domenica 8 febbraio 2015

COME ERAVAMO... UN CARNEVALE A CRESCENTINO TANTI ANNI FA


Contadinelli al Carnevale di Crescentino (Vercelli)....

Una foto scattata tanti anni fa.... La recupero oggi, domenica di Carnevale qui a Crescentino, per rispolverare il ricordo dei Carnevali di un tempo, quanto bastavano un foulard ed un cappello  scovati in casa per mascherarsi.
Da contadina mi sono vestita anch’io tante volte quand’ero piccola. Ci voleva davvero poco. Uno scialletto, un grembiule, un paio di calze spesse. E voilà la metamorfosi avveniva in quattro e quattrotto, a costo e chilometri zero.
Non fui altrettanto contenta la volta che mi comprarono un  abito da damina del settecento, azzurro e blu con tanto di parrucca bianca. Bellissimo si, ma  assolutamente innaturale per me che già allora amavo andarmene per i campi e guardare gli aironi volare, vestita senza alcuna ricercatezza ma appagata e libera.
Sarebbe bello se anche i bambini di oggi, in tempo di crisi, inventassero il loro travestimento e ne fossero soddisfatti.  E anche noi grandi ne avremmo un beneficio, quantomeno estetico. Vedremmo in giro pochi Zorro e poche Barbie,  nessun Uomo Ragno, e soprattutto non uno  dei tanti mostri che popolano i loro orribili cartoni animati giapponesi. 
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venerdì 6 febbraio 2015

ROSA PENSOSA

Rosa pensosa
grafite, penna a sfera e acquerello 
su foglio di recupero
1992


Rosa guardava dalla finestra 
pensosa.
Ognuno cucia per lei 
il proprio racconto.
Non necessariamente rosa.


giovedì 5 febbraio 2015

NEVE VERA, NON INVENTATA, SU CRESCENTINO


Neve di febbraio su Crescentino (Vercelli)


Non sbagliano ormai le previsioni del tempo....
avevano detto che alle 10 del mattino 
avrebbe iniziato a nevicare.
Alle 10 in punto ho visto i primi fiocchi...
e per tutto il giorno è scesa su di noi la neve di febbraio,
coi suoi coriandoli di un Carnevale in bianco.





mercoledì 4 febbraio 2015

NEVE INVENTATA SU SAN GRISANTE


Neve su San Grisante
pastelli a olio, grafite  e tempera su carta
cm 11,5 x 16,5
2015
della serie Piccoli viaggi di carta

Domani, dicono, dovrebbe nevicare
anche su San Grisante, terra dei miei vecchi.
La mia neve inventata
è di qualche giorno fa,
quando da queste parti già sembrava primavera.
Gli artisti, si sa, sono gente bizzarra, 
e io, che un poco artista lo sono,
sentivo il bisogno di bianco.
Qualche tratto di pastello a olio,
una punta di tempera...
 ed ecco il paesaggio innevato.
Possono scendere larghi fiocchi
anche in piena estate,
al di là di ogni previsione,
in totale libertà.
Gli artisti sono gente bizzarra,
si sa...


martedì 3 febbraio 2015

PAESAGGIO SU UN FOGLIETTO


Maria Giulia Alemanno ©:
Paesaggio su un foglietto
pastelli e acquerello su carta di recupero
2005 - 2007


Mi capita spesso di scarabocchiare, 
così, sovrappensiero.
 Nascono visi sconosciuti, a volte paesaggi.
Anche questo non so dove si trovi, 
e forse neppure esiste.
Ma chi lo può dire?
E se da qualche parte, che non so, 
ci fossero davvero 
questi pendii e queste montagne?
Dopo due anni ho aggiunto nuovi alberi.
Faranno ombra in estate
e  fiori a primavera?
.

lunedì 2 febbraio 2015

NEVE E LUNA NEL BOSCO INCANTATO


Neve e luna nel bosco incantato
      pastelli a olio, tempera, grafite 
cm 11,5 x 16,5
2015
       della serie Piccoli viaggi di carta


Quando si dipinge a memoria
i ricordi si sovrappongono,
i luoghi si confondono.
Un bosco genera un altro bosco
e un altro ancora,
sommando incanto ad incanto.
Notte di neve e di luna 
non so dove.
 É comunque un piccolo viaggio
dentro di me,
nel mio stupore
a tratti ancora bambino.


domenica 1 febbraio 2015

LISA E IL DESIDERIO DI SERENITÀ


Lisa
acquerello liquido 
pennello e penna di bambù
2014
della serie: Piccole donne di carta


Non aveva grandi desideri Lisa,
solo una ricca porzione di serenità
da condividere con chi amava
e chi l'amava.
Si rese presto conto 
che il suo era un sogno 
d' impossibile realizzazione,
almeno sul lungo periodo.
Sezionò dunque la vita in attimi
e cercò di riempirli di dolcezza.
Quando, quasi senza scosse, 
giunse il giorno in cui vide
la sua pelle segnata 
dalle prime piccole rughe,
le accolse come nuove amiche
apparse sulla via.
Se ne andò che era ormai una vecchina,
ma sempre discreta, positiva, di belle maniere.
Nella sua stanza permase per mesi 
un delicato profumo di borotalco.