardando Monpiola (Verrua Savoia)
pastelli a olio e testo su carta
cm. 11,5 x 16,5 / cm. 40 x 40
2010



martedì 27 maggio 2014

SAN GRISANTE OGGI




San Grisante, frazione di Crescentino (Vercelli)


Posso apparire monocorde
ma come non emozionarsi di fronte ad un paesaggio simile?
Il campanile del nostro San Grisante oggi
 sembrava un ago pronto a cucire le nuvole. 
Il primo riso ha fatto la sua comparsa,
lo specchio tra poco diventerà un tappeto verde tenero
in questo angolo di mondo benedetto da Dio.




Campanile di San Grisante in cielo e in acqua