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giovedì 5 marzo 2015

STORIE DI DONNE CHE FANNO LA DIFFERENZA - L'8 MARZO A MONREALE E' UN INCONTRO DI CONSAPEVOLEZZA





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Maria Giulia Alemanno: MIMOSE PENSOSE
china e acquerello su carta


STORIE DI DONNE 
CHE FANNO  LA DIFFERENZA 

Incontro-Dibattito 
a cura dell'Associazione Mons Realis 
8 marzo 2015 
ore 16,30 
Chiesa Santa Maria degli Agonizzanti 
Via S. Maria la Nuova 
Piazza Guglielmo II 
Monreale
(Palermo) 

Si ringraziano:
Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Delegazione Sicilia
Comune di Monreale
Provincia di Palermo

info:


Associazione Mons Realis

Piazza Vittorio Veneto 6
Monreale
Tel.: 0039 3316031426 
email: monsrealis@outlook.com 

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"Sedermi a scuola a leggere libri è un mio diritto. Vedere ogni essere umano sorridere di felicità è il mio desiderio. Io sono Malala. Il mio mondo è cambiato, ma io no"


Così scrive Malala Yousafzai, simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, la più giovane vincitrice, di sempre, del Premio Nobel per la Pace.
Una piccola-grande donna che ha saputo, con la sua semplicità, con la sua fierezza, ma soprattutto con la sua determinazione, abbattere barriere invalicabili issate dai pregiudizi e dal fanatismo religioso, diventando, anche per noi occidentali, un’eroina, straordinario connubio di normalità ed eccezionalità. 
Adesso tutte noi in quest’8 marzo 2015, vogliamo ringraziarTi raccontando storie meno eccezionali della Tua, cara Malala, ma saranno certamente tutte storie di donne impegnate nell’affermazione dei diritti di tutti e i cui valori saranno trasferiti nelle nostre azioni quotidiane con la stessa forza, la stessa tenacia e la stessa semplicità e dolcezza che Tu, a soli 16 anni, hai saputo insegnarci, facendo la differenza per il mondo e per tutte noi. 

Enza Bruno 

*
Programma dei lavori 

Ore 16.30 
Saluti Istituzionali 

Nadia Olga Granà 
Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Monreale 

Interventi 

Magda Culotta 
Parlamentare nazionale e Sindaco di Pollina 

Maria Antonietta Spadaro
Vice Presidente ANISA
(Associazione nazionale Insegnanti di Storia dell'Arte)

Marta Spera 
Imprenditrice

Enza Cilia
Direttore Centro Regionale Progettazione e Restauro
della Regione Siciliana

Beatrice Moneti
Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Statale
"Antonio Veneziano" - Monreale

Rosi De Gregorio 
Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato 
e Dirigente Sezione Polizia Stradale di Palermo 

Modera i lavori
Enza Bruno

*

Ore 19.00 

Isabella Delia Lo Coco 
In Concerto

Programma 
Polacca in sol #minore 
di Fryderyk Franciszek Chopin 
Sonata n.17 op31 n.2 
di Ludwig van Beethoven 
Ballata n.1 op.23 
di Fryderyk Franciszek Chopin 


Sono felice ed onorata che le mie "Mimose pensose" 
siano state scelte come immagine dell'evento. 
A tutti coloro che parteciperanno, donne consapevoli e uomini che proprio per questo le amano, giungano i segni del mio affetto e della mia passione per la loro isola meravigliosa.

Maria Giulia Alemanno










venerdì 1 agosto 2014

NOSTALGIA DELLE EOLIE




Capo Graziano, Filicudi
Isole Eolie
pastelli a olio su carta
cm 11,5 x 16,5
2010
della serie Piccoli viaggio di Carta

Nostalgia delle Eolie.
Il vento diffonde il respiro delle sette sorelle.
In ogni angolo la presenza degli dei.
Qui, da sempre, 
si consuma la passione dell’acqua e del fuoco.


Capo Graziano, Filicudi
Isole Eolie
opera e testo
cm 11,5 x 16,5 / cm.40 x 50




sabato 5 luglio 2014

IL TERZO OCCHIO DADAISTA




Il terzo occhio dadaista
china acquerello e collage su carta
cm 13,5 x 19,5
2002


Con il suo improbabile terzo occhio a forma di mandorla amara,
tanto bislacco da guardare 
non dal centro della fronte
ma dalla sommità del capo,
un terzo occhio  a foggia di vezzoso cappellino dadaista
offerto alla vista di chi sapeva capire, 
-e non erano in molti-
Marilina decise che, da quel giorno,
avrebbe letto e riletto tutti i suoi libri.
Da principio non fu impresa facile.
Il terzo occhio, mai chiamato in causa in tanti anni,
sembrava totalmente indifferente al nuovo compito 
di competenza degli altri due occhi,
sicchè Marilina si trovò a  districarsi,
e senza successo, in un groviglio impossibile di parole,
di congiuntivi sfuggenti, di futuri coniugati al passato.
La confusione nella sua mente regnava sovrana,
ogni regola era saltata, ogni logica cancellata.
Finché una sera, 
mentre ormai disperava di ottenere
il benché minimo risultato,
le parve di percepire una luce 
proveniente dalla regione più profonda del suo essere,
dapprima debole, poi sempre più intensa,
fino a diventare quasi abbacinante.
E non solo riuscì a leggere con chiarezza sconosciuta
ma ebbe la sensazione di entrare in ogni lettera del libro. 
Ogni parola divenne reale, tridimensionale.
Un albero non era più l' albero descritto
ma un albero vero di cui non solo scorgeva
rami e foglie ma la linfa che scorreva nel tronco.
Di un personaggio, anche il più insignificante,
coglieva pensieri non detti, stati d'animo segreti.
Di ogni casa focalizzava il minimo dettaglio,
un cucchiaino d'argento appoggiato ad una tazzina,
non descritto dall'autore, 
un pendolo che aveva smesso di scandire le ore,
un anello nuziale dimenticato nel cassetto del comò.
Tanta nitidezza allungò di molto i tempi di lettura.
I romanzi si dilatarono,
le filastrocche si allungavano a dismisura,
ma la gioia di Marilina era talmente sconfinata
da rendere insignificanti i disagi.
E la volta che un limone succoso uscì 
da un racconto di passione ambientato in Sicilia,
le parve un fatto assolutamente naturale.
"Fa così caldo- si disse-
e una spremuta mi farà bene". 
Il terzo occhio dadaista osservava dall'alto. 
Come un pesce capace di nuotare nell'aria,
 seguiva le correnti della percezione
 che portavano all'oceano infinito.