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mercoledì 27 febbraio 2019

ALLORA CON YEMAYA

Io con Yemaya

Nostalgia di quei momenti.
E bisogno di tornare a vivere con gli Orishas.
Stavo bene in studio con loro.
Erano una buona compagnia...

domenica 31 luglio 2016

IL MARE DA KIEN


Il mare da Kien (Varigotti)
della serie "Piccoli viaggi di carta"
pastelli a olio
cm 11,5 x 16,5
2010

Nel ricordo il mare che guardavo da Kien
si confonde con il cielo.
Quanti anni sono passati
dalle mie giornate con Francesco
in quella bianca casa saracena
nascosta nella macchia mediterranea,
quanti pensieri e quanta nostalgia.
Camminavamo sui tetti,
raccoglievamo uva e fichi,
mangiavamo pane e olio nella vigna.
E dipingendo parlavamo della vita.

Nel ricordo il mare che guardavo da Kien
è diventato cielo.
Francesco mi chiama dall'alto,
  mi chiede come va.
Meglio allora -gli dico-
l'elicriso non l'ho 
 più cercato e
non so se la meridiana segna ancora le ore.
Da sola non ci torno 
sul sentiero che porta a Le Manie.
Mi dà malinconia.

Nel ricordo il mare che guardavo da Kien
è ormai diventato aria.
E dentro di me è sera.


Francesco Tabusso, artista straordinario, è stato il mio maestro e il mio più caro amico.


sabato 8 agosto 2015

PRIMA DI UNA MOSTRA


Katia, Tina Modotti, 
Io no e Frida Kahlo, 
insieme


Prima di una mostra
c'è sempre confusione
nella mente e nei mie spazi.
La stanchezza e la tensione hanno buon gioco,
la ragione va a gambe all'aria,
i dubbi hanno il sopravvento.
 C'è chi pensa che dipingere 
sia un passatempo.
Non è così, almeno per me.
E non mi si dica più, per favore:
"Beata te che hai un hobby!..."
La pittura, per quanto mi riguarda, è altro.
E' una sfida continua 
con un fondo bianco
e con se stessi.
Le sfide sfiniscono,
i passatempi rilassano.
Mi diverto anche, certo,
ma faticosamente.
Sarà sempre così,
lo so.
E da vecchia
 non dipingerò 
 tenere viole del pensiero 
su tazze di porcellana
ma grandi alberi contorti, 
spogliati dal vento.


mercoledì 5 novembre 2014

TAVOLOZZA D'AUTUNNO




Tavolozza d'autunno 

L'autunno è un vecchio pittore
di grande esperienza.
Accosta i colori con sicurezza,
regala a piene mani armonia.
In molti dovremmo imparare da lui.
Smorzare i toni della nostra tavolozza
non può che far bene alla pittura 
e a noi stessi
che di contrasti viviamo ogni giorno,
violenti, stridenti,
per farci stupidamente del male.



domenica 19 ottobre 2014

IERI NELL'ALCOVA

Ieri nell'alcova
tecnica mista su carta
2000

Ero sola tra quadretti votivi
immersa in pittura ingenua.
Ieri è ormai passato remoto
e l'alcova non c'è più.
Anche il ricordo è diluito,
annacquato.
Forse la ragazza non ero io.
Forse non è mai esistito
quel rifugio del pensiero
protetto da tende pesanti.


sabato 31 maggio 2014

SGUARDO SULLA VALLE





Sguardo 
particolare di 
 Apparizione di Rolando nella valle.
©Maria Giulia Alemanno
acrilico su cartone  -2011




Gli sguardi in pittura 

 nascono da soli.



E sempre mi stupisco 


della loro forza o del loro candore.







martedì 13 maggio 2014

CON FRANCESCO TABUSSO SUI SENTIERI DEL FINALE




Case di Le Manie
 © Maria Giulia Alemanno

pastelli a olio su carta

cm 11,5 x 16,5

2010

Profumo d’elicriso e di erbe mediterranee.

Camminando con Francesco 
lungo i sentieri del Finale.

Il mare è laggiù, lontano.



Case di Le Manie per "PICCOLI VIAGGI DI CARTA"- colori e parole.
2013

*
Ci sono molti ricordi in questo foglio. 
Le mie passeggiate con Francesco Tabusso 
da Kien a Le Manie, 
col mare di Varigotti che pian piano veniva incorniciato 
dalle ginestre e dall'elicriso, 
il blu intenso ed il suo complementare, il giallo,
 che si esaltavano l’un l’altro, 
come topazi di diverso colore, splendidi. 

