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lunedì 16 novembre 2015

LA RAGAZZA DI MOZART NON POTEVA SORRIDERE


Ragazza di Mozart n.1
inchiostro di china su spartito
2015


La ragazza di Mozart non poteva sorridere
in quei giorni tristi.
Guardava sospettosa,
s'interrogava,
non capiva.
Neppure la musica più sublime,
riusciva a placare il suo cuore.

mercoledì 23 settembre 2015

RISAIA D'ORO A PALAZZOLO VERCELLESE


 Canneto grande
Risaia d’ottobre a Palazzolo Vercellese

Acquerello su carta Fabriano
1998

In ottobre la risaia diventa d’oro.

Scendono le prime nebbie,

sale la prima tristezza.

Ma quel mare di luce in terra

aiuta, conforta.

Cancella il grigio interiore.

Respira la bellezza.

mercoledì 16 settembre 2015

LA DONZELLETTA IL GIORNO DOPO


La donzelletta il giorno dopo
inchiostro di china e pastelli acquerellabili su carta
22 x 28 cm
2014/15

... diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno. 

Giacomo Leopardi 
da "Il sabato del villaggio"

martedì 16 dicembre 2014

UNA VECCHIETTA LUMINOSA


Decorazione natalizia in una casetta a  L' Épiphanie- Quebec, Ca


Ecco cosa vorrei diventare un giorno, 
possibilmente lontano.
Una vecchietta luminosa,
capace di sorridere, 
 regalare allegria 
e dolcezza al marzapane.
Senza tristezze, 
senza rimpianti,
disposta a  guardare alla vita
con ottimismo e speranza.
Bel progetto.
Felice d'esistere
fino all'ultimo respiro.

martedì 3 giugno 2014

MILAGROS Y EL MARINERO




Maria Giulia Alemanno: Mi estrella - Interno a L'Avana
acquerello liquido, china e pastelli a olio su carta


 Era stata una notte folle di passione, 
illuminata da una luna rossa, 
tonda ed invadente. 
"Bella ma sinistra - aveva pensato  Milagros, 
cercando di soffocare l'inquietudine 
tra le braccia di lui. 
Ma più tentava di cancellarla, 
più questa emergeva mostruosa dal profondo. 
Benché nulla nei suoi gesti avvolgenti 
lo facesse presagire,
sapeva che se ne sarebbe andato lontano. 
"E' troppo rossa questa luna, troppo rossa, 
quasi sanguina -  
continuava a ripetersi e più il tempo passava, 
più la cantilena dentro di lei si faceva ossessiva
.... quasi sanguina, quasi sanguina.... 
finché  le parve di vedere 
piccole gocce di sangue scuro 
scendere come stelle cadenti 
verso la superficie del mare. 
"Se ne andrà quando il sole d'oriente 
comincerà a salire. 
Lo sento. Lo so -  
si disse con rassegnata tristezza,  
conscia che nessuna implorazione 
sarebbe riuscita a fermarlo. 
Così era scritto nel libro del destino.
Pedro il marinaio, partì in un'alba color d'albicocca, 
non prima di averle promesso eterno amore: 
" Esperame, mi estrella"- 
le sussurrò stringendola. 
"Volveré".
Lei rimase immobile nella sua stanza scura  
davanti alla mensola intrisa di salsedine, 
su cui fin da bambina era solita appoggiare 
i piccoli regali che riceveva dal mare. 
Non una parola. 
Soltanto uno sguardo perduto. 
Come lui già lontano.