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giovedì 25 febbraio 2016

LA VALIGIA...viaggio nell'immaginario femminile alla CASA DEGLI AFFRESCHI di NOVALESA


Maria Giulia Alemanno: "Yemaya sapeva" lato a
olio e tela di sacco su  vecchia valigia di cartone, 2009

LA VALIGIA...
viaggio nell'immaginario femminile
2009- 2016 ritorno a casa

una mostra itinerante
a cura di Maria Antonietta Claretto

27 febbraio - 20 marzo 2016

CASA DEGLI AFFRESCHI

Via Maestra

NOVALESA (Torino)

Inaugurazione sabato 27 febbraio 2016 ore 15, 30

Con la partecipazione del Gruppo Savoiardo di Novalesa

Orari:
sabato 14-18, domenica 10-12 e 14-18.
Per visite infrasettimanali: tel. 3206347337

 Un appassionato viaggio dell'anima. La valigia come supporto di opere d'arte: un modo originale e romantico di viaggiare nell'immaginario di ciascuna artista che svela ricordi, fantasie, sogni, emozioni e riflessioni su tematiche sociali del nostro tempo.

Hanno realizzato le valigie:

Germana Albertone, Maria Giulia Alemanno, Daniela Allosio,  
Anna Branciari, Carla Bronzino, Graziella Caccia, 
Tegi Canfari, Sara Carbone, Tin Carena,
 
Alda Carletti, Flaviana Chiarotto, Sandra Coluccia,
Elena Copetti, Luisella Cottino, Grazia Corazzini, 
Ana Paula Di Franco, Valeria Di Ponio, Cècile Dossogne, 
Anna Maria Gianguzzo, Moja Giovenale, Enrica Guerra, 
Lia Laterza, Mariella Loro,  Gabriella Malfatti,
Adelma Mapelli, Clara Marchitelli Rosa Clot, Serafina Marranghino, 
Cinzia Mazzone, Maria Paglia Gilardi, Nella Parigi, 
Loretta Pasta, Margherita Petrillo, Daniela Pitton, 
Rosella Quintini,  Dina Russo, Silvana Sabbione,
Egle Scroppo, Lucia Spagnuolo, 
Antida Tammaro. Maria Antonietta Claretto.

Erano partite da Susa nel 2009 le valigie d'artista riunite in una mostra itinerante da Maria Antonietta Claretto, ed in Valle ritornano nella meravigliosa Casa degli Affreschi di Novalesa. Di strada ne hanno fatta tanta, accogliendo consensi ed elogi  in Italia ed in Francia. Sempre nel 2009  sono state esposte a Cassis in Provenza, poi nel 2010 al Museo Pinacoteca di Morrovalle, nella dolcezza del paesaggio maceratese, e di nuovo in Val di Susa a Cascina Roland di Villar Focchiardo dove, narra la leggenda, sostò il paladino Orlando. Nel  2012 vengono ospitate nei prestigiosi spazi di Palazzo Opesso a Chieri, nel 2013 arrivano nella Sala Espositiva del Museo della Città di Collegno e nel 2014 sono riunite a Villa Barrucchello di Porto Sant'Empedocle.
Un’idea, quella  di Maria Antonietta Claretto, che  si è subito rivelata vincente per originalità, forza e poesia, tanto che una della valigie, dal titolo "Yemaya sapeva", contenente una misteriosa storia di Santeria cubana,  è stata scelta nel 2010 per far da sfondo all’edizione estiva della trasmissione di Rai 3 Alle falde del Kilimangiaro condotta da Licia Colò.
Ritornare non significa necessariamente porre fine al viaggio e  anche questa ha tutte le caratteristiche di una sosta rigenerante, in attesa di ripartire. Per l'occasione Maria Antonietta Claretto a nome di tutte le artiste, dona una propria valigia agli Autori Riuniti della Savoia e dell'Arco Alpino, il cui presidente gestisce la Casa degli Affreschi ed il museo che ospiterà la pinacoteca in fase di realizzazione. L'opera non poteva che essere dedicata a Novalesa, scrigno mistico aperto nei secoli  a pellegrini e viandanti,  figure che conoscevano il significato profondo del viaggio  come scoperta del mondo e di se stessi.

martedì 6 maggio 2014

LE VALIGIE di MARIA ANTONIETTA CLARETTO e delle SUE ARTISTE a VILLA BARUCHELLO di PORTO SANT'ELPIDIO (Fermo)



"Yemaya sapeva" Valigia di Maria Giulia Alemanno - 
Lato b: Sguardo di Ochun, part.
olio e collage
2009

LA VALIGIA 
...viaggio nell'immaginario femminile

una mostra itinerante a cura di 
Maria Antonietta Claretto.

