domenica 9 novembre 2014

CIELO DALMATA SU CRESCENTINO



Cielo d'autunno su Crescentino (Vercelli) 

Era fitto e segreto il dialogo tra il lampione e la luna
quella sera di primo novembre a  Crescentino.
Nel cielo dalmata scorrazzavano le nuvole,
 celeste carica dei 101.
Sempre più mi accorgo che
avvengono meraviglie minimali
ma assolute sulla soglia di casa.

sabato 8 novembre 2014

ARMIDA AL BALCONE


Armida al balcone
grafite e china oltremare su carta
cm 13,8 x 14
2014

Che dire?
Si trattava ancora una volta di un'attesa.
Ma Armida era una roccia.
Sapeva aspettare.

venerdì 7 novembre 2014

IL VECCHIO FAGGIO DEL MAFFIOTTO





Il vecchio Faggio, grande saggio,
guardava le nubi passare.
Immobile, senza fiatare,
lasciava decidere il cielo.
Salutava il sole,
la pioggia, la neve,
la nebbia ingoiante.
Accettava gli eventi
senza scomporsi, 
senza cedimenti.
Di anni ne aveva cento e altri cento,
non li contava ormai più, 
li regalava al vento
ognuno a cavallo di una foglia,
ognuno senza briglia
li vedeva volare oltre il bosco amato,
 la pietraia, il prato.
Anni che andavano altrove
come le nuvole bianche. 
 Dove?


giovedì 6 novembre 2014

UN RAGGIO DI GINKGO BILOBA


Un ramo di ginkgo biloba

Come un raggio di sole
che attraversa il grigio
questo ramo di ginkgo biloba
è portatore di speranza.
Ha foglie d'oro, delicate, bellissime,
fragili ventagli che tremano nel vento.
Ringrazio il cielo di tanta bellezza.


mercoledì 5 novembre 2014

TAVOLOZZA D'AUTUNNO




Tavolozza d'autunno 

L'autunno è un vecchio pittore
di grande esperienza.
Accosta i colori con sicurezza,
regala a piene mani armonia.
In molti dovremmo imparare da lui.
Smorzare i toni della nostra tavolozza
non può che far bene alla pittura 
e a noi stessi
che di contrasti viviamo ogni giorno,
violenti, stridenti,
per farci stupidamente del male.



domenica 2 novembre 2014

NEL VENTO


Nel vento
inchiostro di china blu oltremare su carta - penna di bambù
2014

Soffiava forte il vento 
e il mare saliva, 
ribollendo impazzito.
Anche i pensieri 
piroettavano  in aria, 
fragili fogli di carta velina.
Impossibile fermarli.
Tutto sfuggiva,
tutto era già via.



sabato 1 novembre 2014

QUELL'ABITO A RIGHE COSì DÈMODÉ


Maria Giulia Alemanno: Quell'abito a righe
inchiostro di china blu su carta / penna di bambù
cm 30 x 9,5
2014

Quell'abito a righe così dèmodé
mia cara Giovanna è d'oro per te.
Non è di percalle, non è di broccato
ma piace da matti al tuo tenero amato
che uno ne indossa a righe anche lui,
più lungo, più largo, più liso per cui,
che importa il tessuto, che importa la foggia
se al chiaro di luna o sotto la pioggia
t'abbraccia focoso, ti dice mi piaci
sussurra ti amo, ti copre di baci.
Tu sei una regina seppur dèmodé
e lui è il tuo sposo, il tuo sire, il tuo re.


Filastrocca per la Giostra della Follia.