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domenica 2 agosto 2015

ANCORA SI GIRA ALLE MEIRE BIGORIE


Intorno alle Meire Bigorie
borgata di Oncino- Valle Po (Cuneo)
pastelli a olio e grafite su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta




Ancora si gira alle Meire Bigorie
alla ricerca di un po' di frescura
che arriva puntuale a cavallo del vento.
 Masca benefica in groppa a una scopa,
 spazza le nubi,
scompiglia l'erba secca,
fa pulizia intorno ad una mianda
da poco ristrutturata, e bene,
per nulla invadente,
in pietra e legno,
rispettosa dell'ambiente,
come dovrebbe essere
e troppo spesso non è.
C'è molto da apprendere
tra queste montagne
sorelle del Monviso,
per vivere meglio
con poco
e arrivare pian piano,
in silenzio,
 all'essenza.


mercoledì 18 giugno 2014

OLEANDRI A BORDIGHERA E ALTRI PENSIERI




Maria Giulia Alemanno ©: Oleandri a Bordighera
acquerello e grafite su carta Fabriano
cm 37 x 27
1998


Appartengono ai miei ricordi più dolci
gli oleandri di Bordighera,
specie quelli coi fiori rosa
dai petali a girandola.
Da secoli i muri delle case liguri ne riprendono le sfumature
e verdi come le foglie appuntite sono le persiane
perfettamente integrate nell'ambiente, 
essenziali, discrete.
E' un equilibrio che fa bene all'anima. 
Dovrebbero ricordarlo ogni giorno gli archi star, 
ed anche i geometri,
che troppo spesso chiedono all'ambiente 
di adeguarsi alle loro idee e non viceversa,
ricevendo, è inevitabile, risposte negative.
Ci vorrebbe davvero molto poco per costruire in armonia.
Guardarsi attorno, copiare umilmente la natura,
e soprattutto togliere e non aggiungere 
elementi incoerenti e volgari.
Per il blu basta ispirarsi al cielo e al mare,
per  il verde alle piante che ci circondano,
Ma attenzione: 
i colori della Liguria non sono quelli del Piemonte,
i gialli della Sicilia non sono quelli dell'Umbria, 
perché diverse sono le luci che li avvolgono.
Trasferirli da una parte all'altra è un errore,
ed una violenza per noi stessi e per chi guarda.
Pensiamoci bene
 prima di decorare le nostre case
con tavolozze fastidiose. 
Fermiamoci un attimo.
Impariamo ad osservare,
ancor meglio se riusciamo a contemplare.



lunedì 19 maggio 2014

GLI OCCHI DEL SOLE



Sole arrabbiato visto tra l'erba dei campi di Cigliano (Vercelli).

Il sole è un soldo rosso, 
buono per tutti,
allegro termosifone.
Laico, simpatico, democratico,
zucca gigante,
frittata per dodici,
grande cocomero
 e melagrana d'oro...

intonavano i Cantambanchi in Ballata Energetica,
una canzone che appartiene al passato ma ancora perfetta per il presente ed il  futuro...

Miniatura7:11 

(

doppio clic sull'immagine per entrare in YouTube

)






.... e a proposito della foto d'inizio....

Così si presentava l'altro giorno il Re Sole
 tra fili d'erba scarmigliati dal vento. 
Un tipo che non scherza, con due occhi severi 
ritagliati in nuvolette grigie, 
fessure che ci scrutano, interrogano, giudicano.
"Meglio che non parli! - sembrava borbottare, 
chiedendo  a nuvole più grandi e più cupe di fargli da bavaglio. 
Se dovessi dire tutto quello che penso di voi umani, esploderei!
Voi con le vostre lotte feroci, voi con le vostre ipocrisie, 
voi con la vostra capacità demoniaca di devastare l'ambiente!
Che bella combriccola siete! 
Grazie alla vostra lungimiranza, 
 mi tocca illuminare 
discariche abusive, 
palazzi orripilanti, 
fiumi inquinati, 
mari che muoiono, 
ghiacciai ridotti a ghiaccioli. 
Se ci penso mi vengono i raggi dritti!
Anche Francesco, 
che per primo mi ha chiamato Fratello Sole, 
vi sta guardando furioso. 
Che sia un santo non significa 
che debba essere comprensivo 
quando non c'è nulla, ma proprio nulla, da giustificare. 
Nemmeno lui, a quanto pare, 
è stato in vita un tipo malleabile.
 Se fosse ancora tra voi  
qualche predica infuocata non ve la risparmierebbe! 
 Vi piace tanto  il Sole che ride
  come nei disegni barocchi 
e in quelli ingenui dei bambini?
Bene. 
Ammesso che siate ancora in tempo,
 cambiate rotta al più presto 
 se non volete definitivamente scottarvi".