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sabato 30 ottobre 2021

MI ASPETTAVA QUEL CUORE IN CIELO?

 
Mi aspettava quel cuore in cielo?
Aveva un messaggio per me?
 Mi rispose la Realtà:
Era solo una nuvola passeggera
destinata a svanire
come i sogni della vita.




 

sabato 24 settembre 2016

Con SCAGLIOLA e CANTAMBANCHI alla Soms De AMICIS di Torino IL MUSEO DELLA PIOGGIA è un libro in musica

      De Amicis e Scagliola in soffitta


Lunedì 26 settembre 2016, ore 18.00

alla


il libro che  ama raccontare in musica in compagnia dei  Cantambanchi, il gruppo di folk progressivo da lui fondato nel 1969 insieme a Franco Contardo, a cui ora affida la lettura delle pagine più significative. E’ la prima volta che s’intrecciano, a due passi dal Po, la storia della  Società Operaia di Mutuo Soccorso intitolata nel 1908 allo scrittore socialista, autore del celeberrimo libro Cuore, e quella di un gruppo centrale nel panorama della musica popolare piemontese. 


Il museo della pioggia e altre realtà aumentate è un lavoro in due parti. La prima di realtà cosiddetta aumentata, anzi storpiata e rivoltata, che diventa surreale, mal trattata con utensili bruti e cattivi, su temi di oggi tanto diffusi da diventare arnesi frusti da rigattiere. Si parla male di turismo low cost, previsioni del tempo, feste e sagre (del la cipolla ripiena, del sedano rosso…), chilometri zero,  commercialisti e appalti truccati, tav e animalisti, rievocazioni storiche a tutti i costi. Si ride, ma non c’è niente da ridere.
Alla fine si va in montagna con storie per niente aumentate, anzi normali, e dettagli di posti fuorimano, storie di persone senza gloria, un paesaggio che commuove nella sua modesta bellezza, anziani che raccontano e giovani che mettono insieme hitech e tradizione per inventarsi una vita decente, anzi soddisfacente. E iniziative ardite come quella della nuova vita delle baite di Paraloup, in valle Stura, prima base partigiana di Nuto Revelli e compagni.

Renato Scagliola, giornalista alla «Gazzetta del Popolo», «Stampa Sera» e «La Stampa», curatore delle Pagine della Memoria di “Torinosette”, oltre al Museo della pioggia ha pubblicato Osteria d’Oriente nel 1994 e La grappa alla vipera nel 2013.



sabato 12 marzo 2016

Alla BIBLIOTECA CIVICA di COLLEGNO arrivano SCAGLIOLA e CANTAMBANCHI con IL MUSEO DELLA PIOGGIA

Ombrelli al Museo della pioggia

Venerdì 18 marzo 2016, ore 17.00 

Biblioteca Civica di Collegno
Corso Francia 275

Chiacchiere, letture e folk-music intorno al libro 


IL MUSEO DELLA PIOGGIA
e altre realtà aumentate
di Renato Scagliola
 Zedde Editore


Parteciperà lo storico gruppo Cantambanchi
 con voci e strumenti acustici.

Renato Scagliola al Museo della pioggia

Quello che Renato Scagliola, giornalista de "La Stampa", curatore della rubrica “Sul filo della memoria” sulle pagine di “Torino Sette” e fondatore con Franco Contardo dei Cantambanchi, definisce sinteticamente " un piccolo viaggio dalle socio scemenze delle pianure fino ai silenzi delle montagne" è "un libro in due parti. La prima di realtà cosiddetta aumentata,  anzi storpiata e rivoltata, che diventa surreale, maltrattata con utensili bruti e cattivi, su temi di oggi tanto diffusi da diventare arnesi frusti da rigattiere. Si parla male di turismo low cost, previsioni del tempo, feste e sagre (della cipolla ripiena, del sedano rosso...), chilometri zero, commercialisti e appalti truccati, tav e animalisti, rievocazioni storiche a tutti i costi. Si ride, ma non c’è niente da ridere. Alla fine si va in montagna con storie per niente aumentate, anzi normali, e dettagli di posti fuorimano, storie di persone senza gloria, un paesaggio che commuove nella sua modesta bellezza, anziani che raccontano e giovani che mettono insieme hitech e tradizione per inventarsi una vita decente, anzi soddisfacente. E iniziative ardite come quella della nuova vita delle baite di Paraloup, in valle Stura, prima base partigiana di Nuto Revelli e compagni".