30 aprile - 31 maggio 2014

Villa Baruchello
Porto Sant'Elpidio 
(Fermo)

in collaborazione con i Centri d'Arte e Cultura
Verum e La Tavolozza

Opere di:

 Germana Albertone, Maria Giulia Alemanno, 
Daniela Allosio, Carla Bronzino, 
Graziella Caccia, Tegi Canfari, 
Sara Carbone, Tin Carena, 
Alda Carletti, Flaviana Chiarotto, 
Elena Copetti, Luisella Cottino, 
Grazia Corazzini, Ana Paula Di Franco, 
Valeria Di Ponio, Cecile Dossogne, 
Anna Maria Gianguzzo, Moja Giovenale, 
Enrica Guerra, Lia Laterza, 
Mariella Loro, Gabriella Malfatti, 
Adelma Mapelli, Clara Marchitelli Rosa Clot, 
Serafina Marranghino, Egle Scroppo.




La valigia Amarcord di Carla Bronzino, Da Casablanca alle Marche

Tornano le valigie di Maria Antonietta Claretto e delle sue artiste. Dal 30 aprile al 31 maggio, Villa Baruchello di Porto Sant'Elpidio  (Fermo) ospita una nuova tappa della mostra dedicata all’immaginario femminile racchiuso in bagagli d’eccezione: vere, costruite o reinventate, le valigie esposte fanno parte di un percorso iniziato a Susa nel 2009, quando – nell’ambito della sesta edizione di “Non solo mimose” – era stata inaugurata una manifestazione artistica tutta “in rosa” che negli anni ha portato in giro per l’Italia la tematica del viaggio.
Soggetto affascinante, che spazia fra sogni e desideri, ricordi e fantasie, confidenze e pensieri dell’anima, il viaggio è innanzitutto lo scorrere della vita in tutte le sue sfaccettature. 
A parere dell’infaticabile ideatrice Maria Antonietta Claretto, passo dopo passo, l’uomo percorre il lungo cammino che conduce alla realizzazione della propria leggenda personale, per giungere infine alla meta più importante che è la conoscenza di sé e di ciò che lo circonda. 
Ancora una volta, la valigia – simbolo di spostamento per eccellenza, e quindi di mutamento – diventa il mezzo materico ed espressivo attraverso il quale le artiste, ognuna con il proprio stile, raccontano particolari momenti di vita e suggestioni.
Come piccoli scrigni che si aprono al visitatore per svelare segreti inconfessati, le valigie sono realizzate con un’incredibile varietà di tecniche e dimensioni: c’è chi usa la pittura, chi raccoglie oggetti e ritagli di giornale, chi sfrutta elementi decorativi come la stoffa. Fra le più rappresentative c’è quella afrocubana creata da Maria Giulia Alemanno, che è stata ospitata dal programma di Rai Tre “Alle falde del Kilimangiaro” per le puntate estive del 2010. Si tratta di un’opera dipinta ad olio con inserti di collage, dal titolo “Yemayà sapeva”, su cui l’autrice ha impresso i suoi ricordi della luce del Malecón e della stanza scura di un solar di L’Avana.
Poiché le valigie sono pensate per viaggiare, la mostra non si è mai fermata dal 2009: dopo Susa, è stata ospitata presso le Salles Voutées di Cassis, in Provenza; a Cascina Roland di Villar Focchiardo (Torino); a Palazzo Lazzarini di Morrovalle (Macerata), nel Museo Civico di Chieri e nella Sala Espositiva del Museo della Città a Collegno (Torino). Adesso approda nelle Marche, a Villa Baruchello, patrimonio “verde” del Fai, in collaborazione con i due Centri D’Arte e Cultura Verum e La Tavolozza.







Villa Baruchello  a Porto S'Elpidio

Le valigie immaginifiche di Maria Antonietta Claretto e delle artiste che hanno scelto di condividerne la scommessa e l'avventura, sono sempre state ospitate in luoghi prestigiosi. 
Villa Baruchello, prezioso gioiello in terra marchigiana,  la più recente di queste soste, è spazio straordinario per i loro racconti di viaggio ed in viaggio nell'immaginario femminile. 
Cornice magica per atmosfere senza confini. 
Luogo di bellezza struggente. 
Materializzazione di poesia.