Visualizzazione post con etichetta tabusso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tabusso. Mostra tutti i post

lunedì 24 agosto 2015

Settembre 2015: Settima edizione della M.A.C alla NISOLINA di LU MONFERRATO

La Nisolina, scrigno d'arte e di cultura tra le colline del Monferrato casalese

M.A.C.
Mostra d'Arte Contemporanea
7° edizione

a cura di Nadia Presotto

13 - 20 settembre 2015

Spazio LA NISOLINA

Via Mameli, 63

LU MONFERRATO
(Alessandria)

Inaugurazione domenica 13 settembre, ore 11.00

Espongono:

Maria Giulia Alemanno
Alberto Boschi
Gastone Cecconello
Paola Cenedese
Albina Dealessi
Antonio De Luca
Renato Luparia
Nadia Presotto
Renzo Rolando


orari:
 dalle 10 alle 20 su appuntamento
 chiuso lunedì. 
Sabato 19 e domenica 20 settembre aperto dalle 16 alle 20.

 Ingresso libero

info:
  338.3354590
nadiapresotto.blogspot.com



La settima edizione della M.A.C., ideata da Nadia Presotto e Albina Dealessi, si avvale, come per le precedenti edizioni,  del patrocinio del Comune di Lu. L’intento è quello di  valorizzare il territorio  monferrino e le varie espressioni artistiche.

Gli artisti

Maria Giulia Alemanno formatasi alla scuola del maestro Francesco Tabusso, di cui è stata a lungo collaboratrice è, oltre che artista, critico d'arte e giornalista. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’ estero. Vive e lavora tra Torino e Crescentino.

Alberto Boschi ospite d’onore di questa edizione; incisione e pittura sono le sue due attività che conduce parallelamente. Le sue incisioni sono nelle collezioni del Gabinetto delle Stampe di Alessandria e Bagnocavallo (Ra).

Gastone Cecconello artista e scultore. Ha frequentato i corsi del Belle Arti di Vercelli dove nasce nel 1942. Numerose le mostre in Italia e all’estero. Negli anni ottanta recupera la tecnica dell’ affresco e fonda Bondarte ed è stato ideatore, con Maurizio Corgnati, del MACAM di Maglione.

Paola Cenedese poetessa di Treviso,  ha al suo attivo numerose pubblicazioni.  Da alcuni anni si dedica alla scultura le sue opere sono state presentate a Venezia e Treviso. L’opera in mostra “Attesa” del 2014 è in terracotta.

Albina Dealessi artista di Lu, residente a Conzano. Nelle sue tele informali il colore è spesso, come vuole la spatola  ed intenso per il piacere della materia e crea sovrapposizioni che rimandano ad immagini di paesaggi o ad astrazioni pittoriche. Recentemente si è dedicata all’ incisione.

Antonio De Luca è uno degli artisti più interessante e innovativo del panorama nazionale. Giovane artista di origine campane che spazia dalla pittura su carta alla ceramica, attraverso soggetti nati da un gesto essenziale.

Renato Luparia, fotografo di Conzano, specializzato in immagini di paesaggio e di natura, dotato di una innata sensibilità nei confronti dell’ambiente. Ogni suo scatto è un paesaggio antropizzato che nasconde una storia, un’emozione.

Nadia Presotto, vive e opera a Conzano (Al). Le sue opere nascono dall’unione tra il linguaggio figurativo e quello astratto, collocandosi fuori dagli schemi tradizionali. Oltre alle tele ad olio crea acquerelli dai toni soffusi.

Renzo Rolando, artista, restauratore, scrittore. Conosciuto come “il pittore delle meridiane” per le numerose realizzazioni. Artista eclettico, spazia dalla pittura ad olio, all’ acquarello, alle tecniche miste. Numerose le partecipazioni a rassegne espositive.



