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sabato 10 luglio 2021

CARA LA MIA CUBA

 


Playa del Este - Cuba

Cara la mia Cuba,
caro il mio mare verdeazzurro,
i fondali di Olokun e Yemayá,
 il cielo di Obatalá,
le sabbia d'oro di Ochùn,
la selva di Oggún e Ochosi,
l'allegria di Elegguá.
Cara la mia Cuba.
Se ne andranno le nuvole,
tornerà il sereno.

giovedì 30 giugno 2016

PENSIERO PER ZACHARY SELIG, ORA LASSÙ


Yemaya Achaba
Maestro d'arte e di vita
 partito troppo presto

acrilico su tela 
cm 180 x 115
2007
della serie "Yemayá y sus siete caminos"

Non ci siamo mai incontrati
ma ci conoscevamo da sempre.
Ultimamente lavoravo in studio
 pensando a te,
caro fratello generoso e saggio,
desiderosa di abbracciarti, 
se mai fossi riuscita 
a portare in Messico
 la mia mostra per gli eggun, gli antenati,   
che si va componendo poco a poco.
Sognavo di vedere da vicino i tuoi talismani
dipinti con la tecnica e la magia degli antichi maestri,
 sapevo che mi avresti aiutata 
a conoscere meglio gli orishas e me stessa.
Te ne sei andato all'improvviso l'altra notte. 
Per un attimo
le grandi nuvole del Messico  
devono aver mestamente pianto.
Qui, dall'altra parte del mondo,
sento oggi lo sconforto del viandante 
che ha smarrito la via,
la fatica del procedere
 e una nuova, sconosciuta solitudine.
Accendi tutte le luci lassù,
anima bella, 
illumina il mio cammino
 sorridimi oltre il velo.
Che la terra ti sia lieve, caro Zac,
ed il cielo ti regali tutte le sue stelle.


domenica 16 agosto 2015

SAN GRISANTE D'AGOSTO


San Grisante, frazione di Crescentino (Vercelli) il 16 agosto 2015


Le nuvole confluiscono verso il campanile
in questo lindo pomeriggio di mezza estate,
prima di fuggire oltre le montagne del biellese.
Quante nuvole 
avranno visto i miei vecchi,
e tramonti, 
e albe,
sul loro microscopico paradiso di risaia...

lunedì 30 marzo 2015

I TIRÀ....LE TIRÀ... LA DOLCE PASQUA DI CRESCENTINO


i tirà...le tirà... dolcezze di Crescentino (Vercelli)

TIRÀ

Da quando mi ricordo, e di acqua ne è passata sotto il ponte del Po, sulle tavole di  Pasqua a Crescentino non sono mai mancati  i TIRÀ. Qualcuno li chiama  le TIRÀ, e comunque, al di là del genere maschile o femminile, tutti ne vanno ghiotti ed è questo l’incontestabile dato unificante. Sono dolci rustici, simili a minuscole pagnottelle che i bambini intingono volentieri nel latte ed i grandi nel vin santo o nel marsala. 

Un tempo le donne li preparavano nelle proprie cucine per poi  portarli  a cuocere  nei forni comuni,  luoghi d’aggregazione privilegiati per il fitto intreccio di  notizie e pettegolezzi. Ora questi gesti, per secoli riproposti, appartengono alla storia locale ma è bello ed importante rievocarli affinché non si perdano irrimediabilmente nelle ceneri della dimenticanza.    
   
In periodo pasquale Piera Torrè ripete da sempre la ricetta insegnatale  dalla madre Eglantina Ottino scesa negli anni 30,  per amore di suo padre Andrea, dalle colline del Valentino di Verrua Savoia alla Frazione Galli di Crescentino. Ad Eglantina, a sua volta, l’aveva tramandata la suocera che forse l’aveva ereditata dalla mamma. Immaginiamo dunque i nostri “tirà” allineati sul tavolo in legno di una cucina ottocentesca dalla volta a botte, le finestre piccole ed il  grande camino.       
   
 Ingredienti:

1 kg di  FARINA 
3,5 hg  di ZUCCHERO                                                                             
3,5 hg BURRO                                                                                    
6 UOVA (4 INTERE , 2 SOLO IL TUORLO)                                                                                       
LA SCORZA DI 2 LIMONI GRATTUGIATI                                                        
LA SCORZA DI MEZZA ARANCIA  GRATTUGIATA
1 BICCHIERINO DI LIQUORE DOLCE
UN PIZZICO DI NOCE MOSCATA
2 BUSTINE DI LIEVITO VANIGLIATO

Si impastano tutti gli ingredienti come per fare la pasta frolla. Si ricavano poi dei filoni  della larghezza di circa 4 cm e li si suddivide in piccoli pani. Li si pizzica leggermente  sui due lati come per formare una grande caramella e li si spolvera di zucchero. Li si mette in forno a 180 ° per mezz’ora circa. E voilà.







