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domenica 25 gennaio 2015

SGUARDO DI YEMAYA


Sguardo di Yemaya
 particolare di
"My name is Freedom n.2"
tecnica mista su carta Fabriano di Maria Giulia Alemanno 
2013/14


Qualche pensiero doveva turbare Yemaya
se il suo sguardo era  triste e lontano.
Ormai troppo spesso si trovava a lottare 
contro la furia  del mare in burrasca
e col tempo, anche  lei, seppure divina,
stava perdendo le forze e la speranza.
Erano in fondo umani 
gli dei dell'Olimpo Yoruba,
a volte più fragili  dei bambini,
sgomenti ed impotenti 
di fronte ai capricci del fato
e alle follie della natura.


venerdì 1 agosto 2014

NOSTALGIA DELLE EOLIE




Capo Graziano, Filicudi
Isole Eolie
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2010
della serie Piccoli viaggio di Carta

Nostalgia delle Eolie.
Il vento diffonde il respiro delle sette sorelle.
In ogni angolo la presenza degli dei.
Qui, da sempre, 
si consuma la passione dell’acqua e del fuoco.


Capo Graziano, Filicudi
Isole Eolie
opera e testo
cm 11,5 x 16,5 / cm.40 x 50




sabato 24 maggio 2014

SOTTO LE FRONDE DI IROKO

Autoritratto con IROKO, la Ceiba
acrilico su tela di sacco
cm 180 x 115
2007

Ci si sente protetti sotto le fronde di Iroko,
la ceiba, rifugio di tutti gli dei 
dell'Olimpo Yoruba.
Ci si siede e si pensa
a come affrontare la vita,
provando a sorridere,
pensando che si è parte di un flusso
da cui è saggio lasciarsi portare.

mercoledì 21 maggio 2014

YAMILA SUL MALECÓN DI L'AVANA



Maria Giulia Alemanno: Yamila del Malecón, 
matita copiativa, tempera e acquerello su cartone 
cm 23 x 35
2010

Yamila era solita uscire nell’ora 
in cui  le sirene s’apprestavano a dormire. 
Percorreva lentamente il Malecón, 
austera e preziosa come un’ antica regina. 
Da un lato la lunga striscia di case,  
fresche di pittura o corrose dal tempo e dal sale.
 Dall’altro il mare, 
cupo come una notte 
che non ha mai conosciuto la luna.

Da anni ormai, fin da quando era bambina 
ed abitava in un solar di Centro Avana, 
dove le voci di tutti s’intrecciavano 
in un frastuono delirante 
che mai lasciava tregua ai pensieri,  
aveva rincorso il suono del silenzio 
perché nel silenzio pensava d’incontrare gli dei. 
Solo quando le era dato spartire 
la linea infinita del Malecón  
con  l’ultimo suonatore di tromba 
indifferente e solitario, 
s’avvicinava all’acqua, 
ascoltava le onde 
e pian pian piano, 
dapprima flebili poi sempre più nitide, 
le giungevano le voci di Yemayá e di Olokun, 
una dalla spuma l’altra dagli abissi.
 E le ripetevano ogni volta  ossessive la stessa frase, 
che anche lei era figlia del mare 
ed al mare un giorno sarebbe tornata.

Maria Giulia Alemanno