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sabato 4 giugno 2016

NUVOLE SULLE RISAIE DI SANTA MARIA


Risaia verso Santa Maria, frazione di Crescentino (Vercelli)


Quando la mia terra indossa la sua veste più drammatica,
è bello rincorrere luci e ombre 
lungo le strade sterrate. 
Oggi intorno a Santa Maria
  è un trionfo di nuvole cremose
spinte dal vento
in gara con l'acqua del grande fiume 
che scorre accanto alle risaie,
laghi invece appena increspati,
specchi del cielo e
dell'umana inquietudine.


giovedì 12 maggio 2016

IL SAMBUCO E LA NUVOLA


Il sambuco e la nuvola

Ci fu un dialogo fitto 
fra il sambuco e la nuvola.
Lui avrebbe voluto volare lontano,
lei sognava di fermarsi.
Desideri opposti
legavano la terra ed il cielo
in quel giorno di mezza primavera.

venerdì 30 ottobre 2015

LA BALLATA DI ANTONIO VENDRAMIN

ANTONIO VENDRAMIN - Renato Scagliola e Cantambanchi


youtube.com
Clicca sul titolo o sul riquadro per guardare il video.




Maria Giulia Alemanno ©: Antonio Vendramin, tavola 1.
inchiostro di china su carta, 1977



La ballata di Antonio Vendramin, cavallo di battaglia dei Cantambanchi, storico gruppo del folk italiano, è stata scritta negli ormai lontani anni 70 da Renato Scagliola, giornalista e cantambanco d.o.c. 
La musica è di Piero Marchisio, per un breve tratto cantambanco. 
La registrazione degli anni 80,  è arricchita dalla presenza di Sergio Balestracci, maestro di musica antica, la cui partecipazione straordinaria rende questa versione unica e preziosa.
In tanti ricordano ancora la triste e dolorosa storia di Antonio Vendramin, mille volte cantata in giro per il Piemonte e oltre confine, quando i Cantambanchi si muovevano a bordo di un pulmino  amaranto carico di strumenti, con la scritta al contrario come le autoambulanze. Su quell' "ambulanza musicale" il buon Vendramin si sarebbe di certo trovato a proprio agio e fors'anche riposato, lui che aveva dovuto combattere sempre, in guerra e nella vita. Soldato in Albania, emigrante in Germania poi contadino in Polesine, dopo aver faticosamente messo su casa con moglie e bambini, nel ’52 si era visto portare via tutto dalla piena del Po, un dramma condiviso da migliaia di famiglie costrette a cercare rifugio e lavoro altrove.  Come per molti altri il suo altrove si chiamava Torino.
 
Nuova esistenza, nuovi disagi, nuove difficoltà che Vendramin cerca di annegare nel vino. Il suo racconto si dipana in quella strana lingua che è il veneto-piemontese: cadenza e parole della terra d’origine mischiate a quelle della terra d’adozione.  La gente colta la chiamerebbe asetticamente “transculturazione”. Per lui non è stata altro che “una vita da bestia”.

Le dieci tavole della storia di Antonio Vendramin che ho recuperato dal cassetto dei ricordi per dar loro la nuova veste del video, risalgono al 1977. Le avevo disegnate su fogli ruvidi, con tratti veloci di penna intinta in inchiostro di china, poi annacquato per essere steso a pennello. Spero conservino ancora una loro freschezza, specie ora che ho potuto farle rivivere accostate al testo e alla musica. E Vendramin, nonostante il tempo che è passato,  continua a farmi tenerezza, con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, di uno che non ha mai visto Genova.


sabato 1 agosto 2015

SOPRA LE BIGORIE


Sopra le Meire Bigorie - borgata di Oncino, Valle Po (Cuneo)
Pastelli a olio e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta

Dopo il grande caldo
le nubi che arrivano dalla Francia
sono onde benedette.
E si avanza con minor fatica
tra l'erba gialla,
i passi e il cuore più leggeri.
 Si sta bene
sulle Highlands piemontesi.



martedì 28 luglio 2015

GIRASOLI MONFERRINI PER OCHUN


 Girasoli al tramonto presso Varengo (Alessandria)

Girovagando in Monferrato, 
terra di grandi meraviglie,
sola " y encantada de la vida"
 
come mi ha insegnato ad esserlo Alberto Granado, 

che fu il miglior amico del Che 
e il miglior maestro che il destino mi potesse regalare, 
mi è apparso un campo di girasoli. 


