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sabato 5 dicembre 2015

IL PARCO ACQUERELLATO DI NADIA PRESOTTO. UNA MOSTRA PERSONALE A VERCELLI


Nadia Presotto- Acquerello


NADIA PRESOTTO

IL PARCO ACQUERELLATO

5 dicembre 2015 - 6 gennaio 2016

CASA D’ ARTE VIADEIMERCATI

Via Vibio Crispo 3

 VERCELLI

Ingresso Libero

Orari dalle 17 alle 19.30 su appuntamento

Info:

 +39 347 2554103  +39 328 672545

www.viadeimercati.it


S’ inaugura sabato 5 dicembre  2015, alle ore 17.30, la personale di Nadia Presotto “Il parco acquerellato ”,  allestita nella galleria Casa d’ Arte Viadeimercati di Vercelli, in via Vibio Crispo, 3.
L’ artista presenta una serie recente di acquerelli, nei quali viene evidenziata la poetica della luce. I toni soffusi infatti  rappresentano paesaggi visti attraverso il velo della sua sensibilità.

Scrive la  critica vercellese Luisa Facelli: 
                                                       
Acquerelli: macchie, lumeggiature, gradazioni d’intensità, più diluite oppure un poco più corpose. Con o senza disegno preparatorio sul supporto cartaceo che, impregnandosi, potrebbe giocare tiri mancini. Cosa non accaduta agli acquerelli di Nadia Presotto che bene asseconda la sensibilità porosa della carta, peraltro non appesantita da schizzi o traccia di matita, grazie alla leggerezza delle sole pennellate.
Nadia Presotto, prima di mettere mano ai suoi lavori, ricerca sempre e dà loro forma solo dopo avere frugato dentro di sé e dentro la materia. Indagine scrupolosa, in questo caso delicata nella sua liquida essenza, come l’acqua che gocciola lungo le setole del pennello.
Opere deliziose di medio formato, in cui non sono mai disgiunti tensione e studio tenace e umile, pur con consapevolezza dignitosa del valore del proprio lavoro, in grado di accogliere suggerimenti e confronti critici, mettendosi in gioco. Il percorso artistico di questi anni ha sfidato tecniche tra loro molto diverse; con lusinghieri risultati che la dicono lunga sulla sua versatilità ormai matura, come si ha modo di capire durante l’esposizione di questa serie di tavole nel luminoso e sempre raffinato spazio della ormai storica Casa d’arte Viadeimercati.
Quanto alla poetica di questi acquerelli essa risponde alla mai abbandonata tentazione per una figuratività moderna, in cui l’aspetto paesaggistico è presente, anche se ci si protende, sempre di più, verso l’astrazione sotto il profilo grafico, lieve e trasognato.
Si oscilla tra due necessità di diverso stampo “narrativo”.
La prima riflette la realtà delle colline del Monferrato, dove l’artista vive da lungo tempo, senza dimenticare il nativo verde trevigiano.
C’è, infatti, la percezione di una stessa pianura, dominata dal grande fiume, all’ombra non lontana di colli; poi terre di acque dove alberi e colture disegnano confini naturali e appartenenze a una storia diversa e ciononostante familiare.
La seconda necessità intesse una più sottile trama: la biografia delle origini si è ramificata anche nei tanti altrove dei viaggi compiuti, delle esperienze emotive che mettono radici nella memoria.
Radici perfino aeree in quei cieli che Nadia immerge nella chiarità di colori stesi con impalpabili pennellate di un rosa che è già violetto, o è già azzurrato di un grigio straniero, di un blu più raro: desideri, nostalgie di lontananze non perdute.
Negli occhi il colore del mondo, secondo il proprio vissuto, o meglio, interpretato. Il linguaggio grafico tatua il trionfo del colore che sulla grana della carta, può farsi appena più terragno, in qualche macchia più calda di giallo, di marrone, di ocra, nell’impasto cromatico pur sempre lieve di quel verde che sembra avere rubato la seta a certe piante officinali nelle ordinate aiuole del giardino di casa.
Tutto in questi acquerelli obbedisce, dunque, a un duplice dettato: ogni tavola dalle tinte più vivide, oppure più smorzate pare immersa in una soffusa atmosfera, eppure, a tratti, riconoscibile: come se la Nadia-esperta di botanica (per passione e per il lavoro di giornalista), avesse voluto ricreare il proprio personale giardino. Vero e metafisico.
O meglio ancora: il sentimento di un giardino, un Eden primordiale che ha visto la genesi di tutto; compresa quella della creatività umana, annidata in quel punto del cervello dove l’idea artistica ancora in embrione, cova in agguato il tempo sufficiente per prendere la vera forma e sbucare fuori.   
Anzi, più che un giardino, mi piace pensare a un parco vero e proprio, dove hanno germogliato talee colte ovunque.
In modo circolare, si ritorna al luogo eletto per renderci più felici: fatto il giro del mondo Nadia ne concentra le suggestioni in una tavola; dipinge nel complice diario della memoria soprattutto il suo amore per la vita, il suo entusiasmo per ciò che ama senza sbavature enfatiche, con quella misura che la guache, in particolare, sa restituire.

Nadia Presotto  ha partecipato a numerose e  importanti rassegne espositive in Italia e all’ estero, a fiere d’ arte, e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private; sono inoltre pubblicate in numerosi cataloghi.


domenica 23 novembre 2014

CasaOz di ALESSANDRO AVATANEO, METAFORA DEL VIAGGIO DELLA VITA AL TORINO FILM FESTIVAL


CasaOz

di Alessandro Avataneo 

Il 23 e il 25 novembre al Torino Film Festival

Il film è presente fuori concorso al Torino Film Festival nella sezione





Proiezioni: 
Cinema Reposi
  domenica 23/11 h. 14 - martedì 25/11 h.10.15

Realizzato nell’arco di 5 anni, il film “CasaOz” racconta da vicino le vite di cinque bambini colpiti da gravi malattie e delle loro famiglie. Attorno a loro, tante altre storie di persone si incrociano in questo spazio e si aiutano, una convivenza serena in cui pare quasi “normale” trasformare la disperazione in gioia di vivere. 
CasaOz è anche un film che parla di cose che si preferisce pensare non esistano, perché fanno troppa paura. È la metafora del viaggio e della vita: si pianificano ambiziose destinazioni per poi accorgersi invece che la più grande avventura magari aspetta dietro l’angolo. Dal racconto di queste famiglie, ma soprattutto dei bambini, pari a dei reduci di guerra per quello che hanno dovuto attraversare, è chiaro che non siano loro a essere inadeguati al mondo, ma gli altri, cioè noi. 


«CasaOz è un luogo magico, un trasformatore di sentimenti in grado di tirare fuori il meglio da chiunque entri in questa casa, che è un po’ circo, scuola, cucina, accampamento, laboratorio, parco giochi e tutte le altre cose belle e normali che rassicurano i bambini. Raccontare queste storie in un momento in cui la società s’indebolisce e tutto sembra perdere significato vuol dire tornare alle cose primarie, importanti, per cercare una risposta al senso d’ingiustizia che si prova di fronte all’evento più terribile che possa capitare: la malattia che rovina o spezza la vita di un figlio. Per rispondere a questa domanda bisogna prima sapere che cos’è la vita. Questi bambini ce lo insegnano, e la risposta è il film». 
(Alessandro Avataneo)

♥♥♥♥♥
Da non perdere!!!

 è a Torino in Corso Moncalieri 262 
ed è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 19,00      
 tel 011 6615680 - 328 5427175                                           
casaoz@casaoz.org