*






giovedì 9 luglio 2015

FRIDA E TINA SONO PARTITE PER BOSSOLASCO


Maria Giulia Alemanno: FRIDA KAHLO e TINA MODOTTI
due oli su tavola ovale 
2015

Anche i ritratti di Frida e di Tina,
con altri miei quadri, sono ora a Bossolasco
nella casa che fu di Enrico Paulucci,
grande pittore e carissimo amico.
La mostra s'inaugura sabato 11 luglio 2015 alle ore 17
e sarà una delle 28 esposizioni personali
della terza edizione di 
FORME e COLORI a Bossolasco 
che si potranno visitare fino al 30 agosto
 in questo piccolo paese delle Langhe
tanto amato dagli scrittori e dagli artisti.
Alcuni nomi oltre a Paulucci? 
 Pavese, Fenoglio, Orengo,
Casorati, Chessa, Menzio,
Guttuso, Tabusso...
Bene!
 Quest'estate mettete in programma una visita!

info su:

domenica 4 maggio 2014

FAMIGLIA SUL TRONCO AL TRAMONTO




 Maria Giulia Alemanno:  Famiglia sul tronco al tramonto 
matite colorate su carta
1959


E' da questo disegnino ingenuo che parte il mio sentiero di pittrice. Benchè privo di alcun valore artistico, gli ho sempre attribuito un significato profondo. Ed è quel che conta.
L'ho ritrovato in un cassetto, piccolo ed ingiallito dagli anni. Tanti. Troppi. Ma ricordo perfettamente quando lo realizzai sul tavolo della cucina a Crescentino, con i miei pastelli distribuiti a pioggia come bastoncini di shanghai - già allora disordinata - ed il pensiero fisso ad un disegno che avevo tante volte osservato su una parete del vecchio asilo di via Bolongara.
Era opera di suor Giovannina, una monaca bellissima, avviluppata in un penalizzante  abito nero, il volto incorniciato da  un cappuccio bianco, che io sempre immaginavo come  una rondine pronta a prendere il volo. Suor Giovannina disegnava canticchiando, quasi a voler trasmettere  a noi bambini la gioia della creatività e la magia dei colori. Anche quel giorno  aveva fissato con due puntine il foglio su un'asta di legno, un gesto che le era abituale, ma più di ogni altra volta l'immagine mi  aveva catturata. 
Lo schema era minimale: una famiglia di poveri contadini seduta su un grande tronco, la madre, il padre e tre bimbi, tutti insieme a guardare un tramonto aranciato e lontano. Il paesaggio appariva scollegato  da loro  ed evanescente, quasi stesse emergendo da un sogno. L'aria era calma e le  vele sul lago scivolavano senza far rumore mentre il sole scendeva su un paese dai tetti rossi come lo scafo delle barche, un rosso destinato a  rimaner acceso anche in piena notte.
Quella scena, che forse anche suor Giovannina aveva copiato da qualche illustrazione per  bambini, mi era rimasta impressa con marchio indelebile, forse per la pace ed il sentimento di unità che trasmetteva, forse solo perchè, già allora,  i tramonti avevano su di me un effetto ipnotico, irresistibile e totale.   Il tentare di ridisegnarla a memoria quando già frequentavo le elementari, significò rivivere quelle sensazioni ed insieme rafforzarle, quasi già delineassero il senso della mia ricerca e del mio percorso.
Quando dopo tanti anni incontrai  Francesco Tabusso ed ebbi la fortuna ed il privilegio di diventare la sua collaboratrice, quel piccolo disegno assunse un peso ancor più grande. Senza conoscerci  io e Francesco avevamo percepito allo stesso modo la bellezza e la poesia della natura, allo stesso modo ci eravamo emozionati. Diventava dunque naturale lavorare insieme. Come naturale divenne un giorno guardare nuovi orizzonti e nuovi  tramonti, ognuno seduto sul proprio tronco,  seppur con emozioni condivise.

*
Era il 31 marzo 2012 quando pubblicavo questo mio foglietto infantile. Mai allora avrei immaginato che improbabili individui chiamati "hackers" avrebbero rosicchiato come termiti voraci la polpa del tronco su cui sedevano i miei contadini gentili. E non solo. Avrebbero distrutto senza pietà l'intero paesino affacciato sul lago, cancellato il tramonto, ucciso il padre, la madre e i tre bambini. Gentaglia. Mercenari della rete. Fantasmi crudeli. 
Per fortuna ne avevo conservato una copia, cosa che ahimè  riguarda  una minima parte di tutto il materiale che ho pubblicato in due anni.  Non che si tratti di uno scritto e di un'opera importanti. Tutt'altro. Ma il loro valore affettivo è grande, appartengono a miei momenti sognanti e nessuno ha il diritto di rubare i miei sogni.   
E dunque, pregiatissimi hackers, io qui li ripropongo con un consiglio. Evitate di far indigestione di poesia. Per gente come voi è cibo più velenoso dell'ammanite muscaria. Un solo assaggio è senza scampo mortale.