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domenica 5 luglio 2015

domenica 28 giugno 2015

LA CALDA ESTATE DELL'OTTAVO NANO


Uno degli otto nani dello zio Sandrot. 
Via Clerico, Crescentino (Vercelli)


Nella casa dello zio Sandrot i nani sono sempre stati otto,
otto e senza nome.
Questo, quarta sentinella su via Clerico,
 per noi bambini era semplicemente 
" il Nano col fiasco".
 Allora, come tutti i suoi compagni, 
indossava abiti lucidi e allegri
ma il tempo ha ingrigito anche lui,
proprio com'è accaduto ai templi greci 
che ora stentiamo ad immaginare
dipinti con colori sgargianti.
Meglio così. 
Con gli altri guardiani della casa dello zio Sandrot
è ormai diventato una statua classica.
Da piccoli pensavamo che avesse gli occhi a mezz'asta
per via del vino che beveva di nascosto.
Nessuno di noi l'aveva mai visto all'opera
ma i grandi ci assicuravano che qualcuno in famiglia 
- per piemontese riservatezza non ci rivelarono mai chi-
sapeva che era solito tracannare
barbera e grignolino
non appena calava la notte.
Ci cascavamo tutti,
 dato che per pigrizia o per beata ingenuità 
 non mettevamo mai in dubbio nulla,
neppure l'esistenza di Babbo Natale.
In estate quell'aria appisolata 
diventava ancor più evidente
per via del caldo che picchiava senza pietà 
per ore e ore e ore.
Era così intontito che, se avesse potuto parlare, 
avrebbe biascicato parole senza senso, 
malamente arrotolate sulla lingua
come cordini cosparsi di nodi.
Non era un tipo che dava confidenza, lui, 
a differenza del " Nano sul fungo",
il fumatore di pipa che presidiava il viale
e sapeva sempre tutto di tutti.
Ma un certo fascino l'aveva,
specie quando la sua figuretta rotonda
si stagliava contro le plastiche foglie del fico
e le ortensie rosa lacca dello sfondo.
Allora appariva persino più gioviale,
 quasi amabile.
 Forse un giorno ci avrebbe regalato un sorriso. 




lunedì 20 ottobre 2014

VERSO SERA IN GRECIA


 Verso sera in Grecia
china e acquerello su carta a mano
1985

Tutto sonnecchia,
tutto tace
in questa antica sera greca. 
Gli dei si sono ritirati,
il mare è di cristallo azzurro.
In due contempliamo la pace.


sabato 2 agosto 2014

EURIDICE E ORFEO NEGRO




Maria Giulia Alemanno © Euridice

candeggina su carta color tabacco, pennello e canna di bambù

cm 16,5 x 11,5

2013

 Euridice , avvolta in luce d’oro,

perché mai il tuo Orfeo
non dovrebbe  guardare tanta bellezza?

Crudeltà del fato, in vita come in morte.

Già un serpente ti morse fuggendo da Aristeo,

già non ti fu concesso di ascoltare 
il canto struggente del tuo amato.

Ed ora ti allontanano per sempre da lui

che ha osato voltarsi

per seguire il suono dolce dei tuoi passi.

♥                                       ♥

... e per rivivere la storia di un grande amore impossibile, 
ecco due video:
  il primo è la versione completa di Orfeo negro ,
il celeberrimo film di Marcel Camus del 1959, 
vincitore della Palma d'Oro a Cannes e 
di un Oscar come miglior film straniero,
che ambienta il mito greco nelle favelas di Rio de Janeiro.







  1. Orfeo Negro (1959 -Subt.Español) Marcel Camus - Vinicius de Moraes

    • di poyo50
    • 11 mesi fa
    • 32.975 visualizzazioni
    (Wikipedia) Basada en la obra teatral Orfeu da Conceição del poeta y también músico Vinícius de Moraes, constituye una ...

Il secondo ne è un estratto,
con Orfeo che canta "Tristeza",
la samba che ci rivela l'anima di un Brasile 
diverso dagli stereotipi,
un paese intimo e struggente,
vero. Da amare.



Circa 42.600 risultati
    1. ORFEU NEGRO - Canzone di Orfeo

      Part of the famous brazialian movie "ORFEU NEGRO" directed by Marcel Camus. The song "Tristeza" original sound track.



Buona visione!