lunedì 17 novembre 2014

GIACCHETTA ROSSA E MELOGRANI

 Maria Giulia Alemanno : Giacchetta rossa e melograni
inchiostri di china su carta lucida
1981

Ritrovare un proprio lavoro del 1981 fa uno strano effetto.
E' passato troppo tempo, i ricordi sono annebbiati.
Chi sarà mai questa bimba paffuta in giacchetta rossa?
Di certo era entrata nell'atelier 
di Francesco Tabusso, il mio maestro,
riconosco lo scaffale sullo sfondo 
e l'intarsio di un cassettino che adoravo.
I melograno non mancavano mai.
Diventavano elementi di nature morte autunnali
e li si disegnava anche in seguito, quando rinsecchiti,
assumevano un aspetto drammatico, scultoreo.
I libri li apro uno ad uno col pensiero:
un trattato sui funghi eduli,
una Storia della Val di Susa,
una raccolta di ex voto,
Erano giorni
di studio
e d'allegria.



sabato 15 novembre 2014

LE COLLINE DI VERRUA SAVOIA VISTE DA CRESCENTINO


Le colline di  Verrua Savoia  dai campi intorno a Crescentino (Vercelli)


Colori metallici in un mattino di novembre.
Dopo giorni di pioggia 
il sole tenta di aprirsi un varco tra le nubi.
Il territorio di Verrua Savoia mi appare così 
dalla strada sterrata che va verso la Dora,
prima del pericoloso ponte di Sant'Anna.
Sarebbe piaciuto a Fontanesi questo taglio orizzontale 
di campi di granturco, sipario d'alberi,
fondale ondulato di colline.
Piace tanto anche a me,
mentre tento di acchiappare le poche luci
che giocano in cielo.


venerdì 14 novembre 2014

FANCIULLA DI TERRACOTTA SU UN CEPPO


Testa di fanciulla in terracotta su un ceppo
grafite su carta
2005


Avevo modellato una testa di fanciulla
 in grezza creta di Castellamonte.
Rimase su uno scaffale per parecchio tempo
fino a quando non trovai un ceppo contorto.
Divenne il suo busto.
Terra e legno. 
Assemblaggio minimale. 
Per me una vera meraviglia.


mercoledì 12 novembre 2014

QUANDO YEMAYA NUOTÒ IN UN LAGO D'ORO


Yemaya in un lago d'oro
elaborazione di un particolare di"Yemaya pensando"
cm 20 x 34
inchiostro di china su carta/ pennello e penna di bambù
2014





Stanca di nuotare in tutte le sfumature dell'azzurro,
Yemaya chiese alla sorella Oshun
di farle conoscere acque di diverso colore. 
Oshun l'accompagnò allora lungo un fiume 
che tagliava come lama la selva.
Subito il verde della foresta di Oggun e di Osain
 accolse i loro passi che avvolse in bellezza primitiva.
Fu un percorso alchemico quello delle due dee, 
irto di difficoltà, a tratti estenuante.

Quanta fatica per raggiungere il lago d'oro

che solo Oshun conosceva! 
Ma quando vi giunsero all'imbrunire,
Yemaya non credette ai propri occhi.
Le acque di Oshun erano ora  miele,
ora rame, ora fuoco incandescente.
Nessuna traccia d'azzurro.
Solo ORO, ORO, ORO.
Yemaya vi si immerse con lentezza,
come per indossare un prezioso abito da regina.
 Erano calde le acque di sua sorella,
misteriose, rare.
La cotorra 
le diede il benvenuto
 intonando un canto con voce umana,
si affrettò a salutarla con veloce battito d'ali,
 lucidò per lei le sue piume da bandiera cubana.
E la Grande Madre iniziò pian piano a nuotare 
accarezzata da una leggera increspatura,
mentre il sole aranciato e lontano 
scendeva veloce nel suo mare.

*  





martedì 11 novembre 2014

CARLA BRONZINO, JOSÉE LUNETTA: INCONTRO TRA DUE AMICHE allo SPAZIO EVENTA di Torino

Carla Bronzino: Non sono un angelo


CARLA BRONZINO
JOSÉE LUNETTA

INCONTRO TRA DUE AMICHE

13 novembre - 5 dicembre 2014

SPAZIO EVENTA

via dei Mille 42

TORINO

Inaugurazione giovedì 13 novembre, ore 18.00

orari: 15.00 - 19.00 dal martedì al venerdì

info:

Dopo un'amicizia di tanti anni, Carla Bronzino e Josée Lunetta decidono di esporre insieme. 
Carla, da sempre, mette a nudo su carta e su tela i propri sentimenti. Una ricerca interiore e profonda che fruga nei ricordi di famiglia, baule dalle mille meraviglie, 
oltre che nel proprio vissuto, analizzato, scandagliato, 
dipinto in acrilico o  riscritto con pastelli colorati.
Josée, realizza accuratissimi mandala, fiori della vita, 
percorsi di luce e di consapevolezza, 
meditazioni silenziose e profonde, 
aggiungendo sempre alla firma un "grazie"
agli altri e all'esistenza stessa.

Josée Lunetta: Mandala



ELEGGUA NEL BIANCO


Elegguá nel bianco
elaborazione dell'opera originale su tela di sacco, cm 180 x 115, 
per la presentazione della mostra personale  di Maria Giulia Alemanno 
alla Thomson House di Montreal nell'autunno 2005


Era una giornata uggiosa.
 Sicché Elegguà, 
che non tollerava gli inviti alla depressione,
decise di trasformare il grigio in bianco
 e si mise a danzare,
a danzare
e ancora a danzare
finche da dietro una nuvola
fece capolino il sole.



lunedì 10 novembre 2014

BLUE GIRL


Blue Girl
inchiostro di china oltremare su carta
penna di bambù
cm 28 x 9,5
2014

Blue Girl ascoltava il suo blues.
La voce del suo uomo era roca,
 la riconosceva appena.
Troppo tempo era passato,
tutto era cambiato.
Lampi nella notte,
profumo di fieno.
Blue Girl ascoltava il suo blues.