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venerdì 1 aprile 2016

COME ELEGGUA

Come Eleggua sulla 5° avenida di L'Avana


Io come Eleggua
in un giorno di sole
per cercar di capire
il mistero del piccolo dio
che apre le porte del destino.
Non ho chiavi con me,
  il mio rifugio si affaccia sul mondo.
Cosa accadrà non so
e neppure conosco chi mi aspetta al crocevia,
quale strada prenderò,
chi incontrerò lungo il cammino.
Ho ancora molto da apprendere
e molto da scoprire
di questa vita in rosso ed in nero,
poco da dire e molto da dare
prima che scenda la sera.



lunedì 27 luglio 2015

ANNA


Anna
matita copiativa su carta
cm 16t,5 x 11,5
2015
della serie "Piccole donne di carta"


Anna passava inosservata.
Non seguiva le mode,
non inseguiva sogni.
La strada più difficile che aveva affrontato
era lunga quanto il suo nome.
Ma la gente non sapeva che l'aveva già percorsa
mille e mille volte, avanti e indietro,
indietro e avanti....
ANNA, ANNA, ANNA, ANNA...
Ogni fine era un inizio
nel suo gioco infinito.


giovedì 24 luglio 2014

NON SOLO PECORE... ANCHE VISITE!



Una
c
 a
  s
  c
  a
  t
 a
 di 
 grazie!

Oggi non conto solo le pecore 
ma anche le vostre visite.
In soli tre mesi abbiamo superato quota 5000.
Niente male!
Il mio blog, distrutto dagli hackers,
è rinato anche grazie a voi.
Ve ne sono infinitamente grata
e vi prego di considerarlo anche vostro.
Continuiamo dunque 
 a camminare insieme,
a passi lenti, 
sulla strada dell'armonia
e della bellezza.


sabato 31 maggio 2014

LA CASCINA CHE A SERA NON SI VEDE

 Laggiù la cascina del castello 
Gabiano (Alessandria)

Io so che c'è
 ma ho aspettato che si fondesse con le colline 
perché la luce del tramonto creasse un contrasto fortissimo, 
inglobando l'opera dell'uomo nella terra, 
impastandola, confondendola.
Fin da piccola ho amato "la cascina che a sera non si vede"
immaginando chissà quali incontri
 di contadini e contadine 
lungo la sua dritta strada sterrata. 
Credevo che scendessero tutti dal castello di Gabiano
per ritrovarsi sotto le stelle, sulla morbida collina 
ricamata di vigneti che domina la valle. 
Non pensavo al duro lavoro che iniziava all'alba,
alle schiene piegate nei campi,
alla grandine che in un amen distruggeva il raccolto.
I bambini vivono in una loro magica arcadia
 e per fortuna non sanno.
Ora guardo la tenuta del castello con disincanto 
ma ogni volta che mi appare, 
scendendo verso la piana della Piagera,
provo un tuffo al cuore.
Ed è così che mi piace,
in controluce,
cascina/collina,
sotto un cielo alto 
e trasparente,
di vetro soffiato.