Benché la  ricetta originale preveda solo la scorza grattugiata di mezza arancia, Piera  ogni volta trasgredisce  per accontentare il marito Domenico Bottino, personaggio mitico di Crescentino: non solo è lui che ha decorato per una vita  quasi tutte le case del paese, ma ha cantato meravigliosamente in chiese  e  teatri ed anche  recitato la parte di se stesso nel bel film  di Giovanni Mangiano: “Il mare non bagna le nuvole” ambientato nelle nostre terre d’acqua e  sulle colline oltre il grande fiume. E passi dunque la trasgressione della  scorza di un’ arancia intera  per la gioia del nostro artista che non rinuncia mai ai suoi tirà, specie quando parte per andare a pesca. Riposti in una scatola di latta si conservano infatti per alcuni mesi. Sono buoni, energetici e friabili. E con loro, non solo per Domenico, la festa continua oltre la Pasqua.

Maria Giulia Alemanno


domenica 22 marzo 2015

LIGNOLA D'ACQUERELLO


 Lignola - Frammento (Crescentino, Vercelli)
acquerello su carta Fabriano
2007

Per me la Lignola, 
più volte risolta con tecniche diverse,
è sempre stata un angolo magico di Crescentino.
Un tempo aveva colori meno violenti di quelli di oggi,
più armonici al paesaggio, 
più adatti a specchiarsi nell'acqua, 
ed anche ad essere dipinti.
Ma un pittore si prende le proprie libertà
e dipinge non tanto quel che vede
quanto piuttosto quello che vorrebbe vedere.
E lascia anche ampi spazi di bianco sospeso,
in cielo, in risaia, tra gli alberi e i muri.
La realtà non li prevede,
l'immaginazione si.
Fa sempre bene immaginare...

domenica 28 dicembre 2014

SAN GRISANTE SPECCHIO DEL CIELO



 Maria Giulia Alemanno ©: San Grisante delle nuvole
pastelli a olio e tempera su carta
cm 22 x 28
2014


In terra d'acqua,
specchio del cielo,
affondano le nostre radici.
Strano miscuglio 
di semi 
di coltura e di cultura.
Contadini,
intellettuali,
sognatori.
A San Grisante,
Macondo piemontese.




San Grisante delle nuvole
opera e testo
cm 22 x 28 / cm 50 x 60
2014


venerdì 11 luglio 2014

NUVOLE E GRANOTURCO LUNGO LA STRADA DEI GALLI



Nuvole e granoturco lungo la strada dei Galli, frazione di Crescentino (Vercelli)


Quando le nuvole arrivano minacciose,
le piante di granoturco sono lance pronte alla battaglia.
  Akira Kurosawa, grande genio,
avrebbe amato questo taglio piemontese.


venerdì 4 luglio 2014

TRE CIPRESSI SUL COLLE


Tre cipressi sul colle
inchiostro di china e acquerello su carta Fabriano
cm. 9,5 x 15,5
2012

Tre cipressi sul colle,
 tre amici allampanati
assorti in conversazioni serene,
incuranti del vento 
che addensa nuvole giganti.
Solitari
 in una campagna segnata
da linee sinuose,
decise,
forse inventate.

TRAMONTO DOLCE SUL PO



Tramonto sul Po 
dal ponte che collega Crescentino a Verrua Savoia

Quando le nuvole sono poche e lontane,
il rosa del cielo si amalgama 
con l'argento dell'acqua.
Il fiume sembra quasi immobile.
Dal ponte si respira la pace.


giovedì 26 giugno 2014

SPECCHIO PER NUVOLE A SAN GENUARIO




Specchio per nuvole a San Genuario - 
 Crescentino, Vercelli
pastelli a olio e tempera su carta
cm 11,5 x 16,5
2010

Terra d’acqua, 
di cielo capovolto 
e d’infinite meraviglie.
Risaia allagata. 

Solitudine.





Specchio per nuvole a San Genuario
opera e testo
cm 11,5 x 16,5 / cm 40 x 50
2010 / 2013

martedì 27 maggio 2014

SAN GRISANTE OGGI




San Grisante, frazione di Crescentino (Vercelli)


Posso apparire monocorde
ma come non emozionarsi di fronte ad un paesaggio simile?
Il campanile del nostro San Grisante oggi
 sembrava un ago pronto a cucire le nuvole. 
Il primo riso ha fatto la sua comparsa,
lo specchio tra poco diventerà un tappeto verde tenero
in questo angolo di mondo benedetto da Dio.




Campanile di San Grisante in cielo e in acqua