Salivamo ridendo e parlando di pittura, sempre,

dipingendo con le parole tele immense, 
creando mondi nuovi 
abitati solo 
da folli e sognatori.
E poi i nostri pranzi da Milena 
che aveva i capelli neri e gli occhi grandi, come more. 
Francesco ripeteva ogni volta : 
"Guarda! E’ bellissima."
E la sua pelle d’alabastro 
e quello sguardo da modella inconsapevole, 
dunque incantevole, 
entrarono presto in disegni memorabili, 
come "Milena sul fico", 
circondata da foglie del peccato e frutti succosi.
Pane appena sfornato, 
fiori di zucca ripieni, 
frittate d’erbe appena raccolte, 
formaggette
 e naturalmente vinello fresco e leggero  
in spessi bicchieri da osteria.

La vita ci era amica, allora, 
come il vento che saliva dal mare, 
impregnato di salsedine  e profumi antichi.

*


mercoledì 7 maggio 2014

LA VIE EN ROSE





Maria Giulia / Eleonora Alemanno: Paesaggio rosa a due mani
tecnica mista a due mani su carta
cm 12,5 x 5
2005


Paesaggio rosa a due mani: retro

Ricordo bene quel pomeriggio di freddo ed alberi spogli. Mia nipote, che presto sarà maggiorenne, era allora una fatina di nove anni  dagli occhi color del mare che aveva conservato l' anima  limpida dell'infanzia, di quando, intendo,  s'informava curiosa su tutto ciò che le offriva  il nostro strano mondo  sconosciuto. Nel tempo dell'incanto assaggiava un cioccolatino e ti diceva:" Grazie, è la prima volta per me...", guardava un dipinto di Rousseau il Doganiere e osservava: " Bello. E' la prima volta che vedo un cagnolino pitturato..." Tutto era la prima volta. Tutto era meraviglia.
Ci sembrò la prima volta, seppure altre ce ne fossero state, anche  quando su questo piccolo foglio ci lasciammo cullare dalla  gioia di creare insieme. Il cielo era grigio, il grigio uniforme  dei lunghi inverni del nord, ma non ce ne accorgevamo. Per noi tutto era rosa, lo erano gli orizzonti e la terra, lo eravamo noi stesse esaltate dalla nostra avventura. Fu lei a dipingere lo sfondo, giocando con i  colori delle pesche mature. Li distribuì ora con il pennello, ora con le dita, annacquandoli laddove l' inconscio le  suggeriva   di assecondare rarefazioni e  trasparenze. Fu così che senza copiarle, perché la  finestra accoglieva soltanto la linea dritta della pianura, iniziammo a percorrere mentalmente le curve morbide delle colline oltre il grande fiume, lasciando che fosse il pensiero ad esplorarle. Sulla sua base rosata io disegnai dolci pendii, campi lavorati, boschetti scuri, accenni di cascine isolate, tutto quanto  ci serviva per continuare ad andare. Soprattutto per lasciarci andare.
Il viaggio terminò in un soffio dacché le sue pennellate furono veloci ed ancor più lo furono i miei tratti. Ma ci parve infinito tanta fu l'intensità con cui lo vivemmo. 
In un soffio sono arrivati anche i suoi diciotto anni, con  le prime disillusioni, le prime preoccupazioni ma lo sguardo della bimba  dagli occhi trasparenti non è cambiato. Sono mutate le prospettive e troppo velocemente è mutato il mondo. Anche lei, com'è giusto, sogna ora nuove avventure. L'amour, l'amour... se non eterno assolutamente appassionato. 
Ed io per lei, sogno e sempre sognerò una vita in rosa, ancor più di quella che sapeva vedere e dipingere bambina.   




Edith Piaf - La Vie En Rose


Edith Piaf - La Vie En Rose (EDITH PIAF-Immortal "Little Sparrow" of France) Best Audio 

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*
La Vie En Rose


Des yeux qui font baisser les miens
Un rire qui se perd sur sa bouche
Voilà le portrait sans retouche
De l’homme auquel j’appartiens
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose
Il me dit des mots d’amour
Des mots de tous les jours
Et ça me fait quelque chose
Il est entré dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause
C’est lui pour moi, moi pour lui dans la vie
Il me l’a dit, l’a juré pour la vie
Et dès que je l’aperçois
Alors je sens en moi
Mon coeur qui bat
Des nuits d’amour à plus finir
Un grand bonheur qui prend sa place
Les ennuis, les chagrins s’effacent
Heureux, heureux à en mourir
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose
Il me dit des mots d’amour
Des mots de tous les jours
Et ça me fait quelque chose
Il est entré dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause
C’est toi pour moi, moi pour lui dans la vie
Il me l’a dit, l’a juré pour la vie
Et dès que je l’aperçois
Alors je sens en moi
Mon coeur qui bat


 l