Sole e girasoli in Monferrato

Splendenti nel sole 
che stava tramontando dietro le mie colline,
 
morbide e gentili come lo è Ochun, 
non ho potuto che pensare a lei
 la bella tra le belle, 
e a Cuba, 
l'altra mia terra, 
che mi ha accolto come una figlia.


Omaggio della mia terra ad Ochun

E mi è parso che anche qui in Monferrato, 

dove una volta c'era il mare,
fosse naturale un omaggio alla sorella di Yemaya,
regina di tutti i girasoli del mondo,
dolce più del miele,

abbagliante più del sole,
  


Maria Giulia Alemanno: OCHUN o OSHUN o OXUN
tempera e acrilico su tela di sacco
cm. 180 x 115
2004

anche lei, come me,
"encantada de la vida".

lunedì 15 giugno 2015

I CANTAMBANCHI A LANZO RICORDANO PEREMPRUNER E PARLANO DEI LIBRI DI SCAGLIOLA


Venerdì 19 giugno, ore 21

ALBERGO TORINO

via Umberto I,  45

LANZO TORINESE

Concerto folk dei CANTAMBANCHI

per i vent'anni dalla morte di Giancarlo Perempruner,
cittadino di Lanzo 
 nei suoi ultimi anni di vita.

E chiacchiere e illazioni su due libri di 
Renato Scagliola


La Grappa alla Vipera 
e
Il Museo della pioggia


dedicati all'amico scomparso.

Interviene Flavio Giacchero di Viù, giovane musicista, 
allievo e sodale di Giancarlo tanti anni fa.



  ingresso libero

*

domenica 17 maggio 2015

RODODENDRO HIMALAYANO IN UN GIARDINO INCANTATO

Rododendro himalayano in terra piemontese


Gli elfi non li ho visti 
e neppure gli gnomi.
Ma le fate forse si,
radunate in abito rosa 
su un cespuglio del giardino incantato,
intente a prepararsi per la festa dei fiori
prevista per la mezzanotte.
C'era nell'aria una certa frenesia.
Già i grilli e le cicale erano impegnati nelle prove d'orchestra,
i passeri e le cavolaie svolazzavano a ritmo di danza,
il glicine ondeggiava,
il maggiociondolo, per non smentirsi, ciondolava.
E io stavo immobile a guardare,
incredula dell'esistenza
di tanta segreta meraviglia.


mercoledì 1 aprile 2015

IL NUOVO MUSEO EGIZIO DI TORINO SI APRE AL MONDO

Maria Giulia Alemanno:
Piemonte d'Egitto
collage
1998


1 Aprile 2015:
s'inaugura a Torino
il nuovo MUSEO EGIZIO
che promette meraviglie.
BRINDIAMO!


martedì 18 novembre 2014

SAN BERNARDINO UNA SERA DI NOVEMBRE

San Bernardino da via Tournon -
 Crescentino (Vercelli)

Fin da bambina ho amato la Confraternita di San Bernardino 
che sentivo  abitata da confortanti, invisibili presenze.
Questa sera mi è sembrata ancor più magica,
e via Tournon perfino metafisica,
in fuga verso un cielo color cobalto.

sabato 15 novembre 2014

LE COLLINE DI VERRUA SAVOIA VISTE DA CRESCENTINO


Le colline di  Verrua Savoia  dai campi intorno a Crescentino (Vercelli)


Colori metallici in un mattino di novembre.
Dopo giorni di pioggia 
il sole tenta di aprirsi un varco tra le nubi.
Il territorio di Verrua Savoia mi appare così 
dalla strada sterrata che va verso la Dora,
prima del pericoloso ponte di Sant'Anna.
Sarebbe piaciuto a Fontanesi questo taglio orizzontale 
di campi di granturco, sipario d'alberi,
fondale ondulato di colline.
Piace tanto anche a me,
mentre tento di acchiappare le poche luci
che giocano in cielo.


martedì 7 ottobre 2014

UN ANGELO FUGGE




Angelo del tabasso. 
Particolare dello strumento musicale dipinto a olio negli anni '80 da Maria Giulia Alemanno
e suonato da Gian Carlo Perempruner insieme ai Cantambanchi,  gruppo di folk progressivo,
notissimo in Piemonte e non solo.