Dalla prefazione di Piero Bianucci al Museo della pioggia



lunedì 13 aprile 2015

PIERO BIANUCCI e RENATO SCAGLIOLA alla PREMIATA LIBRERIA MARCONI di BRA parlano di LUCE e di PIOGGIA

 Alla 

PREMIATA LIBRERIA MARCONI

via Guglielmo Marconi 13

BRA
(Cuneo)

sabato 18 aprile, ore 17.00

Incontro letterario con autori
DALLA SCIENZA ALLA SCEMENZA.
Luci e qualche ombra”

 Contaminazioni, letture, chiacchere e illazioni sui libri:


 

“VEDERE, GUARDARE.
Dal microscopio alle stelle, viaggio attraverso la luce”
di PIERO BIANUCCI

edito da UTET Libreria in occasione dell’Anno Internazionale della Luce.



 

 “IL MUSEO DELLA PIOGGIA
e altre realtà aumentate”
di RENATO SCAGLIOLA
Zedde Editore

itinerario nello stupidario contemporaneo 

con incursioni nella vita normale.

 *

Intrattenimento musicale con i CANTAMBANCHI, gruppo di
musica folk piemontese e canti popolari, già commensali negli anni ’70 dell’Osteria dell’Unione di Treiso, leggendaria protagonista della nascita di ArciGola, poi Slow Food.


Info:
Premiata libreria Marconi – Bra -Facebook
0172 421763


domenica 22 marzo 2015

LIGNOLA D'ACQUERELLO


 Lignola - Frammento (Crescentino, Vercelli)
acquerello su carta Fabriano
2007

Per me la Lignola, 
più volte risolta con tecniche diverse,
è sempre stata un angolo magico di Crescentino.
Un tempo aveva colori meno violenti di quelli di oggi,
più armonici al paesaggio, 
più adatti a specchiarsi nell'acqua, 
ed anche ad essere dipinti.
Ma un pittore si prende le proprie libertà
e dipinge non tanto quel che vede
quanto piuttosto quello che vorrebbe vedere.
E lascia anche ampi spazi di bianco sospeso,
in cielo, in risaia, tra gli alberi e i muri.
La realtà non li prevede,
l'immaginazione si.
Fa sempre bene immaginare...

martedì 14 ottobre 2014

LA MIA ASIA


Asia
olio e collage su tavola
cm 100 x 90
2001

Nei dettagli di una pittura monumentale si coglie la grandezza di un'artista da sempre abituata al confronto con i maestri del suo tempo. Maria Giulia Alemanno è raffinata colorista ma anche intensa scrutatrice dell'anima umana. Nelle sue opere emerge con forza la dialettica con la realtà, con la tradizione, con la poetica del Novecento, testimoniata da un'approfondita ricerca stilistica sullo spazio e sul rapporto luce, colore, forma.

Guido Folco - critico d'arte
 in occasione della Mostra Internazionale Italia Arte 2011 
a Villa Gualino, Torino




domenica 15 giugno 2014

HYPERICUM CALYCINUM IN ABITO BLU




Hypericum calycinun in abito blu 

Tutto cambia cambiando colore.
Così l' Hypericum calycinum che inonda
 di giallo il mio angolo fiorito
perde ogni segno di realismo
e diventa decorazione quasi astratta,
carta da tappezzeria,
idea per una tovaglia estiva
o per un piatto di porcellana.
E' un gioco che mi piace
quello d'invertire la realtà
per averne una percezione che l'occhio mi nega.
E' come scavare profondo
e scoprire che l'anima delle cose 
ha altre sfumature da quelle che conosciamo,
complementari ma altrettanto intense.
L'anima di un fiore giallo come il sole
è blu come il mare.
La contemplo
 e mi abbandono alla meraviglia.