Un angelo fugge,
un angelo va.
Esistono gli angeli?
Chissà.


giovedì 31 luglio 2014

PAESAGGIO FORSE VISTO



Paesaggio forse visto
pastelli acquerellabili e inchiostro di china su carta
cm 21 x 30
2014


Quando i paesaggi visti sono tanti
in studio può nascerne una sintesi.
Qui c'è terra di Piemonte e di Toscana.
Miscuglio di fantasia.
Mi ci trovo bene.




mercoledì 18 giugno 2014

OLEANDRI A BORDIGHERA E ALTRI PENSIERI




Maria Giulia Alemanno ©: Oleandri a Bordighera
acquerello e grafite su carta Fabriano
cm 37 x 27
1998


Appartengono ai miei ricordi più dolci
gli oleandri di Bordighera,
specie quelli coi fiori rosa
dai petali a girandola.
Da secoli i muri delle case liguri ne riprendono le sfumature
e verdi come le foglie appuntite sono le persiane
perfettamente integrate nell'ambiente, 
essenziali, discrete.
E' un equilibrio che fa bene all'anima. 
Dovrebbero ricordarlo ogni giorno gli archi star, 
ed anche i geometri,
che troppo spesso chiedono all'ambiente 
di adeguarsi alle loro idee e non viceversa,
ricevendo, è inevitabile, risposte negative.
Ci vorrebbe davvero molto poco per costruire in armonia.
Guardarsi attorno, copiare umilmente la natura,
e soprattutto togliere e non aggiungere 
elementi incoerenti e volgari.
Per il blu basta ispirarsi al cielo e al mare,
per  il verde alle piante che ci circondano,
Ma attenzione: 
i colori della Liguria non sono quelli del Piemonte,
i gialli della Sicilia non sono quelli dell'Umbria, 
perché diverse sono le luci che li avvolgono.
Trasferirli da una parte all'altra è un errore,
ed una violenza per noi stessi e per chi guarda.
Pensiamoci bene
 prima di decorare le nostre case
con tavolozze fastidiose. 
Fermiamoci un attimo.
Impariamo ad osservare,
ancor meglio se riusciamo a contemplare.



giovedì 12 giugno 2014

TRAMONTO VERSO PINEROLO




Tramonto verso Pinerolo
pastelli a olio e tempera su carta
cm 22 x 28
2013
della serie: Piccoli viaggi di Carta


Cielo come tavolozza.
Montagne quasi nere, misteriose.
Luci bianche e tremolanti, come di presepio.





Tramonto verso Pinerolo 
immagine e testo
pastelli a olio e tempera su carta
cm 22 x 28 / 40 x 50
2013


sabato 3 maggio 2014

I CANTAMBANCHI IN CONCERTO AD EXILLES







INGRESSO LIBERO


Info:
Via Drusacco 6
Torino, 10144
Italia
Mobile: +39-335-7669611
artemuda@yahoo.it
http://www.artemuda.it



I mitici CANTAMBANCHI 

Franco Contardo, Renato Scagliola, 

Laura Ennas, 

 Daniele Contardo, Giuliano Contardo 

portano la loro 

musica ormai leggendaria in Val Di Susa. 

Ed è subito festa.

"Una volta si andava a funghi, o per prati. Adesso si va su Facebook o su YouTube. Renato Scagliola di sicuro preferisce i funghi (bulé, o anche solo famiole, sui tajarin) e ancora di più i prati. Però se andate su YouTube lo trovate. Naturalmente a sua insaputa, come adesso si usa dire. Cioè lui non ci è andato, su YouTube, ma qualcuno ce l'avrà messo, visto che c'è. Lo trovate insieme con i Cantambanchi, un gruppo folk innovativo e alternativo che ha fatto un gran bel lavoro a Torino e in Piemonte per tanti anni, dal 1969 in poi, e qualche volta lo fa ancora. Andate a sentirvi Là sota i portic d'Cuni,Los Indios de la LangaBatista o La ballata energetica, pezzi ripresi da qualche programma della Rai di una volta. (non ho trovato, ma ci sarà, su youtube, se no bisogna mettercela, Automobilesimo). Sarete sorpresi ora dalle sonorità inedite applicate a un pezzo tradizionale, ora dalla modernità di musiche e testi originali che sono forse più attuali oggi di quarant'anni fa. Bene, quei testi li scriveva Renato Scagliola, che poi li cantava anche, con gente come Giancarlo Perempruner (che purtroppo non c'è più), Franco Contardo, Laura Ennas e altri che per fortuna ci sono ancora. Di Renato Scagliola è uscito nel 2013 il libro La grappa alla vipera, edito da Giancarlo Zedde [...]. Un seguito (non un sequel, per favore) di Osteria d'Oriente, ma con più anni addosso, e quindi più consapevole, forse anche un po' più dolce e un po' più amaro, secondo i momenti". 

Piero Bianucci




... e se cliccate sull'immagine ascolterete PIEMONTE, folk progressivo e intelligenza.